Archivi del mese: ottobre 2015

Partito democratico alla frutta

A cosa si è ridotto il Pd. Per sfiduciare un proprio sindaco si affannano in queste ore a convincere almeno sei consiglieri di altri schieramenti a rassegnare le dimissioni. Per lo scioglimento automatico del consiglio comunale servono infatti numeri che il partito di Renzi non ha. Ed è così iniziata la ricerca tra fittiani, esponenti di Ncd e del centro democratico. Tutto pur di non assumersi le proprie responsabilità passando per un confronto in Aula e pur di non firmare la mozione di sfiducia già depositata dal M5S. Sono alla frutta.

Il comune di Quarto esce dall’Anci

Rosa Capuozzo - Quarto 5 Stelle

Il Comune di Quarto, il primo amministrato dal M5S in Campania, uscirà dall’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, ora presieduta da Piero Fassino. Il sindaco Rosa Capuozzo con la giunta e la maggioranza in consiglio hanno deciso di prendere questa decisione nell’interesse della città e della popolazione per due ordini di ragioni. Le precedenti amministrazioni hanno lasciato in eredità un bilancio disastrato che occorrerà rimettere in sesto attraverso la riduzione degli sprechi e una gestione oculata delle finanze pubbliche. I 7.500 euro necessari per l’iscrizione all’associazione rientrano tra le spese che possono essere tagliate senza creare disagi alla cittadinanza. E così sarà fatto. C’è poi un’altra motivazione non meno importante della prima, legata alla reale convenienza e opportunità di restare a far parte di un’associazione che dal 2011, cioè dopo l’accordo concluso dalla precedente giunta, a Quarto non ha prodotto alcun progetto utile, alcun servizio e alcun ritorno economico tangibile per la comunità. Il sindaco Capuozzo e la giunta destineranno risorse e attenzione a iniziative che rispondano alle effettive esigenze dei cittadini.

Interrogazione sul caso Fazio/Varoufakis

Si inizia a ragionare. Questa mattina ho mandato un’interrogazione alla Rai sulla questione Fazio/Varoufakis Che tempo che fa/Endemol pretendendo, come da due anni a questa parte, totale trasparenza su ogni atto. E poche ore fa la dirigenza Rai ha finalmente stabilito il divieto di pagamento per i politici ospitati nelle trasmissioni. Pubblico qui di seguito il quesito inviato stamattina. Non ci fermeremo mai fino a quando non avremo raggiunto tutto quello che ci siamo preposti. Avanti così!

Marcia per la legalità a San Giorgio a Cremano

marcia per la legalità - san giorgio a cremano

Danilo Roberto Cascone e tutti i consiglieri comunali del M5S stanno portando avanti un lavoro enorme per San Giorgio a Cremano. Nei giorni scorsi la città è stata scossa dall’inchiesta sugli appalti truccati del comune che ha portato all’arresto di sei persone. L’attuale sindaco e l’ex primo cittadino, entrambi del Pd, risultano indagati. Il M5S aveva denunciato alla procura le irregolarità già mesi fa e sottoposto il sistema di gestione degli appalti all’attenzione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.
Il risultato del lavoro dei nostri consiglieri è sotto gli occhi di tutti. Sabato marceranno per la strade di San Giorgio con i cittadini che pretendono onestà e senso di responsabilità da chi amministra le risorse pubbliche. L’appuntamento è alle 16.00 in piazza Giordano Bruno. Ci saranno anche Sergio Puglia cittadino portavoce al Senato e Alessandro Di Battista. Invito tutti a partecipare!

Gli stipendi dei consiglieri campani M5S per rimettere in sesto una scuola di Benevento

benevento

Domani i nostri sette consiglieri regionali campani consegneranno un assegno di oltre 100.000 euro alla Preside dell’Istituto Salvatore Rampone di Benevento duramente colpita dall’alluvione. Grazie alla restituzione di parte degli stipendi dei portavoce regionali M5S contribuiremo al ripristino delle attività didattiche della scuola, in particolare per l’acquisto dei computer e delle attrezzature per i laboratori d’informatica e grafica. E’ la prima volta nella storia della Regione Campania che dei consiglieri restituiscono i propri stipendi alla collettività. Ed è davvero il minimo che si possa fare in una situazione del genere. E’ questo il senso di comunità che deve ispirare la nostra società. Nessuno deve rimanere indietro.

No alle deroghe per gli appalti Rai

Da due anni in commissione di Vigilanza teniamo i riflettori puntati sugli appalti Rai. Abbiamo chiesto atti e documenti e adottato ogni tipo di iniziativa parlamentare per vederci chiaro.

Il settore degli appalti in Italia è delicatissimo: lo vediamo quotidianamente con gli scandali che coinvolgono ogni comparto pubblico, inclusa la Rai.

Ma cosa hanno deciso di fare il governo e il Pd di fronte a questa situazione? Hanno ben pensato di prevedere deroghe al codice degli appalti per la televisione pubblica, riservando all’azienda un trattamento speciale inspiegabile vista la natura giuridica della Rai e la sua missione.

Occorre stralciare dal ddl Rai quelle norme. Non si forniscano assist a corruzione e malaffare. Chiediamo all’esecutivo e alla maggioranza un atto di responsabilità.

Maggioni e Campo Dall’Orto in Commissione vigilanza Rai

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Vi invito a seguire i lavori della Commissione di ‪#‎vigilanzaRai‬ oggi. Alle 14:00 svolgeremo la prima audizione dei nuovi vertici della televisione pubblica: ci confronteremo con la presidente della Rai Monica Maggioni e con il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto.

L’incontro sarà come sempre trasmesso in diretta streaming e tutti potrete essere informati sui progetti per il servizio pubblico che la nuova dirigenza intende realizzare, sulle novità in arrivo per le news room e sui cambiamenti relativi al canone.

Ovviamente chiederemo alla presidente e al direttore generale quali misure intendono adottare rispetto allo scandalo delle tangenti pagate dall’imprenditore David Biancifiori ad alcuni funzionari ‪#‎Rai‬ per aggiudicarsi appalti e commesse. Su questa vicenda serve la massima trasparenza.

A dopo!

Governo e maggioranza irresponsabili su deroghe per gli appalti Rai

fondi neri rai

È stata la nostra battaglia dal primo giorno. Sugli appalti la Rai deve fare trasparenza ed è intollerabile che la maggioranza e il governo con la riforma Rai forniscano all’azienda strumenti per favorire ancora di più opacità e episodi di corruzione.

Le indagini delle Fiamme Gialle sulle società dei fratelli Biancifiori e sul giro di mazzette pagate ai dirigenti Rai (e non solo) per ottenere il monopolio delle forniture tecniche ci sta dando ragione su tutta linea.

I due imprenditori elargivano regali, pagavano bustarelle o vacanze in resort di lusso, assicuravano assunzioni di amici ai funzionari della televisione pubblica per aggiudicarsi gli appalti. Si parla di fatture false per 38 milioni di euro solo negli ultimi tre anni per truccare a proprio vantaggio il sistema.

L’aspetto gravissimo è che la Rai ha tenuto nascosti alla procura tutti i dossier sugli audit interni, ovvero sulle verifiche fatte internamente all’azienda che già mettevano nero su bianco una serie di anomalie nell’assegnazione delle commesse. I dirigenti non hanno segnalato nulla coprendo così un sistema corrotto che riguarda trasmissioni di punta come UnoMattina, Linea Verde, Virus, il Festival di Sanremo e anche le amministrazioni di alcune sedi regionali. Agli inquirenti, che ne avevano fatto richiesta quando avevano saputo dell’esistenza di quei documenti, non è mai stato consegnato nulla. Gli investigatori hanno dovuto bussare alla porta di Viale Mazzini muniti di un decreto del pm per raccogliere la documentazione.

L’esecutivo e il Pd hanno agito in modo irresponsabile prevedendo nel ddl Rai tutta una serie di deroghe speciali al Codice degli appalti che possono solamente peggiorare una situazione già compromessa, come testimoniano le cronache di questi giorni.

Queste norme devono essere interamente stralciate dalla legge. La risposta della politica deve consistere nel garantire legalità e trasparenza con regole chiare e precise, esattamente l’opposto di quello che hanno fatto governo e maggioranza con il ddl di riforma Rai.

Non faremo alleanze per le elezioni comunali – La Repubblica 27/10/2015

Il Movimento 5 Stelle non farà alleanze in vista delle prossime elezioni comunali. Chi conosce e sostiene il nostro progetto lo sa bene. Non faremo eccezioni per De Magistris e non abbiamo bisogno di pontieri per stringere accordi elettorali. Il nostro percorso è un altro: da tempo stiamo lavorando al programma per Napoli con incontri settimanali per elaborare le soluzioni ai problemi della città. Sono riunioni aperte a tutti coloro che desiderano dare un contributo concreto alla definizione di un serio progetto per Napoli.
Altri dettagli nella mia intervista a Repubblica:

intervista repubblica de magistris 27 ottobre 2015