Tutti gli articoli di Roberto Fico

Emergenza incendi, le proposte del M5S

Le nostre città e i nostri boschi sono sotto attacco criminale. Un’emergenza quella degli incendi che non è stata fronteggiata con i mezzi adeguati. Oggi alla Camera abbiamo presentato un pacchetto di proposte al riguardo, frutto del lavoro parlamentare del MoVimento 5 Stelle in questi anni. Abbiamo anche annunciato una mozione di sfiducia nei confronti del Ministro dell’ambiente Galletti. L’informativa che ha presentato in Aula è stata deludente e inefficace (qui potete ascoltare l’intervento del nostro Salvatore Micillo in riposta). Ha citato “i piromani dei boschi” dimostrando di non avere contezza dell’emergenza nazionale che il Paese sta vivendo. Ne ho parlato in occasione della  conferenza stampa del M5S in cui abbiamo presentato le proposte per affrontare la drammatica piaga degli incendi.

Ecco il mio intervento.

La Rai trasmetta il piano news alla Commissione di vigilanza

Ciao a tutti, volevo aggiornarvi sulla questione che riguarda il piano news della Rai. Mesi fa il Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini ha bocciato il progetto di riorganizzazione dell’informazione del servizio pubblico proposto dall’ex direttore generale Antonio Campo Dall’Orto. E proprio questa bocciatura, come ricorderete, ha poi portato alle dimissioni dello stesso Campo Dall’Orto, dimissioni che hanno aperto la strada alla nomina di Mario Orfeo come nuovo direttore generale. La Commissione di vigilanza, all’unanimità, ha chiesto da tempo al cda della Rai di poter visionare questo piano e comprendere le ragioni che ne hanno impedito l’approvazione. Molti consiglieri di amministrazione della Rai si sono espressi a favore in tal senso, ma con una lettera la Presidente Maggioni ha comunicato che il progetto non poteva essere trasmesso alla Commissione. Si tratta di un atto gravissimo: perché un documento che potrebbe essere senza problemi pubblico e trasparente resta segreto e giace nei cassetti del cda Rai? E perché ci si rifiuta di trasmetterlo a un organismo parlamentare come la Commissione di vigilanza?
Chiediamo nuovamente che il piano news proposto da Campo Dall’Orto arrivi in Commissione di vigilanza e agiremo in tutte le sedi per averlo.
L’informazione è uno dei capisaldi della missione di servizio pubblico ed è inaccettabile che il cda si rifiuti di inviare il piano. Continueremo a insistere in questa richiesta perché si faccia definitivamente chiarezza.

L’Anac dà ragione al M5S: illegittima la nomina di Laghi come commissario straordinario di Alitalia

esposto anac alitaliaL’ANAC dà ragione al M5S: la nomina di Laghi come commissario straordinario di Alitalia sarebbe illegittima.
A maggio, insieme ad altri parlamentari, consegnammo un esposto al Presidente Raffaele Cantone al riguardo. Il parere di oggi sul conflitto di interessi del commissario straordinario conferma quanto da noi denunciato in quella sede.
Il documento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione include, infatti, tutti i punti da noi sollevati. La nomina presenterebbe profili di illegittimità perché secondo il decreto ministeriale del 10 aprile 2013 numero 60 non può essere nominato: chi ha esercitato funzioni di amministrazione, direzione o controllo nell’impresa insolvente, ovvero si è in qualsiasi modo ingerito nella medesima; chi è creditore ed il debitore dell’impresa insolvente; chi, nei due anni antecedenti alla dichiarazione dello stato di insolvenza, ha prestato, a qualunque titolo, la sua attività professionale a favore dell’impresa insolvente.
Chiediamo che il Ministro dello Sviluppo Economico, Calenda, e il ministro dei Trasporti, Delrio, ritirino la nomina di Laghi e chiariscano al più presto quanto comunicato dall’Anac sulla sua incompatibilità. Chiederemo inoltre conto al Governo di tutta la gestione della vicenda Alitalia la prossima settimana in Commissione Trasporti alla Camera in occasione del question time con il ministro Delrio.

Le funicolari alternate di Napoli

La Funicolare centrale di Napoli è chiusa dal 1° agosto 2016 per interventi di manutenzione straordinaria. I lavori dovevano durare dieci mesi ma l’impianto non ha ancora riaperto causando molti disagi ai cittadini, ai commercianti e ai turisti. Ora cosa succede: forse, in una data che oscilla tra il 20 e il 24 luglio, la funicolare centrale dovrebbe riprendere il servizio. Ma per riaprirla, sentite un po’, se ne chiude un’altra: da lunedì, infatti, sarà sospeso il servizio della funicolare di Mergellina. Ma dov’è la programmazione? Che modo di lavorare è? Tutto questo accade dopo mesi di disagi per il trasporto pubblico in città che continuano con l’entrata in vigore dell’orario estivo che ha portato a una drastica riduzione delle linee degli autobus. Inoltre le funicolari fermeranno le corse prima dell’ordinario orario di chiusura. Difficoltà su difficoltà. Se si continua di questo passo, invece delle targhe alterne, a Napoli ci saranno le funicolari alternate: nei giorni dispari una linea, in quelli pari un’altra. Da rimanere senza parole.
È una situazione insostenibile: occorre definitivamente affrontare un serio piano di risanamento e di riorganizzazione. C’è davvero da chiedersi cosa abbiano fatto in sei anni l’Anm e il Comune di Napoli per le condizioni dei trasporti pubblici. E a pagarne le spese sono tutte le persone che per spostarsi in città e lavorare devono fare i conti con disservizi continui e attese lunghissime alle fermate con un caldo torrido da svenimento.

Call to Action – Meetup in azione!

foto conf call to actionSiamo molto orgogliosi del processo di cambiamento che il MoVimento 5 Stelle sta portando avanti nel modo di fare politica nel nostro Paese anche attraverso l’ideazione e l’uso di strumenti innovativi come la piattaforma Rousseau. Oggi insieme a Enrica Sabatini abbiamo presentato alla Camera un ulteriore tassello, la nuova funzione Call to action – Meetup in azione, con cui i cittadini potranno proporre e promuovere iniziative da organizzare sul territorio. L’obiettivo è consentire una sempre maggiore partecipazione delle persone che vogliono mettere a disposizione della comunità il proprio tempo, le proprie conoscenze e competenze per contribuire a migliorare le condizioni del proprio quartiere e del proprio comune con attenzione ai temi di interesse collettivo. Ognuno può fare la propria parte per rendere più vivibile il proprio territorio lavorando in rete con altri cittadini. E con Call to Action si ha a disposizione un nuovo strumento per farlo. E allora, buon lavoro e buona partecipazione a tutti!

La storia di Ibrahim Manneh. Si faccia chiarezza e si accertino le responsabilità di questa assurda morte

Domenica scorsa, a Napoli, è morto Ibrahim Manneh, 24 anni.
È una morte che addolora anche per le circostanze in cui è maturata. Domenica mattina Ibrahim va al pronto soccorso del Loreto Mare per dolori addominali. Un’iniezione e poi le dimissioni. Nel pomeriggio si sente di nuovo male, ma il suo tentativo di raggiungere per la seconda volta l’ospedale si trasforma in una vera e propria odissea.

Il racconto del fratello e degli amici che erano con lui lascia sgomenti: il 118 nega ripetutamente l’invio di un’ambulanza, un tassista si rifiuta di portarlo all’ospedale in mancanza di una “autorizzazione” della polizia, due volanti delle forze dell’ordine lo allontanano, un farmacista gli vende medicinali che ne peggiorano le condizioni, fino a quando Ibrahim, sfinito dal dolore, non viene portato a spalla presso una guardia medica. L’ambulanza a quel punto arriva, il ragazzo viene ricoverato alle 2.30 ma è troppo tardi: muore alcune ore dopo per una perforazione dell’addome non operabile.

Come si può morire così? Le cure prestate dall’ospedale sono state inizialmente approssimative? Davvero Ibrahim è arrivato per la seconda volta in ospedale, senza più speranze, a causa dei ripetuti comportamenti razzisti denunciati da chi era insieme a lui domenica pomeriggio?
Quanta parte di malasanità e quanta di razzismo c’è nella storia di Ibrahim? Al di là delle responsabilità penali – che saranno accertate in seguito alla denuncia del fratello – occorre capire se c’è un problema di organizzazione della sanità. Come vengono assicurate le cure mediche alle fasce più deboli della popolazione? A maggio, nel centro di accoglienza di Marano, è morto un bambino di sette mesi e anche in quel caso è da accertare se vi siano state carenze a livello sanitario. Le cure devono essere uguali per tutti, non migliori o peggiori a seconda se il paziente disponga dei mezzi per difendersi da eventuali condotte colpose di medici e operatori sanitari.
E poi c’è il problema del razzismo strisciante, che molto spesso non si esprime attraverso episodi eclatanti, ma è disseminato qui e lì nella nostra quotidianità.

Si vada avanti per accertare cause ed eventuali responsabilità di questa assurda morte. La mia solidarietà e vicinanza ai familiari e agli amici di Ibrahim Manneh.

“Parole guerriere”, ciclo di incontri di filosofia alla Camera

locandina convegno filosofiaLa mia collega Dalila Nesci ha organizzato un ciclo di approfondimenti alla Camera per un confronto sui temi, le idee, le parole che hanno contribuito a portare cambiamenti significativi in politica e nella società. Oggi prenderò parte al primo appuntamento di “Parole guerriere – Seminari rivoluzionari di filosofia” che si svolgerà alle 17:00 (per partecipare occorre accreditarsi). Insieme al professore Marco Guzzi e a Dalila Nesci parleremo della politica della bellezza e del potere delle idee e di come queste possano determinare scelte decisive per la comunità.

Il Vesuvio brucia da giorni. Il governo e tutte le istituzioni intervengano per mettere in sicurezza il territorio

Il Vesuvio brucia da giorni. Sono immagini drammatiche quelle che si vedono anche in queste ultime ore. I roghi nella zona sembrano inarrestabili e i focolai aumentano. Il governo intervenga con tutti gli strumenti possibili. L’attenzione deve essere massima. E in consiglio regionale gli assessori competenti riferiscano su quanto sta accadendo, come richiesto dalla nostra portavoce Valeria Ciarambino. Occorre che tutte le istituzioni diano il massimo supporto a chi sta lavorando incessantemente da giorni per far fronte agli incendi. Ci sono intere zone nei paesi vesuviani in pericolo, case e ristoranti sono stati evacuati. Si metta fine a questa devastazione.