Archivi del mese: febbraio 2015

Riconoscimento Stato di Palestina, il discorso di Manlio Di Stefano in Aula

Grazie a Manlio Di Stefano per le parole pronunciate ieri in Aula. Mai sentito discorso più chiaro! Il Parlamento ha votato due mozioni dal significato e dal valore diametralmente opposto sul riconoscimento dello Stato di Palestina, bocciando invece quella del M5S che in modo chiaro e inequivocabile stabiliva il riconoscimento. Ascoltate con attenzione!

Procedure trasparenti per la nomina dei direttori dei Tg Rai. Mai successo prima

roberto commissione Ieri il Consiglio di amministrazione della Rai ha approvato il piano News che riorganizza l’offerta informativa della tv pubblica per la prima volta dopo 35 anni. Viale Mazzini ha recepito tutte le proposte integrative della commissione di Vigilanza Rai. Tra queste anche la nuova procedura di nomina dei direttori dei tg che segna un’inversione di tendenza determinante nella storia della Rai. La commissione che presiedo, nella risoluzione presentata sul progetto di riforma delle testate, richiede trasparenza nell’iter di scelta di chi sarà chiamato a dirigere le redazioni Rai. La lottizzazione, che finora ha governato i processi di nomina nella tv pubblica, dovrà essere solo un ricordo. La Vigilanza ha indicato l’adozione di procedure trasparenti che prevedano la pubblicazione sul sito dell’azienda di un avviso pubblico rivolto sia ai dipendenti sia a professionisti esterni all’azienda. La selezione dei direttori andrà, poi, fatta sulla base dei curriculum inviati dai candidati in possesso dei requisiti necessari. Si inizia così a spezzare quel filo che legava e lega il potete politico alla tv pubblica. La Rai va resa indipendente nell’interesse dei cittadini. Mai successo prima!

7 proposte per una #Scuola5Stelle

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Il M5S ha incontrato cittadini, insegnanti, studenti, operatori della scuola. E da questi incontri sono nate le nostre 7 Soluzioni per la Scuola: 7 proposte che rispondono da subito ai problemi più pressanti e rilanciano l’istruzione pubblica. Perché la ‪#‎Scuola5Stelle‬ non si fa tagliando e smantellando come vuole Renzi, ma con interventi di buon senso. Questi:
- Piano edilizio per scuole sicure
- 300 mila precari assunti
- Più finanziamenti alle scuole pubbliche
- No alle classi pollaio
- Ebook gratuiti
- Stop finanziamenti paritarie e no diplomifici
- Scuola sana, sport e cibo bio
Presentiamo i 7 punti durante una conferenza stampa oggi. Seguite ora la diretta con i capigruppo M5S Fabiana Dadone e Andrea Cioffi e i deputati Silvia Chimienti e Gianluca Vacca.

Rai, il cda approva il Piano News. Recepite tutte le indicazioni della commissione di Vigilanza

AI_201411191400_rai_teodoli Poco fa mi ha chiamato la Presidente della Rai Annamaria Tarantola per comunicarmi che il Consiglio di amministrazione ha approvato il nuovo Piano news recependo tutte le integrazioni indicate dalla commissione di Vigilanza. Erano 35 anni che non si procedeva ad una riforma dell’informazione del servizio pubblico. Mercoledì 4 marzo audiremo il direttore generale Luigi Gubitosi che ci illustrerà tutti i dettagli del progetto di riorganizzazione delle testate giornalistiche e ci spiegherà in che modo è stata recepita la risoluzione della commissione. Martedì invece ascolteremo la Presidente Tarantola sul caso Verro. Non ci fermiamo mai!

Mediaset / Rai Way – Intervista Corriere della Sera 26/02/2015

‪#‎raiway‬ ‪#‎rai‬ ‪#‎mediaset‬ Il governo sostiene che il 51% di Rai Way rimarrà in capo alla Rai. Ma di quello che dice l’esecutivo guidato da Matteo Renzi non c’è da fidarsi. Se non avesse prelevato 150 milioni di euro alla Rai (canone già versato dai cittadini per il 2014), e non avesse aperto la strada alla quotazione in Borsa della società delle torri, non staremmo qui a discutere dell’opa lanciata da Mediaset. All’inizio si era parlato di collocare una quota minima di Rai Way, poi il 34% ora discutiamo del 49%! Di questo governo, ripeto, non c’è da fidarsi. La mia intervista al Corriere della Sera

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Caso Rai Way – Intervista al Tg2 22/05/2014

Era il 22 maggio 2014 e il Tg 2 mi intervistava proprio sulla questione di Rai Way, che era agli albori e che cercavo di impedire in tutti i modi. E’ di oggi la notizia del lancio dell’opa di Mediaset proprio sulla società delle antenne, un‘operazione che tutti insieme possiamo bloccare! Rai Way gestisce un’infrastruttura di importanza strategica per il Paese. E sempre oggi il pd, che è il complice vero di questa operazione con il suo presidente del consiglio, grida che le antenne devono restare pubbliche…. ma per piacere!

Mediaset lancia l’opa su Rai Way. Si sorprende solo chi non guarda

A maggio, Berlusconi, ospite a “Porta a Porta” mi definì un buffone perché denunciavo la possibilità di un’intesa tra lui e Renzi sulla vendita di Rai Way, la società che possiede e gestisce la rete di trasmissione del segnale radiotelevisivo in Italia. Cosa succede a meno di un anno di distanza? Vi sembrerà strano ma Mediaset punta a comprare proprio Raiway, attraverso la sua società delle torri Ei Towers lanciando un’opa di 1,2 miliardi di euro. Tutto questo può avvenire esclusivamente perché in modo irresponsabile o magari premeditato il governo ha costretto la Rai a fare cassa in tempi rapidi dopo aver tagliato 150 milioni di euro a copertura del decreto Irpef (80 euro) e contestualmente indicando la quotazione in borsa di Rai Way. La strada che si è intrapresa, ai miei occhi, era evidente fin dall’inizio ed è per questo che ho denunciato ovunque questa situazione e le sue drammatiche conseguenze. Oggi tutti i giornali titolano di questa mossa a sorpresa di Mediaset, ma qui si sorprende solo chi non guarda, chi si gira dall’altro lato o chi è complice. Questa è la democrazia: incontrasi in una stanza da soli e parlare di affari ai danni del Paese. L’operazione di trasparenza e di onestà che ha fatto invece il Movimento in quasi due anni di legislatura rimarrà nei libri di storia.
Chi è allora il buffone? Come vedete, il tempo è sempre galantuomo, e in questo caso aggiungerei purtroppo.

Caso Verro, audizioni in Vigilanza Rai

In ufficio di presidenza abbiamo deciso di avviare un’istruttoria sul caso del consigliere di amministrazione Rai Antonio Verro, che avrebbe inviato, nell’agosto 2010, una lettera all’allora premier Silvio Berlusconi per informarlo su alcuni programmi ritenuti antigovernativi, facendo così venir meno l’indipendenza che gli amministratori di un’azienda pubblica devono necessariamente preservare. Abbiamo quindi deciso di iniziare un ciclo di audizioni in commissione di Vigilanza. Ascolteremo, dunque, inizialmente la Presidente del Cda Rai Annamaria Tarantola. Useremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per fare definitivamente chiarezza su questa vicenda.

 

VIGILANZA RAI / 24 febbraio 2015: Ufficio di Presidenza

roberto commissione Oggi alle 15.00 si riunirà l’ufficio di presidenza della commissione Vigilanza Rai per discutere del caso Verro. Stabiliremo un eventuale calendario di lavori e audizioni. La legge prevede che la Vigilanza possa formulare una delibera con cui chiedere all’assemblea dei soci, e quindi al Ministero dell’Economia, di revocare la nomina di un consigliere di amministrazione Rai. Vi terrò aggiornati.

Patrizio Rispo per #firmeRAI

Patrizio Rispo sostiene la campagna #firmeRai. Migliorare la Rai è possibile già adesso, anche grazie al vostro contributo. Chiediamo al Ministero dello Sviluppo Economico e alla Rai di firmare subito il nuovo Contratto di servizio recependo le modifiche proposte dalla commissione di Vigilanza. Andate su www.firmerai.it e partecipate alla campagna. Per migliorare la Rai basta una firma!