Vigilanza Rai – audizione di Maggioni, Campo dall’Orto, Claudio

audizione_28-09-2016

Oggi in Commissione di Vigilanza Rai si svolge l’ audizione della Presidente del Consiglio di amministrazione della Rai, Monica Maggioni, del Direttore generale, Antonio Campo dall’Orto, e del Responsabile in via transitoria per la prevenzione della corruzione della Rai, Nicola Claudio. Diretta streaming: http://webtv.camera.it/evento/9994

Finalmente la data del referendum. Continuiamo i confronti con i cittadini per spiegare le storture della riforma costituzionale

Finalmente c’è la data del referendum. Il premier ha temporeggiato fino all’ultimo e, come c’era da aspettarsi, ha deciso di fissare a dicembre la consultazione, allontandando per quanto possibile la data e provare, così, a giocarsi tutte le carte per convincere gli italiani a colpi di slogan, tweet e mancette nella legge di stabilità. Dispiace constatare che il quirinale non sia stato in grado di esercitare tutta la sua moral suasion per individuare non solo una data in cui il voto referendario non possa essere inquinato dalle promesse della legge di stabiltà, ma anche una data in grado di favorire la massima partecipazione a un momento così importante della vita democratica. Il fatto che il premier abbia scelto la data del 4 dicembre non stupisce; ancora una volta chi ha la responsabilità di governare ha dimostrato di agire sulla base della propria presunta convenienza. Fortunatamente però questi mezzucci servono a poco e dimostrano quanta paura hanno di perdere questo referendum. Le storture della pseudo riforma costituzionale sono chiare a tutti e noi continueremo a girare per confrontarci con i cittadini sui temi del referendum e informarli sui rischi che corre la nostra democrazia con l’approvazione della riforma. #Iovotono

L’intervento di Chiara Appendino a Italia 5 Stelle

“Quando parliamo di periferie, non parliamo solo di luoghi fisici. Dobbiamo affrontare il grande tema delle periferie esistenziali. Sono le periferie delle persone che non hanno la possibilità di essere incluse, di accedere a un percorso scolastico, persone che non hanno pari opportunità rispetto ad altre. Sono queste periferie, quelle esistenziali, che dobbiamo andare ad abbattere. Dobbiamo ricostruire una comunità coesa, e per farlo bisogna partire dal ricucire la città. Una grande sfida che portiamo avanti”.
Il bellissimo intervento di Chiara Appendino dal palco di Italia 5 Stelle

Siamo a Palermo per l’appuntamento annuale di Italia 5 Stelle. Voglio condividere con voi alcune riflessioni e dichiarazioni che ho rilasciato in questa prima giornata. Continuate a seguire le dirette e, per chi è a Palermo, ci vediamo al Foro Italico!

Ogni persona che si impegna per il territorio e per il Movimento deve farsi carico di un proprio percorso e lavorare in rete con gli altri cittadini. Chiunque venga eletto, è un portavoce come gli altri, come tutti noi. Lavoriamo insieme giorno dopo giorno per attuare il programma del Movimento. E il prossimo anno ci presenteremo in Sicilia e ci aspettiamo di avere la prima Regione a 5 stelle in Italia.

Noi dobbiamo restare ancorati a ciò che siamo. Il Movimento è in continua evoluzione proprio perché è un movimento.
Non esistono lotte intestine, esiste il Movimento ed esistono le persone che partecipano e lavorano con passione e impegno per la collettività. Il movimento è partecipazione e condivisione. Noi andiamo avanti su questa strada. Io ci credo sempre, il Movimento deve crederci. Coraggio!

Interrogazione alla Rai sull’ informazione in merito al tema delle Olimpiadi

Il tema della candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 dovrebbe essere trattato con la dovuta serietà, non come una chiacchiera da bar. Questo perché la scelta di ospitare un evento del genere può avere forti ricadute sul tessuto urbano e sul piano economico-sociale.

La Rai, prima di altri, ha il dovere di dare conto della complessità del tema. Domenica scorsa, invece, è accaduto qualcosa che reputo non all’altezza del servizio pubblico.

Alla “Domenica Sportiva” è stato concesso al Presidente del Coni Malagò un ampio spazio per diffondere le sue tesi e le sue informazioni sulle Olimpiadi, giudicate una grande opportunità, un evento dai costi bassi, irrinunciabile pena la grave perdita di credibilità del Paese. A tratti gli interventi di Malagò hanno assunto un tono politico-propagandistico. Tutto questo in totale assenza di un contraddittorio o semplicemente di qualcuno che fosse in grado di discutere dei dati e delle informazioni sciorinate dal Presidente del Coni.

Ben altro dovrebbe essere il modo in cui la Rai si accosta al tema delle Olimpiadi. Anziché il monologo di Malagò, i cittadini si sarebbero aspettati – e si aspettano – un approfondimento serio sulle esperienze concrete e sulle diverse posizioni in merito ai costi e ai benefici di un evento del genere.

Ho quindi rivolto un’interrogazione ai vertici della Rai per chiedere che sull’argomento le persone possano ricevere un’informazione completa e imparziale invece di subire una posizione unilaterale.

14355151_795039600639361_4363063013135303536_n Ricordo benissimo la chiusura della campagna elettorale a Palermo di cui parla Giulia Di Vita – M5S in questo bellissimo post. Ero lì insieme a tanti cittadini che si erano incontrati grazie alle esperienze dei Meetup e che avevano deciso di lavorare fianco a fianco per migliorare le cose sui nostri territori. Sono felice di ritornare a Palermo, una città che amo molto, per Italia 5 Stelle e in quello stesso luogo volgere lo sguardo al passato per vedere tutta la strada che insieme abbiamo fatto e allo stesso tempo puntare gli occhi al futuro per continuare il nostro percorso. A Palermo ci incontreremo e ci confronteremo sulle idee e i progetti che porteremo avanti sul territorio e nelle Istituzioni in cui i portavoce del MoVimento 5 Stelle sono presenti. Abbiamo percorso tanta strada ma c’è ancora molto da fare e continueremo a farlo insieme. Coraggio!

Ci vediamo a Palermo!

Referendum e pluralismo, interrogazione ai vertici Rai

Ricorderete, all’inizio dell’estate, i dati richiesti dalla Vigilanza che attestavano squilibri abnormi nell’informazione Rai sul referendum. Squilibri talmente forti che l’Agcom è intervenuta, sia pure timidamente, con dei richiami a rispettare l’equilibrio nell’informazione sul referendum.

Nonostante questo la situazione non è cambiata, anzi. Lo avevamo denunciato già ad agosto e lo confermiamo oggi. Prendiamo le ultime due edizioni serali del Tg1. Tre servizi sul referendum, a parlare è quasi solo il Sì. Voci talmente sovrabbondanti da apparire addirittura senza senso. Prima Renzi che afferma le ragioni della riforma, poi il giornalista che le riassume, quindi l’endorsement di Angela Merkel e quello di un’agenzia di rating, poi l’intervento del vicesegretario Guerini, quindi ancora Renzi, poi un altro rapido sunto delle ragioni del Sì, infine un esponente del Nuovo Centrodestra. Ai sostenitori del No uno spazio infinitesimale. E non è solo una questione di tempo, ma anche e soprattutto di contenuto, di sostanziale oscuramento delle ragioni degli oppositori della riforma.

Non è più tollerabile andare avanti in questo modo. Mi chiedo come possa il direttore di un tg considerare un’informazione simile coerente con il pluralismo nell’informazione e come possa ignorare con tale disinvoltura i richiami dell’Autorità. Un Paese in cui il principale notiziario del servizio pubblico si comporta come un’appendice del potere esecutivo ha un serio problema democratico.
Per questo ho inviato ai vertici Rai un’interrogazione affinché venga immediatamente garantito ciò che i cittadini chiedono: un’informazione normale nel principale notiziario del servizio pubblico.

Di fronte a questo stato delle cose ci aspettiamo anche un intervento incisivo e immediato dell’Agcom. Il referendum costituzionale è uno snodo fondamentale per la democrazia del Paese: non può essere trattato in questo modo.

P.s. Tre giorni fa ho richiesto ufficialmente all’Agcom i dati relativi all’informazione sul referendum nel periodo luglio-settembre. Trovo incredibile che l’Autorità abbia pubblicato esclusivamente i dati richiesti a suo tempo dalla Vigilanza ma non abbia continuato a farlo nelle settimane successive. La trasparenza su questi dati è un atto dovuto nei confronti dei cittadini che pagano il canone.