Archivi del mese: giugno 2016

A settembre in Aula la proposta di legge M5S sul taglio delle indennità dei parlamentari

A settembre arriverà in Aula la nostra proposta di legge per tagliare le indennità dei parlamentari. Una data storica. Potremmo finalmente ridurre drasticamente i costi della politica e risparmiare soldi pubblici. Serve solo la volontà politica di farlo. I portavoce del M5S lo fanno già. Siamo gli unici ad aver dimezzato gli stipendi e aver permesso la nascita di più di 2000 imprese grazie al sostegno al fondo per il microcredito. A settembre il taglio delle indennità può diventare una realtà anche per i parlamentari di altre forze politiche. Nel 2013 Renzi dichiarava: “i primi che devono togliersi i privilegi sono i parlamentari stessi e vale anche per i consiglieri regionali. Non puoi cavartela dicendo siamo mille, evitiamo di costare di più. No, iniziate a dimezzare il costo dei vostri stipendi, e vale anche per i consiglieri regionali”. E’ ora che Renzi e il Pd passino dalle parole ai fatti. Ne saranno capaci almeno una volta?
Noi li invitiamo sin da adesso a dimezzare gli stipendi ai loro parlamentari e consiglieri. Avete idea di quanti soldi si potrebbero risparmiare? Milioni e milioni di euro che ogni anno potrebbero essere investiti per i giovani e le pmi. E, vi assicuro, non è un sacrificio, ma motivo di felicità e orgoglio.

Concorso giornalisti Rai, la risposta di Viale Mazzini alla mia interrogazione

Questa è la risposta della Rai alla mia interrogazione sulla selezione pubblica per l’assunzione di cento giornalisti. Nel quesito chiedevo che venisse fatta trasparenza sulle modalità e i criteri seguiti dall’azienda per assumere e assegnare i vincitori alle diverse testate.

La Rai spiega che in una prima fase, analizzati i fabbisogni delle testate, l’azienda ha deciso di assumere i primi 36 giornalisti della graduatoria con un contratto a tempo determinato di un anno.

La destinazione, poi, alle redazioni avverrebbe sulla base di valutazioni effettuate dai direttori con riferimento alle esigenze editoriali a seguito dell’analisi dei cv, dell’esperienza professionale e dei risultati delle prove.

Ulteriori dettagli nella risposta qui di seguito. Non si capisce però perché, in nome della massima trasparenza, queste procedure e questi criteri non siano evidenziati con chiarezza sul sito dell’azienda. La trasparenza non è mai troppa.

La Camera non si costituisce parte civile contro Dambruoso per l’aggressione a Loredana Lupo. Vergogna

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Vi ricordate questa scena? Stefano Dambruoso, deputato di Scelta Civica, aggredisce e colpisce al volto la nostra collega Loredana Lupo nell’Aula della Camera dei Deputati. Erano i giorni della protesta contro il decreto Imu-Bankitalia, quello con cui furono regalati 7,5 miliardi di euro alle banche. Proprio in quei giorni la presidente Laura Boldrini decise di applicare per la prima volta nella storia della Camera la “ghigliottina”, facendo cadere tutti gli emendamenti e annullando così il dibattito parlamentare. Oggi la Camera avrebbe dovuto decidere se costituirsi parte civile nel processo contro Dambruoso, ma la Presidente Boldrini e tutto l’Ufficio di presidenza della Camera – a eccezione del M5S – hanno votato per non farlo. È una vergogna.

Porta a Porta, inviati quesito ed esposto a Rai e Agcom

Ho inviato alla Rai l’interrogazione sulla puntata di Porta a Porta dedicata ai risultati del referendum sulla Brexit, teatro di uno squallido e grave episodio che ha visto protagonisti il conduttore della trasmissione e il direttore del Tg1 in seguito a uno scambio di battute fra quest’ultimo e la senatrice Barbara Lezzi. Oltre all’interrogazione alla Rai, ho inviato un esposto all’AGCOM. Non è infatti coerente con il principio della libertà di espressione il fatto che il conduttore di una trasmissione informativa e un suo ospite si mettano a disquisire sulla “sanzione” da infliggere a un altro ospite della trasmissione per opinioni – sia pure fortemente critiche – espresse nel più totale rispetto dei principi dell’informazione radiotelevisiva. Quanto è avvenuto nel corso della puntata è inaccettabile per il servizio pubblico nonché lesivo del contratto di servizio e del codice etico, che obbligano la Rai a improntare la programmazione a criteri di decoro e assenza di volgarità espressiva. La Rai deve intervenire affinché episodi del genere non abbiano più luogo. Vanno assunti provvedimenti seri quanto prima.

ITALIA 5 STELLE IL 24 E 25 SETTEMBRE 2016 A PALERMO

Palermo 5 Stelle

Abbiamo un importantissimo appuntamento da fissare in agenda. Il 24 e 25 Settembre si terrà la terza edizione di Italia 5 Stelle che quest’anno si svolgerà a Palermo.
Italia 5 Stelle é l’incontro nazionale del MoVimento 5 Stelle dove tutti gli eletti, a tutti i livelli istituzionali, i simpatizzanti, gli attivisti, i semplici curiosi passano insieme un weekend di sogni, progetti, allegria, entusiasmo, passione per la politica.
Se non ci siete mai stati é l’occasione buona per sperimentare quest’atmosfera incredibile.

Nei prossimi giorni sarà pronto un mini sito dedicato alla manifestazione dove potrete trovare tutte le informazioni e le indicazioni logistiche. Vi chiediamo un piccolo contributo per sostenere la realizzazione di ITALIA 5 STELLE.
Ogni manifestazione, ogni campagna elettorale, ogni sogno targato 5 stelle, dipende dal contributo di ciascuno di noi.

Ci vediamo a Palermo!

Vogliamo un’Europa che sia una comunità, non un’unione di banche e lobby

vogliamocomunita

“La Gran Bretagna è fuori dall’Unione Europea e Cameron si è dimesso. Lo hanno deciso i cittadini britannici con il referendum. E’ la strada più cara al Movimento 5 Stelle, quella di chiedere ai cittadini un parere sugli argomenti decisivi per i popoli. Nessun governo deve aver paura delle espressioni democratiche del proprio popolo, anzi deve considerare il suo volere come il più autorevole dei mandati.

L’Unione Europea deve cambiare, altrimenti muore. Le istituzioni comunitarie, e in particolare la Troika (FMI, BCE e Commissione Europea) devono iniziare a domandarsi dove hanno sbagliato e come possono risolvere l’enorme problema che hanno generato. Ci sono milioni e milioni di cittadini europei sempre più critici, che non si riconoscono in questa Unione fatta di banche e ricatti economici. Pensiamo al caso greco, un Paese ormai al collasso.

Il MoVimento 5 Stelle ha sempre creduto che a dover decidere sulle questioni decisive debba essere il popolo, infatti abbiamo raccolto le firme per il referendum sull’euro per far decidere gli italiani sulla sovranità monetaria.

Il LEAVE del Regno Unito sancisce il fallimento delle politiche comunitarie volte all’austerità e all’egoismo degli Stati membri, incapaci di essere una comunità. Il Governo di Cameron, nei mesi scorsi, aveva già negoziato alcune condizioni che garantivano una sorta di “Statuto Speciale” agli inglesi, a rafforzare la loro particolare condizione all’interno della Comunità Europea. Non è bastato, perché le deroghe e concessioni su politiche legate a immigrazione, finanza e governance economica in generale non hanno convinto la maggioranza della popolazione. Per gli inglesi, qualsiasi altro step verso un’UE più stringente (dal punto di vista bancario ad esempio, la cosiddetta “Ever Closer Union”) doveva in ogni caso passare per un cambiamento dei Trattati, a cui qualunque Governo britannico si sarebbe opposto.

L’Unione Europea ha sbagliato nel mettere l’austerità al centro della politica, le banche e la finanza davanti ai cittadini; non ha risolto il problema dell’immigrazione, perché dominata dell’egoismo degli Stati membri; ha creato povertà e disoccupazione dilagante; si è dimostrata a trazione tedesca, Angela Merkel e Martin Shultz si sono comportati come i padroni assoluti e incontrastati; il suo esecutivo è guidato da Jean-Claude Juncker, per anni primo ministro di quel Lussemburgo campione d’elusione fiscale; vuole imporre il TTIP e altri grandi Trattati internazionali, discutendoli a porte chiuse. Basta.

C’è un’altra Europa, quella fatta dai cittadini che credono nella democrazia diretta. In questa il Movimento 5 Stelle ha ottenuto risultati straordinari. Quest’altra Europa ci ha dato ragione sul Reddito di Cittadinanza, sulla promozione delle energie rinnovabili, sul bandire dal dizionario comunitario parole come combustibili fossili e rigassificatori, sul trasporto pubblico gratuito, sull’economia circolare e molto altro ancora.

L’Italia è uno dei Paesi fondatori dell’UE, ma ha un Governo troppo debole per poter negoziare uno “Statuto Speciale” a tutela delle sue eccellenze. Renzi continua a propagandare sui media le necessità del Paese e poi, a Bruxelles dimentica tutto. Fa orecchie da mercante rimbalzando tra una lobby e l’altra, incapace di prese di posizione reali. Anche qui, è inutile citare gli esempi dell’olio tunisino, delle arance marocchine e del TTIP, solo per fare qualche esempio.

L’Italia non ha bisogno di un Governo amico dei lobbisti, ma di onestà, determinazione e competenza politica. Dobbiamo tutelare il nostro made-In, garantire la flessibilità sugli investimenti pubblici, cambiare la politica sull’immigrazione, proteggere le eccellenze agroalimentari e valorizzare le nostre PMI. Vogliamo un’Europa che sia una “comunità” e non un’unione di banche e lobby. Ora la parola ai cittadini”.

MoVimento 5 Stelle

Il Paese sta cambiando e il M5S è parte fondamentale di questo cambiamento

Il MoVimento 5 Stelle ha vinto queste elezioni. Il Paese sta cambiando e il Movimento è parte fondamentale di questo cambiamento. Oggi abbiamo ripresentato 5 proposte contenute nel nostro programma, 5 proposte per cambiare l’Italia: reddito di Cittadinanza, abolizione di Equitalia, abolizione dell’IRAP per le PMI, taglio degli stipendi dei parlamentari, DASPO ai corrotti.
Ecco il mio intervento in conferenza stampa

Necessario riequilibrio in Rai sul referendum. Presentato esposto all’AGCOM

I dati AGCOM relativi al dibattito sul referendum costituzionale fotografano una situazione allarmante. Nei Tg Rai quasi l’80% del tempo di notizia su questo argomento è andato ai sostenitori del SI, e solo il restante 20% alle ragioni del NO. Spicca il dato di Matteo Renzi che nella sua doppia veste di presidente del Consiglio e di segretario del Pd ha avuto il 51% del tempo di notizia sul tema referendario. Un dato estremamente critico se si pensa che è relativo a un periodo, quella della campagna elettorale, nel quale minima avrebbe dovuto essere la presenza di un esponente del governo.
L’Autorità Garante per le Comunicazioni aveva già inviato un richiamo a tutte le emittenti affinché garantissero un’informazione equa e imparziale sul tema della consultazione referendaria.

Ora, alla luce dei dati del monitoraggio, inviati solo ieri alla commissione di Vigilanza dopo reiterate richieste, l’AGCOM deve intervenire immediatamente e richiedere alle emittenti Rai il riequilibrio delle posizioni in campo.
Per questo ho appena presentato un esposto all’Autorità affinché si attivi senza ulteriori indugi.

5 proposte 5 stelle per cambiare l’Italia

5 proposte 5 stelole

A queste elezioni hanno vinto in maniera netta e inequivocabile le proposte e le idee del MoVimento 5 Stelle. Da nord a sud, nelle città piccole e nelle città grandi. Perfino Renzi ha dovuto ammettere la sconfitta del Pd e il fatto che il voto è stato di cambiamento e non di protesta. Il MoVimento 5 Stelle ha riempito il Parlamento di proposte che sono diventate realtà nei comuni dove il M5S è al governo. Perchè il Pd non le approva? E’ tempo di fare gli interessi dei cittadini, non dei banchieri e delle lobby. Con 5 proposte 5 stelle cambiamo tutto!
1) Reddito di Cittadinanza
2) Abolizione di Equitalia
3) Abolizione dell’IRAP per le PMI
4) Taglio degli stipendi dei parlamentari
5) DASPO ai corrotti

Ps: Le 5 proposte saranno presentate oggi in una conferenza stampa sull’analisi del voto delle amministrative alle 16. La diretta sarà trasmessa in streaming sul Blog delle Stelle.