Archivi del mese: settembre 2017

Il grande lavoro dei consiglieri comunali M5S

DJry3-_XoAMcMVP.jpg large Dopo San Giorgio a Cremano, questo pomeriggio sarò a Villaricca insieme ad altri portavoce campani del MoVimento 5 Stelle per partecipare all’incontro pubblico organizzato dai nostri consiglieri comunali per illustrare quanto fatto dai banchi dell’opposizione.

I portavoce M5S nei consigli comunali svolgono un lavoro enorme, prezioso, di controllo degli atti dell’amministrazione, di proposta di progetti per la collettività, di ascolto e di rappresentanza nelle istituzioni delle istanze della cittadinanza. Sempre in prima linea, infaticabili, in territori anche difficili, come in Campania.

L’iniziativa di oggi sarà l’occasione per un confronto con i cittadini e per discutere delle problematiche del territorio. Prenderanno parte anche parlamentari, consiglieri regionali e comunali. Vi aspettiamo dalle 14 alle 16 al Comune di Villaricca.

Agenda del 15 settembre: San Giorgio a Cremano e Villaricca

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Domani parteciperò a due iniziative del MoVimento 5 Stelle in provincia di Napoli. Alle 12 sarò a San Giorgio a Cremano insieme ai consiglieri comunali M5S di San Giorgio e di Giugliano per una conferenza stampa sul tema dell’accoglienza dei migranti. Interverranno i parlamentari Luigi Gallo e Sergio Puglia.
Il pomeriggio vi aspettiamo a Villaricca per un incontro con i portavoce comunali Luigi Nave e Rosario Albano. Sarà l’occasione per un confronto con i cittadini per illustrare il lavoro svolto e discutere dei problemi incontrati finora. Appuntamento dalle 14.00 alle 16.00 al Comune di Villaricca. Parteciperanno il deputato Luigi Gallo, il consigliere regionale Tommaso Malerba e i consiglieri comunali campani.

Qual è il mondo che veramente desideriamo e vogliamo costruire?

Leggete il regolamento, vergognoso, che il comune di Pontida (giunta leghista) ha approntato il 2 settembre per i permessi di parcheggio alle donne in gravidanza e in un attimo sarete catapultati in una lontana epoca di discriminazioni. A quanto pare il sindaco ha dovuto fare marcia indietro e ha annunciato che modificherà il regolamento, ma con i criteri che avevano individuato erano stati capaci di distinguere tra madri di serie A e di serie B prevedendo che a richiedere il rilascio del pass potessero essere “esclusivamente le donne appartenenti a un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un paese membro dell’Unione Europea”. Tutte le altre donne, no.
Salvini potrà pure continuare a divertirsi a fare video in cui ironizza sulle delibere adottate dalla giunta di Torino, ma il tipo di società che il suo partito, la Lega, con provvedimenti come quello dell’amministrazione di Pontida prospetta, è quanto di meno allegro e auspicabile possa esistere. Qual è il mondo che veramente desideriamo e vogliamo costruire? Un mondo che coltiva una cultura della discriminazione e dell’intolleranza o un mondo che combatte quelle discriminazioni per costruire uno spirito di comunità? Il MoVimento 5 Stelle non ha dubbi ed è questa la sua visione di società, lontana anni luce da quella della Lega. Una società in cui nessuno deve rimanere indietro.

Vi riporto le parole della nostra sindaca di Torino Chiara Appendino: “Lascio valutare a voi quale sia il mondo che veramente desiderate. Se un mondo dove esistono mamme di serie A e di serie B o un mondo dove non esiste questo tipo di discriminazioni. Se un mondo dove anche il linguaggio adottato nei pubblici uffici è attento alle discriminazioni di genere o un mondo dove se ti definisci ‘sindaca’ ti piovono addosso montagne di insulti. Il primo è il mondo che vorrei lasciare a mia figlia, il secondo mi ricorda un po’ troppo il Medioevo per essere un modello a cui aspirare”.

Legge M5S suu whistleblowing ferma da 600 giorni al Senato. Si approvi subito

foto manif whistlebowlingLa legge sul whistleblowing è ferma al Senato da più di 600 giorni. Si tratta della proposta presentata dal MoVimento 5 Stelle, a prima della nostra Francesca Businarolo MoVimento 5 Stelle, che tutela e incentiva i cittadini che denunciano episodi di corruzione e malaffare appresi sul posto di lavoro. Dopo essere stata approvata in prima lettura alla Camera, la legge, però, è rimasta bloccata in Commissione Affari costituzionali del Senato. Per questo oggi siamo scesi in piazza a Roma al fianco di associazioni come “Riparte il futuro” e “trasparency international” per richiederne l’immediata approvazione. Il MoVimento 5 Stelle è pronto a ritirare tutti i suoi emendamenti perché si voti entro la fine della legislatura una norma che esiste in quasi tutti i paesi europei e di cui il nostro Paese ha bisogno.

Vigilanza Rai al lavoro su delibera per regolamentare conflitti di interesse degli agenti delle star

Continua il lavoro della Commissione di Vigilanza Rai sulla delibera per regolamentare i conflitti di interesse degli agenti delle star televisive. Come ricorderete, avevamo affrontato il tema già in sede di parere sul contratto di servizio che, però, non è stato mai firmato da Rai e Ministero. Si tratta però di una questione di trasparenza ed etica che non va trascurata. È accaduto che i manager di artisti avessero un doppio ruolo nell’ambito di uno stesso progetto come produttori e agenti, una pratica vietata alla Bbc e ritenuta eticamente inaccettabile negli Stati Uniti. Con la riunione di oggi la Commissione proseguirà la discussione dell’atto di indirizzo. Occorre porre dei paletti a un fenomeno che va avanti da troppo tempo.

Dieci anni dal V-Day

Riguardo le fotografie del V-Day a Piazza dei Martiri e a Piazza Dante a Napoli, rileggo i post di allora sul mio meetup. È “ieri” e, allo stesso tempo, un’altra vita. Ho letto diversi articoli in questi giorni su quanto il Movimento abbia cambiato l’Italia, a partire dal V-Day del 2007, su quanto la politica abbia cambiato noi. La convenzione del tempo ci porta a fare analisi lineari, verticali, e per questo limitate. È quasi tutto vero quello che è stato scritto, anche se i punti di vista differenti e parziali vanno integrati per avere una visione il più possibile onesta di un fenomeno complesso e ancora in pieno divenire.

Fu una giornata rivoluzionaria e emozionante, quella di una piazza che decretò pacificamente la fine della politica dei partiti. Persone di tutte le età, culture, provenienze sociali, scesero in strada per dire: ci siamo, ascoltateci, diciamo no al decadimento etico e morale di una politica che non ci rappresenta più. In centinaia di ragazzi preparammo banchetti e gazebo in tutta Italia senza strutture né istituzioni. Mettemmo in piedi un’organizzazione incredibile spontaneamente, con pochissimi mezzi, un esempio di intelligenza collettiva. Ognuno si dava da fare secondo le proprie possibilità e mezzi cercando di capire come poter contribuire alla realizzazione dell’iniziativa. La partecipazione fu enorme: sin dal mattino folle di cittadini si misero in fila e aspettarono di poter firmare, così da esercitare uno dei pochi diritti costituzionali di partecipazione diretta alla vita del paese.

Quest’onda inarrestabile è entrata nelle istituzioni, per completare l’opera di cambiamento e ricostruzione. L’effetto è stato dirompente, ha costretto il potere e il privilegio a nascondersi o a travestirsi in pubblico da semplicità e sobrietà. Per contro, l’impatto ha un po’ contenuto l’onda, obbligandola a prendere una forma. Non credo – come qualcuno ha scritto – che le formalità dei palazzi e le consuetudini dei loro dintorni, a cui è stato più difficile di quanto pensassimo sottrarsi anche nel rispetto degli incarichi che ricopriamo, ci abbiano cambiato nel profondo. E neanche il mutato rapporto con la potenza del sistema mediatico. Sarebbe a mio avviso molto pericoloso negare i rischi delle pressioni, dell’attenzione al consenso, della vanità nutrita dalla sovraesposizione, dello stordimento che può dare la responsabilità di poter finalmente intervenire sulla vita pubblica, dopo anni di frustrazione fuori e dentro le istituzioni a rimbalzare contro muri di gomma.
Tolte le carriere e tolti i soldi – quelli veri – dalla politica, le debolezze umane sono le nostre possibili trappole, e ognuno di noi è chiamato a farci i conti personalmente, qualunque sia il suo ruolo nella società. Ma quel fermento collettivo, condiviso, è più forte delle possibili imperfezioni di noi singoli, e l’onda partita dieci anni fa, un’onda che tutti insieme componiamo, ci salverà dal fallimento, visto e rivisto, dell’uomo solo al comando. Finché saremo davvero Movimento potremo faticare e impiegare tutto il tempo che serve per la rivoluzione culturale che abbiamo promosso e che ha travolto questi anni, ma saremo davvero cambiamento e non solo sostituzione di potere.

Incontro Meetup su municipalità e grandi progetti Napoli

Incontro Meetup Napoli 8 settembre 2017Oggi parteciperò insieme ad altri portavoce campani del MoVimento 5 Stelle all’incontro organizzato dal Meetup Napoli per discutere delle problematiche delle municipalità e dei grandi progetti che interessano la città come Napoli Est, il Porto, la rete della metropolitana e Bagnoli.

L’appuntamento è  alle ore 18.00 nella Sala consiliare della VI Municipalità in via Atripaldi.

Ancora confusione sul tetto ai contratti artistici Rai. Nessuna scelta chiara da parte del governo

Il governo non ha avuto il coraggio di fare una scelta chiara rispetto al tetto dei 240 mila euro per i contratti di natura artistica in Rai con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. La situazione confusa che si è venuta a creare ha portato lo stesso Ministero dell’economia, su richiesta della Rai, a chiedere un parere all’Avvocatura generale dello Stato, un parere, se possibile, ancora meno chiaro della legge. Assurdità su assurdità. Ne ho parlato oggi in Commissione di Vigilanza. Ecco il mio intervento:

Non possiamo fare finta di niente

Condivido le parole di ieri del fondatore di Emergency Gino Strada. Ascoltatele in questo video.

Vi riporto qui di seguito alcuni passaggi che si ricollegano anche alla riflessione che ho fatto questa estate. Non possiamo fare finta di niente perché quando ci siamo girati dall’altro lato, sono stati commessi crimini disumani.

Ecco le parole di Gino Strada: “Questi accordi con la Libia e il decreto del ministro Minniti sono niente più e niente di meno che un atto di guerra contro i migranti. Noi già oggi siamo responsabili di diversi morti, diverse persone torturate, centinaia o migliaia di casi di violazione dei diritti umani, e per soddisfare il nostro egoismo e la necessità di una politica di livello infimo, non esitiamo a ributtare questa gente in quell’inferno, nelle mani di torturatori assassini”.