Archivi del mese: marzo 2014

Contributo aggiuntivo al canone erogato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla Rai – Interrogazione a risposta scritta

Ho presentato un’interrogazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e contestualmente un quesito alla Rai per capire perché la Rai, nonostante sia finanziata per 1,7 miliardi di euro con il canone pagato ogni anno dai cittadini, riceva dal Governo un contributo aggiuntivo.

Dal bilancio pluriennale 2013/15 di Palazzo Chigi, si evince che nel 2013 sono stati corrisposti alla tv pubblica 21 milioni di euro. Quest’anno ne arriveranno 21,8, mentre nel 2015 saranno 22 milioni.

La Rai è tenuta ad assolvere a tutti gli obblighi derivanti dal Contratto di Servizio attraverso le risorse provenienti dalla raccolta del canone, in quanto concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo. Perché allora la Presidenza del Consiglio dei Ministri destina queste somme “per servizi speciali aggiuntivi a quelli in concessione”? Rai e Governo devono spiegare in che modo sono usate queste risorse pubbliche e come sono ripartite.

Il testo: Interrogazione a risposta scritta contributo Rai Presidenza del Consiglio

Interrogazione sul contributo aggiuntivo al canone erogato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla Rai

Ho presentato un’interrogazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e contestualmente un quesito alla Rai per capire perché la Rai, nonostante sia finanziata per 1,7 miliardi di euro con il canone pagato ogni anno dai cittadini, riceva dal Governo un contributo aggiuntivo.

Dal bilancio pluriennale 2013/15 di Palazzo Chigi, si evince che nel 2013 sono stati corrisposti alla tv pubblica 21 milioni di euro. Quest’anno ne arriveranno 21,8, mentre nel 2015 saranno 22 milioni.

La Rai è tenuta ad assolvere a tutti gli obblighi derivanti dal Contratto di Servizio attraverso le risorse provenienti dalla raccolta del canone, in quanto concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo. Perché allora la Presidenza del Consiglio dei Ministri destina queste somme “per servizi speciali aggiuntivi a quelli in concessione”? Rai e Governo devono spiegare in che modo sono usate queste risorse pubbliche e come sono ripartite.

Interrogazione su contributo aggiuntivo al canone erogato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla Rai

Interrogazione sulla fiction “Le due leggi” Rai Uno

La Rai ha rinviato la messa in onda de “Le due leggi”, una fiction che vede come protagonista una direttrice di banca assillata dai rimorsi in seguito alla notizia del suicidio di un imprenditore a cui aveva negato un prestito. Una tema di sicura attualità. Improvvisamente è stato deciso di non trasmetterla più. Singolare visto che la miniserie era stata pubblicizzata in tv e sul sito della Rai fino a pochi giorni prima. Perché? Pare che la Rai, per evitare contenziosi legali, abbia disposto il rimontaggio e il ridoppiaggio dato che nella sceneggiatura figurerebbe un istituto di credito con un nome molto simile a una banca realmente esistente. Ho allora deciso di presentare un quesito (eccolo: Interrogazione Le due leggi Rai Uno) per approfondire la questione chiedendo le ragioni della mancata programmazione e del significativo ritardo con cui l’ufficio legale Rai avrebbe ravvisato la problematica del nome, nonché i costi di produzione e della successiva operazione di doppiaggio. Intanto, però, alcuni organi di stampa hanno diffuso la notizia di una lettera inviata dall’Abi – l’Associazione Bancaria Italiana- alla Presidente Tarantola proprio in merito alla messa in onda della miniserie, che avrebbe potuto recare un grave danno di immagine all’intero sistema bancario.