Archivi del mese: agosto 2013

Interrogazione sulle antenne di San Silvestro a Pescara

Ho firmato un’interrogazione rivolta ai vertici Rai per conoscere le motivazioni per cui Rai Way non ha ad oggi provveduto alla delocalizzazione degli impianti presenti nel sito di San Silvestro, a Pescara. Qui, a partire dal ’52, sono stati dislocati diversi tralicci per antenne su cui sono stati installati 60 impianti radio-tv. Il sito è stato fino al 1998 sede legittima degli impianti (Legge 223/90), ma non è più stato incluso nell’elenco dei siti idonei con la delibera n.68/1998 dell’AGCOM (per inciso quella che ha emanato il PIANO NAZIONALE di ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE).

Due mesi fa proprio l’Agcom, in risposta ad una richiesta di chiarimenti del Sindaco di Pescara e del Presidente della Provincia, ha affermato ancora una volta che “l’Autorità in tutte le delibere di pianificazione adottate dal 1998 a oggi, (…) non ha incluso il sito di Pescara – San Silvestro nell’elenco c.d. “siti candidati”, né conseguentemente lo ha utilizzato per la progettazione delle reti di riferimento, non essendo tale sito mai stato assentito dalla Regione Abruzzo”. Con il quesito (che potete visionare qui: Interrogazione su posizionamento antenne San Silvestro Pescara) ho chiesto di conoscere i tempi ipotizzati e le azioni programmate per riportare gli impianti di trasmissione in siti idonei ad ospitarli, sempre nel rispetto del vigente Piano Nazionale di Assegnazione della Frequenze.

Interrogazione su “Mission”

Grazie alle numerose segnalazioni di associazioni di volontariato, onlus e  piattaforme di petizioni, ho approfondito nei giorni scorsi il progetto di “Mission”, il reality “umanitario” che la Rai realizzerà in collaborazione con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e l’organizzazione non governativa italiana Intersos. Il programma andrà in onda il 27 novembre e il 4 dicembre 2013 per descrivere le condizioni dei campi profughi in Sud Sudan, Repubblica Democratica del Congo e Mali.

Mi sono già confrontato con la Presidente della Rai Annamaria Tarantola a riguardo, nel corso del colloquio che abbiamo avuto venerdì 2 agosto, chiedendo ulteriori informazioni sulla trasmissione.

Si tratta di tematiche e contenuti meritevoli senza dubbio dell’attenzione dell’opinione pubblica e che dovrebbero essere trattati con serietà e sobrietà. Tuttavia sarebbe opportuno valutare e verificare se il linguaggio di trasmissioni televisive come i reality sia quello adeguato a raccontare il dramma di chi è costretto a fuggire dal proprio Paese a causa di guerre e persecuzioni.

Dato il rischio di spettacolarizzazione della sofferenza altrui, ho ritenuto necessario preparare personalmente un’interrogazione rivolta ai vertici della Rai. In particolare ho richiesto  informazioni su chi produrrà le due puntate; se saranno accordati cachet alle celebrities che parteciperanno al reality; come sono state richieste e acquisite le liberatorie per l’utilizzo delle immagini delle donne, degli uomini e dei minori accolti nei campi profughi visitati. Potete leggera qui: Interrofazione su Mission Rai Uno