Ognuno faccia la sua parte

Prime ore del mattino. Si esce di casa per andare al lavoro. Bambini e ragazzini si dirigono verso le scuole. All’improvviso esplodono colpi di arma da fuoco, in strada. Una “stesa”, l’ennesima, nel rione Sanità di Napoli. Succede sotto la luce del sole, e in questo quartiere, come in molti altri della mia città, fare i conti con raid armati fa parte della normalità della vita quotidiana. Non è la prima volta che succede una cosa del genere. Solo la settimana scorsa era avvenuta un’altra sparatoria proprio all’ora di ingresso dei bambini a scuola. Oggi i colpi hanno raggiunto la vetrina di una pasticceria del quartiere. I negozi di alimentari erano già aperti. A poche decine di metri c’è un plesso scolastico. Questa non è vita. Cos’altro deve accadere perché si affronti la questione con l’obiettivo di risolverla definitivamente? Cosa fa il governo? Cosa fa il sindaco? Le misure finora messe in atto hanno portato a qualche risultato? Come supportano il lavoro delle forze dell’ordine, della magistratura e di associazioni, comitati, sacerdoti che provano a dare un nuovo volto al quartiere? I cittadini della Sanità, come tutti i cittadini napoletani, devono essere tutelati. Ognuno faccia la sua parte.

Si parla di un accordo Renzi De Luca per far eleggere il figlio di De Luca in parlamento alle prossime elezioni in cambio di un appoggio totale al congresso da parte del presidente della regione Campania. Davvero un obbrobrio!! I due soggetti sono pregati di smentire, ma purtroppo sappiamo tutti che questo è il loro modo di ragionare.

Consigli per la giornata dell’ undici marzo in cui Salvini verrà a Napoli:

Consigli per la giornata dell’ undici marzo in cui Salvini verrà a Napoli:
1) indifferenza totale (gli scontri servono a far parlare di sé, quindi cerchiamo di non cadere in questa trappola)
2) tenere bene a mente che con queste comparsate cerca esclusivamente di racimolare qualche voto per le elezioni nazionali con totale disinteresse per il contesto e per tutto il resto
3) lasciatelo camminare tranquillamente, Napoli è di un livello superiore ed è una città accogliente e aperta al dialogo. Fategli apprezzare una delle città più belle del mondo in tutta serenità.
4) i napoletani che per tornaconto personale invitano Salvini e fondano una sede nella nostra città del suo movimento sono paragonabili ai napoletani che tifano Juventus!!!

Ancora un rogo in periferia a Napoli. Situazione non più sostenibile

Colonne nere di fumo alte diversi metri, visibili da tutta l’area orientale della città. Fiamme che hanno sfiorato una rampa di accesso alla strada statale. Questa la scena a cui ha dovuto assistere nel tardo pomeriggio di ieri chi si trovava nella periferia est di Napoli, quando sono andati a fuoco cumuli e cumuli di spazzatura in via Argine a Ponticelli. Ancora un rogo, ancora veleno nell’aria. È una situazione non più sostenibile. I cittadini, le associazioni, i comitati denunciano da anni lo stato di incuria in cui versano strade e intere aree dove sono presenti vere e proprie discariche a cielo aperto. Vengono gettati rifiuti di ogni tipo che puntualmente prendono fuoco, come è accaduto ieri. Occorre intervenire riqualificando le zone abbandonate, procedendo con le bonifiche e salvaguardando la salute dei cittadini. Sindaco, dove sei?

Microcredito 5 stelle, i dati sulle imprese aggiornati al 20 febbraio

microcredito 20 febbraio 2017

Ogni mese, da quando siamo entrati in Parlamento, ci dimezziamo lo stipendio e rendicontiamo le nostre spese. Versiamo poi metà della nostra retribuzione e quanto non utilizzato per l’esercizio del mandato nel Fondo per il Microcredito per sostenere le piccole e medie imprese italiane.
Ecco i dati aggiornati a oggi, 20 febbraio: oltre 4 mila, e più precisamente 4327, le domande accolte per un finanziamento medio erogato di 21 970 euro, risorse che vengono usate per avviare in diversi settori nuove attività o rimodernare e innovare quelle già esistenti; più di 10 mila i posti di lavoro stimati grazie a questa iniziativa. Non c’è altra forza politica che faccia qualcosa di simile. Lo diciamo spesso: pensate cosa si potrebbe fare, quante aziende e quanti giovani potrebbero essere supportati, se anche altri parlamentari prendessero questa decisione. Alla riduzione dei costi della politica corrisponderebbe nuovo ossigeno, nuove opportunità, per il tessuto produttivo italiano, per tutte quelle realtà imprenditoriali che portano avanti il Paese.
I partiti, oltre alle scissioni, alle correnti, alle poltrone e ai posti in lista, pensino anche a questo.

Renzi, e falla una telefonata

Renzi, e falla una telefonata!

Avete sentito l’audio di Delrio? Per loro la politica è questa cosa qui: distribuire poltrone, assicurarsi posti in lista, dare vita a una guerra tra bande con il solo fine di ritagliarsi uno spazio di maggiore potere. Le parole del ministro – semmai ce ne fosse stato bisogno – servono a rimettere in luce una volta di più ciò che anima davvero i partiti e, in questo caso, il Pd. Investono una quantità di tempo e di energie a parlare di correnti, di potenziali candidati in lista, di scissioni e ricatti; intanto fuori dal Nazareno c’è un Paese in stallo che attende risposte a problemi veri. Non so se si rendano conto di tutto questo. Una cosa, però, è certa: il Pd non ha la forza di governare, né tantomeno di presentarsi ai cittadini con un programma e andare al voto.

Approvata alla Camera la proposta di legge M5S su Elezioni Pulite

La proposta di legge del MoVimento 5 Stelle “Elezioni pulite” è stata approvata poco fa alla Camera! Si tratta di uno strumento utile per contrastare i brogli e il voto di scambio. Sono previste, infatti, regole più stringenti per la nomina dei componenti delle sezioni elettorali e una maggiore trasparenza per lo svolgimento delle operazioni di voto.
Ascoltate l’intervento della mia collega Dalila Nesci, prima firmataria e relatrice della legge.

Intervento su dl banche

Ecco il mio intervento di oggi in Aula sul decreto banche.
Il MoVimento 5 Stelle non ha partecipato all’ennesima pantomima a danno dei cittadini. La prima fiducia del governo Gentiloni ha avuto come oggetto un provvedimento che riguardava, neanche a dirlo, le banche, un tema su cui non c’è rischio di scissione per il Pd: si ricompattano immediatamente. A questa messa in scena non ci siamo prestati per rispetto dei cittadini e dei tanti risparmiatori che non ricevono la tutela che meritano.
Per questo oggi i portavoce del M5S sono stati proprio a Siena per denunciare quanto accaduto perché, ancora una volta, i cittadini si ritrovano a pagare per gli errori della politica. Errori e responsabilità del passato e del presente. All’ex Presidente del Consiglio ricordiamo che il suo partito ha spolpato Mps invece di essere al servizio dei cittadini. Non c’è quindi un problema di ‘banchette’ in questo Paese, ma di ‘governicchi’ .

Candidati a loro insaputa: Napoli non merita questo trattamento. La Valente e il Pd ne traggano le conseguenze

Alle ultime elezioni comunali di Napoli la candidata sindaco per il Partito Democratico, Valeria Valente, è stata sostenuta anche da Napoli Vale, lista civica che riproponeva sia lo slogan usato nella campagna elettorale, sia il nome della candidata sindaco. Fino a qui niente di male. In questi giorni, però, è emerso che nove delle persone presenti nella lista sarebbero state candidate senza esserne a conoscenza. Quindi qualcuno le avrebbe inserite nella lista usando firme e documenti a loro insaputa. La magistratura ha aperto un’inchiesta. Al di là delle implicazioni giudiziarie su cui si indaga, c’è anche un fattore politico da analizzare. Una lista di candidati per le elezioni comunali è composta da poche decine di persone. Come è possibile che non si sia mai fatta una riunione con tutti i candidati e che la candidata sindaco non abbia avuto l’interesse di conoscere i componenti della lista che riportava il suo slogan? Come è possibile che non ci sia stato un controllo? Questo significa non essere seri e non amare la propria città. E conferma che non è possibile fare, come accaduto in questo caso, il parlamentare della Repubblica italiana e il candidato sindaco di una grande città se, tra le conseguenze, c’è anche quella di non riuscire a conoscere le persone che ti sostengono, persone che potrebbero essere in futuro la tua maggioranza in Consiglio. Napoli non merita questo trattamento da nessuna forza politica. Che il PD napoletano ne tragga le conseguenze più in fretta possibile. Dimissioni per scarsezza d’amore.