Archivi del mese: aprile 2014

Interrogazione sugli spot Rai pro Europa

Ho presentato un quesito alla Rai sugli spot con tema l’Europa che la tv pubblica sta trasmettendo da alcune settimane. Si deve parlare di Europa, non ci sono dubbi. Siamo alla vigilia di un voto importante e le informazioni da diffondere sono tante.

Questi messaggi sembrano però sottoporre all’attenzione dello spettatore la validità del solo modello europeo esistente, non prospettando altre visioni e non riportando le posizioni critiche sull’assetto comunitario vigente. Confezionati in questo modo sono equiparabili, secondo me, a spot di natura elettorale dato che implicitamente potrebbero orientare il consenso verso quei soggetti politici che di quel modello sono promotori e sostenitori.

È in atto una profonda riflessione sull’Europa. Le posizioni e le idee sono diverse e arrivano da più fronti. Perché allora trasmettere una sola immagine dell’Europa, una sola voce?

L’interrogazione: Interrogazione su spot Rai pro Europa

Interrogazione su sovraesposizione degli esponenti del Governo nei programmi di informazione Rai

Ho presentato un quesito alla Rai sulla sovraesposizione del Presidente del Consiglio e del governo nel suo complesso nei tg e nei programmi di informazione della tv pubblica.
Nelle ultime settimane, che coincidono con l’inizio della par condicio, abbiamo assistito a una massiccia presenza di Renzi, e dei suoi ministri, nei notiziari e nei talk show Rai.

Guardiamo per esempio la settimana che va dal 22 al 28 marzo (i comizi elettorali sono stati convocati il 18) con dati dell’Osservatorio di Pavia alla mano: il tempo destinato al governo è pari al 45,1% nei tg, al 29,2% nelle rubriche di approfondimento, al 18% nelle trasmissioni di informazione e al 50% nei programmi di Rai Parlamento. Anche con riferimento al periodo pre-elettorale (durante il quale l’Agcom raccomanda di osservare con particolare cura l’equilibrio delle presenze dei soggetti politici) il dato della sovraesposizione è evidente specialmente tenendo conto della sola presenza televisiva del Presidente del Consiglio. Un esempio per tutti: la puntata di Porta a Porta del 13 marzo che ha visto Renzi protagonista assoluto per due ore senza contraddittorio e senza traccia di provvedimenti governativi da illustrare in grado di giustificare uno spazio così esteso. Tutto questo ha portato a una sproporzione rispetto al tempo fruito da tutti gli altri soggetti politici, squilibri che non si giustificano semplicemente con esigenze di cronaca. Dall’entrata in vigore della par condicio, il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto limitarsi all’informazione relativa alle funzioni istituzionali svolte e non a presenziare in tv con contenuti propagandistici.
C’è da chiedersi allora come venga considerato il tempo destinato a Renzi nella tv pubblica: parla in qualità di capo delgoverno o come segretario di un partito che partecipa alle elezioni europee e amministrative?
La Presidente Tarantola dovrà fornirci al più presto una risposta, tenendo ben presente il rispetto del pluralismo politico in Rai, e in caso di violazione del principio, bisognerà ricorrere in tempi stretti al ripristino dell’equilibrio e della parità di trattamento tra i vari soggetti politici.
Come presidente della Commissione di Vigilanza Rai ho l’assoluto dovere di tutelare TUTTI i partiti, i movimenti politici e, in particolar modo, tutti i cittadini. Ed è quello che intendo fare fino alla fine.

Ecco il testo dell’interrogazione: Interrogazione su sovraesposizione degli esponenti del Governo nei programmi di informazione Rai