Archivi del mese: novembre 2015

Microcredito M5S in azione!

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Ogni giorno in Italia nascono in media circa 5 nuove aziende grazie ai soldi degli stipendi di noi parlamentari del Movimento 5 Stelle. Finora sono 662 le domande pervenute per accedere al Microcredito, per una media di 21 mila euro a finanziamento. Stiamo sostenendo attività nei settori del commercio, dell’industria, dei servizi. È semplicemente meraviglioso. Pensate che con il taglio dei costi della politica riusciamo a indirizzare risorse verso il tessuto produttivo del nostro Paese: non è un’utopia, è quanto stiamo facendo quotidianamente dimezzandoci lo stipendio e restituendo i rimborsi non utilizzati. Chi prima aveva un’idea imprenditoriale e non aveva i mezzi per realizzarla, adesso ha un’opportunità in più e può creare un’impresa o rivitalizzarla e, così, dare lavoro ad altre persone. Avanti così!

Un progetto che parte da lontano e cresce ogni giorno di più

Ammetto di essermi emozionato quando oggi nel corso dell’intervista a La7 hanno mostrato le immagini della presentazione della lista del M5S alle comunali di Napoli nel 2011. All’epoca c’era chi ci ignorava, ci guardava con diffidenza e a volte ci derideva. “Ma cosa pensate di poter fare?”, ci dicevano. Oggi siamo in Parlamento, nelle Istituzioni europee, nei consigli comunali e regionali. Amministriamo città e ricopriamo cariche istituzionali. Ci tagliamo gli stipendi per sostenere le piccole e medie imprese o, come è successo in Sicilia, per costruire una strada andando incontro alle esigenze dei cittadini o ancora, come a Benevento, per fare ripartire una scuola colpita dall’alluvione. Quel progetto sostenuto da cittadini liberi, indipendenti, desiderosi di mettersi al servizio della collettività dimenticata da partiti sempre più autoreferenziali, ha rivoluzionato il panorama politico, e non solo, nel nostro Paese. E cresce ogni giorno di più.

Il nome del Movimento 5 Stelle per la Consulta

Abbiamo il dovere di scegliere i nomi migliori per il buon funzionamento delle Istituzioni e per il bene dei cittadini. Per questo oggi voteremo Franco Modugno come giudice della Corte Costituzionale. Non una personalità vicina ai partiti, ma un profilo alto per competenza e per indipendenza personale. Al metodo M5S basato sulla trasparenza, il Pd preferisce la logica di spartizione delle poltrone strizzando l’occhio a Forza Italia e puntando su uomini di partito o sui legali di Berlusconi. Lo ribadiamo: siamo pronti a un accordo purché venga proposta con chiarezza una personalità che oltre all’alto profilo scientifico risponda ai requisiti minimi di terzietà e indipendenza. La Consulta è da troppo tempo mutilata nel suo organico. Non si può più aspettare.

Niente più pubblicità su Rai Yoyo

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Finalmente dopo tante battaglie ce l’abbiamo fatta: dal 1° maggio 2016 su Rai YoYo non ci sarà mai più la pubblicità. I bambini non saranno più bombardati da spot pubblicitari. Una tv pubblica deve tutelare le persone partendo proprio dai più piccoli. A essere eliminata sarà anche la pubblicità nei canali culturali Rai 5 e Rai Storia.
Il grande lavoro che stiamo facendo porta i suoi frutti. Avanti così!

Istat: circa il 30% degli italiani a rischio povertà. Subito il reddito di cittadinanza

Il report pubblicato dall’ISTAT sulle condizioni di vita in Italia per l’anno 2014, descrive un fenomeno, quello della povertà nel nostro Paese, che non deve essere sottovalutato.
Circa il 30% dei cittadini residenti in Italia sono a rischio di povertà o di esclusione sociale.
I dati sul Mezzogiorno sono ancora più allarmanti: il 45,6% della popolazione residente al Sud è a rischio di povertà e di esclusione sociale. Subito il reddito di cittadinanza. Maggiori informazioni qui.

Seguito audizione del presidente e del direttore generale RAI

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Oggi in Commissione di vigilanza si svolgerà il seguito dell’audizione del presidente Rai Monica Maggioni e del direttore generale Antonio Campo Dall’Orto.

Potrete seguire la diretta dei lavori collegandovi alla web tv della Camera dei Deputati o qui di seguito.

Inizio audizione 13.30.

A Mirandola lavori in corso per la palestra finanziata grazie alle donazioni dello Tsunami tour

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Vi ricordate i 420.000 euro che il Movimento 5 Stelle aveva donato al Comune terremotato di Mirandola (MO) per la ricostruzione della palestra della scuola elementare? I lavori sono in corso e la struttura sta prendendo forma come potete vedere nella foto. Tutto questo accade grazie a voi! Per finanziare lo Tsunami Tour nel 2013 raccogliemmo infatti 770 mila euro ma ne spendemmo solo 350 mila. Il resto lo donammo alla cittadina per ricostruire la palestra che è stata progettata sismicamente. La fine dei lavori è prevista per il prossimo aprile. Grazie a tutti!

Pluralismo politico nei tg: segnali di cambiamento?

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Qualcosa sembra cambiare nel panorama dell’informazione, forse anche grazie alle nostre costanti denunce delle gravissime violazioni del pluralismo perpetrate negli ultimi due anni. La principale opposizione del Paese, che nei telegiornali Mediaset è stata per mesi letteralmente inesistente, ha ricevuto nel mese di ottobre uno spazio congruo, al pari di altre minoranze politiche. Vedremo se si tratterà soltanto di una parentesi positiva, aperta magari per evitare delle sanzioni da parte dell’Autorità, oppure se i telegiornali di Mediaset inizieranno finalmente a rispettare i principi minimi dell’informazione.

Anche la situazione del servizio pubblico mostra dei miglioramenti, sebbene nel complesso dell’informazione Rai il tempo del Governo sia ancora stabile intorno al 40%, un dato che origina soprattutto da una certa sovraesposizione dell’esecutivo nei notiziari di Raiuno e Rainews.

Al TgLa7 il Partito democratico continua a godere di percentuali elevate ma va detto anche che il rapporto fra il blocco Governo-maggioranza e le opposizioni è molto equilibrato.

Skytg24, infine, mostra un apprezzabile equilibrio tra le forze politiche, rappresentando anche quelle extraparlamentari, ma continua, al pari del Tg1 e di Rainews, a riservare uno spazio troppo significativo al Governo.

Possiamo dunque cogliere qualche segnale di cambiamento. Il pluralismo nell’informazione, non dimentichiamolo, non è solo una questione di numeri da trattare con cronometro alla mano, ma anche di qualità e di contenuti. Dare più spazio alle opposizioni e ai soggetti politici fuori dal Parlamento, e ridimensionare il soggetto più forte, cioè il Governo, è comunque una condizione necessaria e indispensabile affinché i cittadini possano formarsi un’opinione più libera.

La nuova sezione di Open Tg

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Importanti novità per Open TG, il nostro progetto sul pluralismo dell’informazione che permette a tutti di poter agevolmente consultare i dati relativi alla presenza di forze politiche e istituzioni in tv.

Da oggi il sito si arricchisce di una nuova sezione. Sarà possibile accedere non soltanto ai dati sulla presenza dei soggetti politici, ma anche ad un quadro di sintesi del rapporto fra il blocco Governo-maggioranza e le opposizioni. 

Si tratta di un punto decisivo per il pluralismo dell’informazione, visto che, come abbiamo denunciato nei mesi scorsi, spesso è proprio l’eccessivo spazio del Governo a dare luogo ad una violazione del pluralismo, a prescindere dall’equilibrio fra i soggetti politici.
Oltre al grafico di sintesi, nella nuova sezione del sito è inoltre possibile confrontare, ogni mese, l’ordine di presenza dei soggetti politico-istituzionali in ciascun telegiornale e nel complesso dei telegiornali di una rete.
Queste innovazioni permetteranno di avere un’idea ancora più precisa e chiara sul pluralismo dell’informazione e di monitorare i tg nazionali. Per scoprire le novità clicca qui: http://www.opentg.it/