Archivi del mese: febbraio 2018

Intervista a Vista

Per i napoletani Bagnoli rappresenta il tradimento di tutte le promesse della politica. Decenni di futuro e sviluppo sottratti alla città. Le bonifiche non sono state fatte, nulla è cambiato, e anzi la situazione è addirittura peggiorata. Occorre massima attenzione. Anche per questo ho deciso di candidarmi nel collegio di Fuorigrotta, che ricomprende Bagnoli, Pianura, Soccavo e Chiaiano. Non possiamo farci rubare altri 20 anni di futuro e progetti. Ne ho parlato in questa intervista a Vista:

Intervista a Vista – 23 febbraio 2018

Intervista al Roma

Ogni giorno a Napoli incontriamo i cittadini per raccontare la nostra idea di Paese. Stiamo girando nei mercati e nelle strade. Le persone ci ospitano a casa per discutere del nostro programma e confrontarci sul futuro che insieme possiamo costruire. Continueremo così fino al 4 marzo e sono certo che con il supporto di tutti voi riusciremo a portare avanti la nostra rivoluzione culturale. Ne ho parlato tra i vari temi in questa intervista al Roma.

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Incontro con i candidati M5S nei collegi uninominali di Napoli e presentazione del programma

incontro candidati m5s napoli

Ci vediamo domani per parlare del programma del MoVimento 5 Stelle e confrontarci su tanti temi che interessano la collettività.  Con me ci saranno i candidati M5S nei collegi uninominali di Napoli Paola Nugnes, Franco Ortolani, Doriana Sarli, Raffaele Bruno e Rina De Lorenzo. Appuntamento alle ore 12.00, vi aspettiamo >> https://www.facebook.com/events/1558864290877091/

Importante richiamo dell’Agcom sul rispetto della dignità umana

Ho apprezzato il forte richiamo dell’Agcom a tutti i media sul rispetto della dignità umana e sulla prevenzione dell’incitamento all’odio. Da un’analisi del panorama dell’informazione, infatti, l’Autorità ha rilevato che “la trattazione di casi di cronaca relativi a reati commessi da immigrati extra-comunitari, appare orientata, in maniera strumentale, a evidenziare un nesso di causalità tra immigrazione, criminalità e situazioni di disagio sociale e ad alimentare forme di pregiudizio razziale nei confronti dei cittadini stranieri immigrati in Italia”. L’Autorità, inoltre, riscontra una tendenza dei media a fornire “informazioni non complete e contraddittorie che possono contribuire ad alimentare meccanismi di discriminazione e incitamento all’odio”, cioè esattamente l’opposto della funzione che l’informazione è chiamata a svolgere in una democrazia.

Trovo molto importante un atto che si rivolge contro gli stereotipi e richiama i media alla loro funzione democratica, al rispetto delle convenzioni internazionali sui diritti umani e sulla non discriminazione razziale, al dovere di raccontare il tema dell’immigrazione in modo veritiero e non semplicistico per favorire il libero sviluppo delle idee e del senso critico dei cittadini. E questa è – al di là della politica, dei partiti e della par condicio – l’essenza del pluralismo, che è prima di tutto pluralismo culturale.

Par condicio, tutte le voci siano adeguatamente rappresentate

A breve saranno pubblicati i dati Agcom sulla par condicio nei tg relativi alla prima settimana dopo la presentazione delle liste. Mi auguro fortemente che tutte le voci siano adeguatamente rappresentate, anche quelle delle forze politiche di recente formazione. Eppure la preoccupazione c’è, poiché dai dati pubblicati dalla Rai per la settimana 29 gennaio – 4 febbraio risulta che alcune minoranze non hanno ancora avuto neppure un secondo di presenza. Si tratterebbe di una violazione non solo della delibera della Vigilanza ma, soprattutto, di un principio basilare di eguaglianza delle opportunità. Ricordo bene quando il MoVimento ha mosso i suoi primi passi, quando partecipò alle elezioni regionali, e rivendicava i suoi spazi nell’informazione pubblica. Le minoranze devono avere i loro spazi al pari delle altre forze politiche, soprattutto in una campagna elettorale, altrimenti non avranno mai la possibilità di far conoscere a un maggior numero di persone i propri programmi. E forse questo è, ancora oggi, il senso più genuino e autentico della legge sulla par condicio, che i vertici Rai sono tenuti a realizzare subito e fino in fondo.