Archivi del mese: giugno 2015

Grazie al M5S approvato il reddito di cittadinanza in Friuli

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OTTIME NOTIZIE DAL M5S FRIULI VENEZIA GIULIA: AL VIA IL REDDITO DI CITTADINANZA. Leggete qui:

“ll Friuli Venezia Giulia fa il primo fondamentale passo per la dignità di tutti i suoi cittadini. Con il contributo decisivo del MoVimento 5 Stelle è stata approvata la legge regionale unificata sul reddito di cittadinanza. Gran parte delle proposte contenute nel disegno di legge regionale depositato nell’aprile 2014 dal M5S sono state recepite La misura approvata porterà benefici a 8.000/10.000 nuclei famigliari in difficoltà.
Questo primo passo, mosso dal Friuli Venezia Giulia sia da stimolo per approvare una legge nazionale sul reddito di cittadinanza che permetta di elargire 780 euro minimi ad ogni cittadino in difficoltà e rilanciare la nostra economia. Il reddito di cittadinanza rilancia infatti i consumi e crea nuovo lavoro attraverso commercio e piccole imprese”.
Pagina M5S Friuli Venezia Giulia: http://www.facebook.com/m5sfvg

Vigilanza Rai: al via l’indagine conoscitiva sul ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo

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Domani la Commissione di vigilanza Rai avvierà un’indagine conoscitiva sul ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo nel nostro Paese. Ogni settimana, ascolteremo i pareri e le relazioni di rappresentanti delle Istituzioni, addetti ai lavori, giornalisti ma anche registi di nuova generazione e autori di contenuti innovativi, per un confronto non più rinviabile sul tema. Un percorso necessario anche alla luce dell’esame della riforma della governance Rai attualmente in corso.

Credo infatti che sia compito del Parlamento non solo ridefinire il meccanismo di nomina dei vertici dell’azienda ma anche dare il proprio contributo per determinare, in questo momento storico, la funzione e la missione del servizio pubblico. Ci sono sfide importanti all’orizzonte per la Rai. Il settore dell’audiovisivo è al centro di un processo di profondo cambiamento. Nuovi soggetti sono in procinto di debuttare sul mercato italiano. Come affrontare queste sfide e rispondere alle esigenze dei cittadini?

Approfondiremo le diverse questioni anche in vista del rinnovo del Consiglio di amministrazione. La Rai dovrà essere capace di esplorare nuovi modi di raccontare il nostro Paese, intercettandone i cambiamenti e dando voce a chi non ne ha mai avuta, anticipando le innovazioni e non inseguendole. Deve svolgere un ruolo cruciale nel favorire il dibattito pubblico e l’accrescimento culturale, garantendo la più ampia espressione del pluralismo politico e sociale. Per questo motivo occorre una riflessione sul senso e gli obiettivi del servizio pubblico in un contesto, come quello attuale, in profondo mutamento.

Le audizioni della Commissione, come sempre, saranno trasmesse in streaming e potranno essere seguite in diretta da tutti i cittadini collegandosi alla web tv della Camera dei Deputati. Inizieremo con l’audizione del sottosegretario allo Sviluppo Economico, con delega alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli. Diretta dalle 13.45, a domani.

Scuola, 100 mila assunzioni SUBITO!

M5S - No ddl Scuola

Il governo bluffa clamorosamente sulle assunzioni dei docenti. Il maxiemendamento presentato ieri al Senato prevede l’assunzione di solo 40.000 insegnanti, mentre per gli altri 60.000 ci sono solo le “assunzioni virtuali”, con decorrenza giuridica da quest’anno ma cattedra e stipendio rinviati all’anno scolastico 2016-2017. Il M5S chiede che a settembre ci siano 100mila assunzioni vere, e non l’ennesimo bluff di questo governo.

Agenda weekend: CUNEO e PORTICI

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Ecco gli eventi a cui parteciperò nel prossimo fine settimana:

Sabato 27 giugno sarò a CUNEO con tanti parlamentari e portavoce #M5S per il MOVIFEST. Alle 19.30 sarò in piazza della Costituzione per discutere di informazione e della riforma Rai. Tutte le info qui: http://www.facebook.com/events/807846522685741/

Domenica 28 giugno, appuntamento a PORTICI (Na) per la FESTA DELLE STELLE 2015. Ci vediamo alle 18.30: http://www.facebook.com/events/510552419096368/

Appalti Rai, inefficace il ddl del governo

Il ddl del governo sulla Rai, oltre ad essere un bluff sul piano della riforma della governance (dov’è l’innovazione rispetto al passato, dato che esecutivo e partiti continueranno a nominare i vertici?) è totalmente inefficace anche per quanto riguarda la gestione degli appalti. Ci si sarebbe aspettati uno sforzo verso la trasparenza, invece il provvedimento attualmente al vaglio della Commissione Trasporti del Senato si limita a ripetere quanto già stabilito dal Codice degli appalti, e cioè che per i contratti relativi al settore radiotelevisivo la RAI può agire liberamente, senza bando di gara, pur nel rispetto di alcuni principi. Norme che sono state giudicate inutili nel corso delle audizioni e di cui la Commissione Politiche Ue ha richiesto anche lo stralcio.

Ma se il Codice già prevede queste deroghe, perché allora ripeterle? Il timore è che attraverso questa riforma si voglia dare alla Rai mano libera nell’assegnazione degli appalti. Basta guardare gli emendamenti presentati dal Relatore Ranucci del PD, il quale propone che i contratti sull’attività radiotelevisiva non siano soggetti agli obblighi procedurali previsti dall’articolo 27 della normativa sugli appalti, cioè all’obbligo di invitare almeno cinque concorrenti prima di affidare lavori, servizi o forniture.

Con un altro emendamento, Ranucci chiede che ai contratti conclusi dalla Rai “aventi per oggetto l’acquisto, lo sviluppo, la produzione o la coproduzione destinati allo sfruttamento da parte della Rai su una qualsiasi rete di comunicazione elettronica e in qualsiasi altra forma e modo, nonché gli appalti concernenti il tempo di trasmissione” non si applichi l’intero articolo 27, quindi non solo l’obbligo di invitare cinque concorrenti ma anche i principi di “economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità”.

Da tempo chiediamo trasparenza sul tema degli appalti, anche con riferimento a quelli che non sarebbero soggetti alle procedure ad evidenza pubblica. La Rai ha però opposto alcune resistenze ed anche per questa ragione nella nostra proposta di riforma del servizio pubblico introduciamo il Piano per la trasparenza aziendale, che prevede la pubblicazione delle modalità e dei criteri di affidamento di lavori, servizi e forniture di qualunque tipologia.

L’idea di Rai che emerge dalla riforma proposta dal Presidente del consiglio e dal Pd è invece quella di un’azienda espressione del potere governativo, con uomo solo al comando, senza vincoli e senza trasparenza nella gestione delle risorse provenienti dai cittadini. Davvero una concezione “alta” del servizio pubblico.

Oltre i sondaggi, il nostro lavoro quotidiano

In ogni caso i sondaggi sono davvero inutili. Spingono tutti a parlare di ciò che non interessa a nessuno e dipingono scenari che saranno ma che non si realizzeranno. Io vorrei che il parlamento lavorasse 24 ore su 24 e si focalizzasse sulle leggi da fare: autosufficienza energetica, redistribuzione del reddito, bonifiche ambientali, gestione dell’acque e dei rifiuti, salute, sovranità alimentare, cultura nel senso più ampio del termine. Questo sì sarebbe un parlamento che rappresenta i cittadini. Questo è quello che vogliamo costruire e prima o poi ci arriveremo definitivamente.

Pd contro Pd

La giunta di Roma traballa. Come al solito il PD contro il Pd. Esistono solo correnti che si combattono senza tregua trascurando in modo totale il Paese. Questo è uno dei mali della politica italiana. Basta, davvero basta. Oggi il sondaggio della demos ci da al 26%. Siamo contenti, contenti perché vogliamo realizzare tutto il nostro programma. È ora di farlo per il bene del nostro Paese! Avanti!