Archivi del mese: luglio 2017

Intervista al Fatto Quotidiano – 31/07/2017

Il MoVimento 5 Stelle porta avanti un cambiamento decisivo nel panorama politico del nostro Paese e continua a procedere in questa direzione. La piattaforma web Rousseau è ora accessibile anche ai non iscritti con lo scopo di agevolare la partecipazione e la condivisione. Stiamo inoltre scrivendo in rete, insieme a migliaia di cittadini, il nostro programma di governo, innovando nelle modalità e attuando processi di confronto e progettazione collettiva che non erano ancora mai stati intrapresi. Non ci interessa ragionare sulle sfide personali. La nostra forza è nello spirito che ci anima da sempre e che ci distingue nettamente dalle esperienze dei partiti. Ne ho parlato in questa intervista al Fatto Quotidiano in cui abbiamo affrontato diversi temi, dalla Rai alle amministrazioni comunali M5S. Abbiamo parlato di Roma e di quanto sia complesso far ripartire una città dopo i disastri lasciati dalle amministrazioni precedenti.

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Approvata alla Camera l’abolizione dei vitalizi. La nostra battaglia continua al Senato

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La Camera ha votato a favore dell’abolizione dei vitalizi dei parlamentari. Se siamo arrivati a questo risultato storico è solo grazie al MoVimento 5 Stelle che ha imposto il tema nell’agenda politica del Paese e, rinunciando alla propria proposta a prima firma di Roberta Lombardi, ha fatto approdare in Aula il disegno di legge del Pd. Dopo anni di lavoro ce l’abbiamo fatta. In questa Aula negli ultimi anni sono passati tanti provvedimenti vergognosi, come quelli che hanno regalato miliardi alle banche o chiesto sacrifici enormi ai cittadini, ma finalmente oggi si è votato per abolire un assurdo privilegio. Si tratta naturalmente di un primo step: il provvedimento passa infatti ora all’esame del Senato. Noi continueremo in questa battaglia finché la legge non diventerà definitiva e potremo dire addio ai vitalizi. Avanti così!

Su Bagnoli de Magistris non risponde nel merito. Cerca di distrarre l’attenzione dall’accordo sottoscritto

Mi piacerebbe avere un confronto con il Sindaco della mia città sui temi, sui contenuti. Ma niente, non è possibile. Il MoVimento 5 Stelle parla mezz’ora in conferenza stampa su Bagnoli di zone protette (Sin e Sic), zona rossa, rischi ambientali, sismici e geotermici, residenze, cubature, parcheggi, spiaggia, porto, lidi privati, diritto di accesso al mare e lui non un fiato nel merito. La sua risposta? Fico sta con i costruttori e non ha fatto nulla in Rai fino ad oggi. Sull’accusa di stare con i costruttori, degna di una querela, non rispondo neanche, tanto è stupida e infondata come lo stesso de Magistris sa bene. Ma sulla Rai, malgrado non comprenda il nesso, se non l’evidente mancanza di argomenti e la voglia di distrarre l’attenzione dallo scellerato accordo sottoscritto, è il caso di aggiornare ancora una volta il Sindaco “distratto”. Oggi è vietata la pubblicità su Rai Yoyo: i nostri bambini sono finalmente al sicuro e non più trattati come consumatori. È più accessibile alle persone con disabilità con l’aumento delle sottotitolazioni. Anche in Rai, azienda pubblica, oggi viene rispettata la legge dello Stato sui tetti agli stipendi dei dirigenti pubblici. Sono finalmente noti contratti, appalti, piani industriali e editoriali, che consentono di portare luce su conflitti di interessi e scelte non rispondenti a logiche di servizio pubblico, e porvi fine. La vigilanza sul pluralismo politico e dell’informazione è stata costante e inflessibile, con quesiti pubblici, audizioni in diretta streaming, sollecitazioni continue all’Autorità di garanzia, a nostro avviso a volte pavida nei riscontri ai nostri esposti.

È poco? Dipende dai punti di vista, in Rai c’è ancora molto da fare ma i risultati sono straordinari, considerato che sono stati ottenuti nel pieno rispetto della legge, ponendo fine – per quanto mi riguarda – a 20 anni di malcostume di ingerenza della politica nella gestione dell’azienda pubblica. Non ho mai usato scorciatoie, mai alzato il telefono per orientare scelte editoriali.

Sono Presidente di una Commissione di Vigilanza in cui il MoVimento 5 Stelle è comunque una forza di minoranza, eppure questi risultati li abbiamo raggiunti sempre all’unanimità, con la convergenza di tutte le forze politiche. Allo stesso modo, su Napoli, per il bene di Napoli, ci siamo e ci saremo sempre, se il Sindaco volesse collaborare e non chiedere una cieca adesione alle sue azioni. La rivoluzione culturale non ha bisogno di scatti in avanti e di capipopolo, che finiscono inevitabilmente per correre senza più un popolo che li segua. Credo che su questo de Magistris abbia davvero molto da imparare.

Su Bagnoli de Magistris ascolti i cittadini

È comprensibile che de Magistris non si sia accorto che non ho mai lasciato Napoli, né con l’attenzione né con l’impegno, personalmente e con tutti gli altri portavoce del Movimento 5 Stelle. Sono 12 anni che lavoro ininterrottamente per la mia città, da cittadino prima e poi nelle istituzioni, per amore di Napoli e per la frustrazione di vederla umiliata e svenduta, mai per calcoli di opportunità elettorale. Se in questi mesi si fosse guardato intorno – mentre trattava da solo con le altre istituzioni su un accordo che ci vuole coraggio a definire “storico” – si sarebbe accorto che eravamo lì pronti a collaborare, come sempre, visto che su Bagnoli ci siamo da anni con le competenze, con lo studio, con il cuore, insieme alla mia collega Paola Nugnes che si occupa del tema da prima di diventare senatrice. Non intendo comunque personalizzare la vicenda, il futuro di Bagnoli non riguarda nè De Magistris nè me nè il Movimento 5 stelle, ma tutta la città. Sarebbe ora che il Sindaco cominciasse ad ascoltare i suoi cittadini e i suoi stessi compagni di lavoro e rispondesse sulla proposta di un referendum cittadino. Forse così quegli “errori umani” della sua maggioranza – come arrivare in ritardo e non riuscire a tenere il Consiglio – non si ripeterebbero più.

Bagnoli, consiglio comunale e municipalità ignorati. Tradite le idee di condivisione e partecipazione

conf stampa bagnoli napoli 25 luglio 2017 fico Insieme ai consiglieri M5S del Comune di Napoli e della Municipalità Bagnoli – Fuorigrotta e insieme alla senatrice Paola Nugnes Cittadina al Senato con il M5S, oggi abbiamo tenuto a Napoli una conferenza stampa su Bagnoli e sulle criticità dell’accordo interistituzionale firmato dal sindaco, dal presidente della Regione Campania e dal Governo. Quella dipinta dal sindaco de Magistris come una vittoria non è altro che una resa. L’articolo 33 dello Sblocca Italia, infatti, rimane invariato. Questo significa che in ogni momento i programmi possono cambiare in corso d’opera, e gli enti locali possono essere esautorati e ignorati nelle loro istanze. E questo appare inaccettabile. Così come è irragionevole la modalità di lavoro scelta per arrivare a questa intesa. Il sindaco non ha mai interloquito con il Consiglio comunale né con la Municipalità, se non a ridosso della firma dell’accordo e quando tutto era già stato stabilito. Gli organi più vicini al territorio e rappresentativi della comunità sono stati totalmente bypassati. In un passaggio così importante per la città, i cittadini non sono stati coinvolti e l’idea stessa di partecipazione è stata tradita da chi ne ha fatto a parole una bandiera distintiva. Continueremo a tenere alta l’attenzione per impedire ogni tipo di speculazione a danno dei cittadini e perché siano tutelati ambiente e salute. Bagnoli aspetta nuova luce da troppi anni.

Diretta Rainews della presentazione del libro di Renzi: problema di opportunità, di qualità dell’informazione e di pluralismo

La diretta di Rainews della presentazione del libro di Renzi, andata in onda nei giorni scorsi per 25 minuti, è l’ennesima dimostrazione del rapporto simbiotico fra la Rai e l’ex premier.
Non si trattava di un evento istituzionale (Renzi infatti non ricopre alcuna carica) né di un grande evento politico meritevole di cronaca. No, semplicemente una delle tante presentazioni del libro, inframmezzata dall’intervista del direttore della testata.
C’è un serio problema di opportunità, di qualità dell’informazione e soprattutto di pluralismo. Problemi che riguardano Rainews e più in generale la Rai. Basti pensare come il libro di Renzi sia stato presentato in più o meno ogni programma con interviste ad hoc, da ultimo la “Vita in diretta” pochi giorni fa.

I dati dei primi sei mesi del 2017 ci dicono che mentre la percentuale di presenza del Governo è tornata a livelli normali, quella del partito di maggioranza è aumentata a livelli pazzeschi, stabilmente intorno al 40 per cento (solo a giugno è arrivato finalmente un parziale riequilibrio). E ciò grazie alla strabordante presenza di Renzi. In pratica chi prima ha dominato la Rai abusando della propria carica istituzionale, continua a farlo oggi nella veste di segretario del partito di maggioranza. Come se il servizio pubblico fosse cosa sua. Le violazioni del pluralismo sono state travasate da una voce a un’altra.

Temo che appellarsi al direttore generale della Rai – lo stesso che in piena campagna referendaria concedeva al premier percentuali di presenza abnormi – servirebbe a poco.
Porrò la questione in Commissione di Vigilanza e contestualmente chiederò all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di verificare, per le eventuali sanzioni, la legittimità di quanto avvenuto in questi giorni e più in generale dello stato del pluralismo alla luce dei dati dei primi sei mesi.

In Rai hanno solo mescolato le carte, la situazione continua a essere preoccupante.

Emergenza incendi, le proposte del M5S

Le nostre città e i nostri boschi sono sotto attacco criminale. Un’emergenza quella degli incendi che non è stata fronteggiata con i mezzi adeguati. Oggi alla Camera abbiamo presentato un pacchetto di proposte al riguardo, frutto del lavoro parlamentare del MoVimento 5 Stelle in questi anni. Abbiamo anche annunciato una mozione di sfiducia nei confronti del Ministro dell’ambiente Galletti. L’informativa che ha presentato in Aula è stata deludente e inefficace (qui potete ascoltare l’intervento del nostro Salvatore Micillo in riposta). Ha citato “i piromani dei boschi” dimostrando di non avere contezza dell’emergenza nazionale che il Paese sta vivendo. Ne ho parlato in occasione della  conferenza stampa del M5S in cui abbiamo presentato le proposte per affrontare la drammatica piaga degli incendi.

Ecco il mio intervento.

La Rai trasmetta il piano news alla Commissione di vigilanza

Ciao a tutti, volevo aggiornarvi sulla questione che riguarda il piano news della Rai. Mesi fa il Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini ha bocciato il progetto di riorganizzazione dell’informazione del servizio pubblico proposto dall’ex direttore generale Antonio Campo Dall’Orto. E proprio questa bocciatura, come ricorderete, ha poi portato alle dimissioni dello stesso Campo Dall’Orto, dimissioni che hanno aperto la strada alla nomina di Mario Orfeo come nuovo direttore generale. La Commissione di vigilanza, all’unanimità, ha chiesto da tempo al cda della Rai di poter visionare questo piano e comprendere le ragioni che ne hanno impedito l’approvazione. Molti consiglieri di amministrazione della Rai si sono espressi a favore in tal senso, ma con una lettera la Presidente Maggioni ha comunicato che il progetto non poteva essere trasmesso alla Commissione. Si tratta di un atto gravissimo: perché un documento che potrebbe essere senza problemi pubblico e trasparente resta segreto e giace nei cassetti del cda Rai? E perché ci si rifiuta di trasmetterlo a un organismo parlamentare come la Commissione di vigilanza?
Chiediamo nuovamente che il piano news proposto da Campo Dall’Orto arrivi in Commissione di vigilanza e agiremo in tutte le sedi per averlo.
L’informazione è uno dei capisaldi della missione di servizio pubblico ed è inaccettabile che il cda si rifiuti di inviare il piano. Continueremo a insistere in questa richiesta perché si faccia definitivamente chiarezza.