Archivi del mese: gennaio 2016

Interpellanza urgente su Napoli Est

interpellanza-urgente

Da decenni l’aria, l’acqua, il suolo di buona parte della periferia orientale di Napoli sono avvelenati.

Nei terreni e nelle falde acquifere si annidano sostanze pericolosissime. L’aria è irrespirabile, soprattutto di notte a causa della pulizia dei silos dei depositi petroliferi presenti nella zona. L’acqua dai rubinetti fuoriesce a volte oleosa o nera, come avvenuto di recente senza che alcuna istituzione abbia fornito ai cittadini una spiegazione.

Nell’area di San Giovanni a Teduccio l’incidenza di patologie tumorali, anche fra i giovani, è fortissima, come qualunque residente ha potuto, per dolorosa esperienza diretta, constatare.

Alla devastazione ambientale e ai rischi per la salute, si è aggiunta la notizia a dicembre di un’indagine della Procura di Napoli che ha messo nel mirino uno degli impianti di stoccaggio della zona per la presunta violazione della normativa in materia di smaltimento di sostanze pericolose.

Questa è l’attuale fotografia di Napoli Est con cui la politica deve fare i conti assumendosi le proprie responsabilità.

Per questo motivo ho presentato un’interpellanza urgente al Governo che oggi dovrà riferire in Aula sui ritardi, i mancati interventi, le bonifiche infinite, la mancata trasparenza, l’insopportabile indifferenza di fronte agli allarmi lanciati dagli abitanti.

I cittadini di Napoli Est meritano attenzione, risposte e interventi immediati.

 

Dalla propaganda alla realtà

È di qualche giorno fa la notizia dell’arrivo di Apple a Napoli immediatamente rilanciata in pompa magna dal Pd con la rivendicazione della creazione di 600 posti di lavoro. Peccato che la società di Cupertino non abbia mai annunciato la nascita di nuovi posti, perché 600 saranno gli studenti che verranno selezionati per seguire i corsi sul sistema operativo iOS da organizzare con istituti partner.
Ora, senza nulla togliere al progetto di formazione, c’è però una bella differenza tra la realtà dei fatti e le parole strombazzate dai piddini come la Picierno che si era affrettata a scrivere su Fb: “Apple porterà a Napoli il primo centro di sviluppo app d’Europa e, DI CONSEGUENZA, 600 nuovi posti di lavoro. Stiamo dando la migliore risposta possibile a quelli che dicevano che Renzi aveva dimenticato il Mezzogiorno”.
Il Pd e il governo continuano a nutrirsi di balle e propaganda prendendo per i fondelli ogni giorno gli italiani. Ma in questo caso, giocando ambiguamente con il numero di persone coinvolte nel progetto, lo schiaffo – ed è la cosa che fa più male- è stato dato alle aspirazioni di tanti giovani del sud che quotidianamente lottano per realizzare i propri sogni e per migliorare il territorio senza alcun sostegno del governo. E l’ultima cosa di cui hanno bisogno sono le sue chiacchiere da bar sfornate ad arte per farsi propaganda.

Vigilanza Rai, seguito audizione cda

audizione-cda-rai_27-01-2016_01-01

Oggi in Commissione di vigilanza proseguiremo l’audizione del consiglio di amministrazione della Rai. La presidente Maggioni e i consiglieri dovranno rispondere alle domande poste dai commissari nella scorsa audizione.

Potrete seguire i lavori in diretta streaming sulla web tv di Montecitorio.
Mai una Commissione di vigilanza è stata così trasparente.

Va in onda Tele Palazzo Chigi

open_tg_dicembre-2015_01-01

open_tg_dicembre-2015_02-01

Il mese scorso abbiamo denunciato una situazione imbarazzante per tutta l’informazione radiotelevisiva nazionale sul piano del pluralismo politico. Cosa è successo da allora?

A dicembre i tre principali notiziari del servizio pubblico mostrano una tendenza al riequilibrio soprattutto fra soggetti politici. Nel complesso, tuttavia, il peso del Presidente del Consiglio e del Governo continua ad essere preponderante in Rai: oltre il 65% dello spazio totale, mentre alle opposizioni resta ben poco (il 17,8%). Uno squilibrio a cui contribuisce in particolare Rainews, dove il premier e i ministri la fanno da padroni senza soluzione di continuità.

Timido il riequilibrio di Mediaset, le cui percentuali tornano a livelli minimamente accettabili soltanto quando l’emittente si trova esposta al rischio di una sanzione dell’Agcom.

Nel TgLa7 si nota una maggiore attenzione a favore di tutte le opposizioni e una presenza mediatica del premier e del Governo più contenuta rispetto ai mesi precedenti.

Nessun cambiamento invece a SkyTg24. Qui le opposizioni e le altre minoranze politiche quasi non esistono, il blocco Governo-maggioranza gode addirittura del 71% dello spazio complessivo, un dato alimentato soprattutto dalla presenza smisurata del Presidente del Consiglio.

Controlla tutti i dati su Open Tg‬

La riforma Pd della Rai è antidemocratica. Parola del Pd

Nel Pd sono in evidente stato confusionale. Altrimenti non si spiegano le loro mille contraddizioni. Vediamo l’ultima. Secondo un’esponente di spicco del Partito Democratico, l’europarlamentare Silvia Costa, una riforma della televisione pubblica che preveda la nomina dei vertici direttamente da parte del Governo, è “un fatto gravissimo”. Talmente grave che il Parlamento Europeo non può non intervenire.

Vi ricorda qualcosa? La riforma di cui parla la Costa è quella che la Polonia ha pochi giorni fa approvato per riorganizzare il settore dei media. Ma somiglia moltissimo a quella voluta da Renzi per la Rai, che regala proprio al Governo la nomina diretta del super amministratore delegato della tv di Stato e la matematica certezza di controllare il cda dell’azienda. Due punti impensabili in una democrazia.

La riforma polacca ha suscitato indignazione in tutta Europa. La Commissione teme che calpesti i valori fondamentali del Vecchio continente. E l’EBU, l’associazione che riunisce i servizi pubblici europei, parla di duro colpo al principio di indipendenza con gli stessi argomenti utilizzati durante l’esame parlamentare della riforma Rai.
Non a caso il primo ministro polacco Beata Szydlo si è difesa dalle accuse affermando che la riforma è “praticamente basata sugli stessi principi della legislazione italiana quindi non c’è niente di diverso da quanto non sia stato già fatto”.

Ma torniamo alla Costa, che a Strasburgo è presidente della Commissione cultura. Per la parlamentare europea Pd la legge polacca “di fatto assicura al presidente Andrzey Duda il controllo quasi totale dell’informazione pubblica”. Ed è per questo che esorta i colleghi a presentare “una risoluzione del Parlamento europeo”. “È un fatto gravissimo – ha aggiunto – che sia stata annullata la procedura che affidava all’Authority indipendente la nomina dei vertici Tv e Radio pubblici polacchi”.

Delle due, l’una: o la Costa, con queste dichiarazioni, intende più o meno velatamente criticare l’operato del suo partito che ha di fatto “regalato” all’Italia una Rai emanazione e megafono del Governo. Oppure non ha letto il testo della legge renziana approvata a dicembre, a cui il M5S si è duramente opposto.

Nel primo caso avrebbe dovuto lanciare l’allarme quando il suo partito ha deciso di licenziare una riforma che avrà ripercussioni gravissime sugli equilibri democratici nel nostro Paese. Nel secondo può farsi inviare il testo della riforma dai suoi compagni di partito ed esortare i colleghi europei a preparare una seconda risoluzione anche per l’Italia.

Noi e i nostri portavoce al Parlamento europeo faremo ogni sforzo per far dichiarare alle istituzioni competenti l’incompatibilità di questa vergognosa riforma con i più basilari principi della democrazia.

Non arretriamo di un millimetro.

Approvata alla Camera la legge M5S per difendere chi denuncia la corruzione

approvata legge M5S whistleblowing

Una grande notizia dalla Camera: è stata approvata la legge M5S sul whistleblowing per difendere chi denuncia reati di corruzione!
È una vittoria importante, fatelo sapere a tutti!

La legge, che vede come prima firmataria la nostra Francesca Businarolo, arriva dopo anni di impegnativo lavoro con associazioni e segnalatori di corruzione.

Permetterà di tutelare chi denuncia la corruzione e inverte l’onere della prova a carico del datore di lavoro. Le denunce potranno essere anonime, e dovranno essere documentate e circostanziate. Avremmo voluto che fosse riconosciuto anche un premio a denuncia la corruzione, ma il Pd e Ncd si sono opposte.

E’ comunque un grande passo in avanti per tutti i cittadini onesti che ogni giorno sia nel pubblico che nel privato combattono la corruzione per difendere un’idea di Paese sano e giusto.
Un provvedimento necessario che ci porta finalmente ad un livello europeo nella lotta al cancro della corruzione. Da oggi si volta pagina.

La prima casa non si tocca

Consiglieri M5S siciliani

Giovanni Guarascio era un operaio siciliano. Il 14 maggio del 2013 si è dato fuoco, davanti agli occhi della sua famiglia, per impedire che gli pignorassero la sua unica casa.
Ieri i nostri consiglieri regionali siciliani hanno acquistato l’abitazione di Giovanni all’asta e l’hanno donata a sua moglie e ai suoi figli, che in questo modo non saranno più costretti a traslocare. Voglio ringraziare i portavoce siciliani M5S per questo gesto: grazie al taglio dei loro stipendi, hanno restituito la casa ai familiari di Giovanni, aiutandoli in un momento di grande difficoltà. Un atto anche simbolico: occorre riaccendere i riflettori sulla proposta di legge sull’impignorabilità della prima casa, fortemente voluta dal M5S. Ne parleranno i consiglieri regionali e i parlamentari M5S venerdì a Vittoria. Stay tuned

Sulla vicenda Quarto

Siamo alle solite.

I giornali come sempre scrivono con un vergognoso taglia e cuci, mischiando, modificando e riportando – con titoli ad effetto fuorvianti -sommariamente la verità per buttare fango e magari vendere qualche copia in più. Sulla vicenda Quarto:

Punto uno: NON ERO A CONOSCENZA DI NESSUN RICATTO, MINACCIA, ESTORSIONE DA PARTE DI DE ROBBIO.

Punto due: ERANO NOTE LE DIVERGENZE E I CONTRASTI POLITICI (contrasti, NON MINACCE) tra De Robbio e il sindaco Capuozzo.
Per questo motivo sono stato invitato ad intervenire ad una riunione del gruppo consiliare M5S e ho partecipato alla prima parte di questo incontro a luglio.

Punto tre: I MEDIA FINGONO DI NON COMPRENDERE LA SOSTANZIALE DIFFERENZA TRA CONTRASTI POLITICI E MINACCE (di mali ingiusti). Io ERO A CONOSCENZA DEI PRIMI E NON DEI SECONDI. E, almeno per me, CAMBIA MOLTO.

Il 30 ottobre Rosa Capuozzo riceve un plico contenente una denuncia su presunti illeciti relativi all’immobile in cui vive.
Sul Blog di Beppe Grillo, il 4 Novembre, il sindaco scrive : “Da giorni circola un plico di documenti..su un presunto abuso edilizio che, seppur parzialmente, mi riguarderebbe. La prima cosa che ho fatto è stata di presentarmi io stessa dai carabinieri per chiedere loro di compiere tutti gli accertamenti del caso nel più breve tempo possibile… Quanto all’autore di questo “romanzo di fantasia”, composto da documenti trafugati e costruito ad hoc, dovrà risponderne in tutte le sedi”.

Il 6 e 7 novembre ho incontrato la Capuozzo per discutere del plico ed informarmi al riguardo.

Ciò che mi e’ stato raccontato corrisponde a quanto pubblicato sul blog e a quanto scritto da Rosa il giorno dopo con una lettera al Mattino.

Il primo dicembre il sindaco mi informa di essere stata ascoltata dai pm che le hanno fatto delle domande su De Robbio.
Il 14 Dicembre abbiamo espulso Giovanni De Robbio.

I successivi contatti e incontri con il Sindaco Capuozzo vertono sulle considerazioni politiche e sulla linea da adottare. Alla fine abbiamo valutato che l’unica strada fossero le dimissioni che le sono state richieste informalmente una prima volta il 9 gennaio e una seconda il 10 gennaio. Avendo il sindaco deciso di continuare il mandato, abbiamo pubblicato sul blog di Beppe Grillo la richiesta ufficiale di dimissioni da parte del Movimento.

Successivamente, anche a seguito di nuovi elementi emersi dalla pubblicazione delle intercettazioni, si è proceduto alla sua espulsione e al ritiro del simbolo M5S all’amministrazione di Quarto.

Il pomeriggio dell’8 gennaio sono stato sentito a Napoli dal pm semplicemente come persona informata dei fatti. Per evidenti ragioni di riservatezza, visto che ci sono delle indagini in corso, non divulgo i contenuti. Tuttavia si tratta di elementi già noti.

Tutto il resto che vi raccontano sono chiacchiere da bar prive di fondamento.