Archivi del mese: marzo 2017

Interrogazione sull’assenza della Rai all’interrogatorio di Buzzi nel processo Mafia Capitale

In un estratto dell’interrogatorio di Salvatore Buzzi avvenuto giorni fa si sente la voce del suo avvocato che a un certo punto afferma “Ma oggi non c’è la Rai quindi può andare tranquillo. Stranamente oggi che lei parla di tutte queste cose, la Rai non è venuta”. In quella seduta il ras delle cooperative accenna alle cene con il ministro Martina e con Renzi. Ritorna sulle richieste di tangenti che gli arrivavano da più parti. Mentre parla gli scappa addirittura un “Noi del Pd eravamo tutti lì” con riferimento alla chiusura della campagna elettorale per le europee. Ma la Rai, appunto, non c’era. Al di là delle dichiarazioni rese da un imputato, che le testate giornalistiche Rai avrebbero autonomamente valutato se diffondere o meno, appare sconcertante che operatori e giornalisti del servizio pubblico non stessero seguendo un processo così importante come quello di Mafia Capitale. A trasmettere, invece, l’audio della seduta e ad assicurare ciò che avrebbe dovuto assicurare un servizio pubblico, è stata Radio radicale. Non sarebbe doveroso per la Rai impegnarsi a coprire tutte le fasi di un dibattimento che è di evidente interesse per l’opinione pubblica, considerati i soggetti coinvolti e la gravità dei fatti contestati? Per fare luce su quanto accaduto, su un’assenza incomprensibile, ho presentato un’Interrogazione alla Rai. Vi terrò aggiornati.

Non vogliono rinunciare ai loro privilegi. Li cancelleremo noi non appena al governo

Roberto Fico - piazza Montecitorio - 30 marzo 2017

La verità è che non vogliono rinunciare ai loro privilegi. Quando il MoVimento 5 Stelle ha proposto di tagliare gli stipendi dei parlamentari o, come nei giorni scorsi, di equipararne il trattamento pensionistico a quello dei cittadini, come è giusto che sia, hanno di fatto detto di no. Per cercare di salvare la faccia, non riuscendoci tra l’altro, si sono approvati una delibera, proposta dal Pd, che prevede di prelevare 100 euro l’anno a chi prende 71 mila euro di pensione (i tagli sono sulle eccedenze e non sulle cifre totali!). Questo per tre anni, e poi basta. Ipocrisia allo stato puro. Ecco cosa fa una politica sempre pronta a tutelare i propri interessi e mai quelli dei cittadini, una politica che salva i condannati in via definitiva per peculato e non si preoccupa di tutelare i più deboli con misure come quella del reddito di cittadinanza. I deputati del MoVimento 5 Stelle sono stati sospesi per aver protestato contro il bluff del Pd. Andremo avanti con la nostra battaglia contro i privilegi. Il M5S vuole abolire i vitalizi e applicare la legge Fornero ai parlamentari perché non è pensabile che mentre i cittadini impiegano una vita di lavoro per maturare la pensione, a deputati e senatori bastano 4 anni, 6 mesi e 1 giorno. Lo faremo non appena al governo.

Cosa non fanno i partiti per sopravvivere politicamente

Area-PopolareCosa non fanno i partiti per restare a galla e tentare di sopravvivere politicamente. Lo vedete questo logo? Più che il simbolo di una “nuova” lista civica, è l’espressione massima del trasformismo politico, quello di cui sono capaci personaggi come Angelino Alfano, che passa da un ministero all’altro e del quale in vent’anni di politica non si ricorda una buona riforma per il Paese, mentre lui – continuando a disquisire di servizio pubblico dopo aver contribuito a danneggiarlo – si lamenta che in circa due anni non ha visto in Rai il rinnovamento che tanto aspettava. Come è vero che a volte è meglio tacere!
Ma torniamo al logo: ecco che per magia, per provare a incantare gli elettori, Pd, ex Udc e alfaniani si fondono in vista delle elezioni a Palermo. Cercano di ricreare un qualcosa di “nuovo”, ma è solo una facciata perché dietro c’è sempre e solo il vecchio modo di fare politica, quello che non guarda ai cittadini ma al mantenimento del proprio sistema di potere, con la convinzione che sia sufficiente occultare i nomi dei partiti, dare un’aggiustatina, una mano di vernice, per poter sperare di sembrare qualcosa di diverso da ciò che si è. Ma sono sempre loro: Pd e Ncd/Alternativa Popolare, i due partiti che da anni tengono le fila della maggioranza e che insieme stanno sostenendo il terzo esecutivo di fila, che sarà, però, l’ultimo. Alle prossime elezioni, infatti, la musica cambierà. Anzi, è già cambiata.

Pronti per governare. Affronteremo le prossime sfide con l’umiltà e l’impegno di sempre

In questi quattro anni in Parlamento abbiamo dato il massimo e continueremo a farlo. Il gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle ha lavorato con passione e impegno, in modo compatto, notte e giorno in Aula e nelle commissioni. Non ci siamo mai risparmiati continuando a girare tutta l’Italia nei fine settimana. Abbiamo presentato proposte che guardano al futuro e che hanno al centro il cittadino, dal piano energetico nazionale al reddito di cittadinanza. Abbiamo rinunciato alle doppie indennità di funzione, ai rimborsi elettorali, alle auto blu e abbiamo dimezzato i nostri stipendi, dimostrando così che portare avanti un’altra politica, sposare un cambiamento che è prima di tutto culturale, è possibile. Ci sentiamo ora pronti per governare e affronteremo le prossime sfide con la stessa umiltà e lo stesso impegno di sempre.
Ne ho parlato oggi, tra i vari argomenti, a Coffee Break. Potete rivedere qui l’intervista.

Buon lavoro a tutti

Roberto Fico Simone Valente Da lunedì e per i prossimi tre mesi sarò il capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera. È per me un grande onore essere portavoce di un gruppo che non si arrende mai e che da quattro anni sta facendo un lavoro eccezionale in Parlamento.

E sono felice di annunciarvi che in questo periodo con me ci sarà Simone Valente, che stasera è stato scelto dall’assemblea dei deputati M5S come vicecapogruppo e, quindi, come prossimo capogruppo. Ringrazio di cuore per l’immenso lavoro portato avanti il mio collega Vincenzo Caso che ho affiancato in questi ultimi mesi.

Buon lavoro a tutti!

Vigilanza Rai: audizione del presidente dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato

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Nell’ambito dell’esame della convenzione per concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, oggi la Commissione di Vigilanza Rai svolgerà l’audizione del Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Giovanni Pitruzzella. Diretta streaming qui di seguito o sulla web tv della Camera dei Deputati.