Archivi del mese: gennaio 2017

Candidata a sua insaputa nella lista Napoli Vale, vicenda gravissima. Occorre fare luce su quanto accaduto

Alle scorse elezioni comunali a Napoli una ragazza affetta da sindrome di down sarebbe stata inserita a sua insaputa in una delle liste a sostegno di Valeria Valente, candidata del Partito Democratico alla carica di sindaco. Si trattava della lista civica Napoli Vale – Valeria Valente sindaco che, come si vede, riportava sia il nome dell’aspirante prima cittadina sia lo slogan usato in campagna elettorale. La parlamentare e consigliera comunale afferma di essere totalmente all’oscuro di tutto. Ma c’è da chiedersi come sia possibile che un candidato sindaco non conosca l’identità di chi la sostiene e non sappia come vengono compilate le liste a lei ricollegate. Questo la dice lunga su come i partiti facciano politica e si presentino ai cittadini arrivando addirittura a utilizzare per i propri fini le persone più deboli. E a quanto emerge nelle ultime ore, non si tratterebbe neanche di un fatto isolato. I miei colleghi della Commissione Affari sociali hanno già annunciato che assumeranno iniziative in Parlamento al riguardo. Occorre fare luce su questa vicenda gravissima e capire cosa sia successo.

Addio all’Avvocato Gerardo Marotta

Apprendo con grande dispiacere della scomparsa dell’Avvocato Gerardo Marotta, fondatore e presidente dell’Istituto italiano per gli Studi Filosofici. Una perdita enorme per Napoli, per il sud, per il nostro Paese. Uomo di cultura profonda, che ha dedicato la sua vita alla diffusione del sapere e alla conoscenza, al pensiero critico e libero, alla battaglia per la difesa dei diritti. Mancherà. Ai suoi cari le mie più sentite condoglianze e la mia vicinanza.

Al voto il prima possibile

La Consulta ha dichiarato incostituzionale l’Italicum in vari punti. Quella che secondo Renzi e la Boschi doveva essere la migliore legge elettorale in Europa (che addirittura altri Paesi ci avrebbero dovuto copiare!) è stata smantellata oggi dalla Corte Costituzionale. L’ennesima bocciatura per l’operato dell’ex premier e della sua maggioranza dopo il no alla riforma costituzionale detto a gran voce a dicembre dai cittadini italiani. Ora la strada è segnata: si vada al voto il prima possibile.

Sull’elezione del nuovo commissario dell’Agcom

Sono tre anni che il Partito democratico fa finta di lamentarsi che in Agcom una maggioranza di centrodestra ha preso ininterrottamente decisioni a favore di Mediaset.
Dopodomani il Senato dovrà eleggere un nuovo commissario Agcom in sostituzione dello scomparso Antonio Preto. Circolano con insistenza nomi organici a Mediaset, cosa ancor più eclatante nel momento in cui l’Autorità sarà chiamata nelle prossime settimane a decidere su una questione di vitale importanza per l’azienda di Berlusconi.
Se il Pd, che ha la maggioranza in Parlamento, prestasse il fianco a un’operazione del genere si confermerebbe, per l’ennesima volta, la sua inconsistenza etica e morale e la sua totale compromissione nell’ambito del Patto del Nazareno.
Il M5S, come già accaduto per Rai e Corte costituzionale, proporrà un nome di alto profilo. Non ci interessa avere uomini “vicini” o presunti tali nelle istituzioni di garanzia. Fra i motivi per cui siamo qui c’è quello di estirpare questa maledetta cultura di spartizione di tutto ciò che è bene comune. Chi ancora abbraccia queste logiche pensa di vincere, ma perde ogni giorno di più.

Complimenti alla procura e alla squadra mobile di Napoli per la svolta nell’indagine sull’omicidio di Genny Cesarano che ha portato oggi all’emissione di quattro ordinanze di custodia cautelare. Genny stava semplicemente chiacchierando con alcuni amici quando venne colpito per errore da un proiettile nel corso di una sparatoria, una “stesa”, nel cuore del rione Sanità. Accadeva nel settembre 2015. Aveva 17 anni. Vittima innocente di una guerra tra bande rivali della camorra. Grazie ai magistrati e alle forze dell’ordine per il lavoro portato avanti.

Mentre attendiamo con apprensione di conoscere gli sviluppi delle operazioni di soccorso, in corso all’hotel di Rigopiano, in questo momento drammatico non possiamo che stringerci alle popolazioni colpite dagli eventi naturali che stanno sconvolgendo il Centro Italia e l’Abruzzo in particolare. Il nostro pensiero e ringraziamento va a tutte le forze in campo: uomini e donne che stanno lavorando senza sosta in condizioni proibitive.

Aumento abbonamenti Trenitalia, tenere conto delle esigenze e delle istanze dei cittadini

Sono tantissimi i cittadini che ogni giorno si spostano da una città all’altra per esigenze di lavoro, come chi da Napoli raggiunge quotidianamente Roma. Sulle loro tasche si sta per abbattere una stangata consistente, vista la decisione di Trenitalia di aumentare il costo degli abbonamenti per i treni ad alta velocità. Mediamente il rincaro sarà del 35% rispetto all’anno scorso e peggiorerà le condizioni di vita di migliaia di lavoratori. Quella di Trenitalia è una scelta che va assolutamente rivista. Bisogna tener conto delle esigenze e delle istanze dei cittadini. Il governo e le regioni devono intervenire per risolvere il problema. Si faccia il possibile per tutelare i pendolari.