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La mia intervista a #Cartabianca – 23 gennaio 2018

Il MoVimento 5 Stelle è l’unica forza politica ad aver fatto una selezione dal basso dei propri candidati per le prossime elezioni. Mentre i partiti stanno decidendo i nomi nelle segrete stanze, le liste del MoVimento sono visibili a tutti e sono state composte dopo una votazione online che è stata una prova di democrazia diretta unica nel Paese. Ne ho parlato ieri sera a #Cartabianca. Ecco il video integrale dell’intervista.

Fa sempre un certo effetto pensare a quanta strada sia stata fatta da quando nel 2005 Beppe ha aperto il blog. Attraverso la rete ha aggregato le persone, ha condiviso notizie e storie, ha dato il via con Gianroberto e migliaia di cittadini a un progetto come il MoVimento, impensabile fino a pochi anni fa. Intorno al blog si è sviluppato un modo innovativo di partecipare alla vita pubblica, di informare, di costruire futuro. Un inedito assoluto nel panorama italiano e non solo.
Voglio fare a Beppe un grande in bocca al lupo per il suo nuovo sito che debutta oggi. Come sempre la sua curiosità continuerà a farci scoprire nuove realtà e idee qui come in giro per il mondo. Ancora nuove strade, che percorreremo insieme. Grande Beppe!

Par condicio, abbiamo un problema

Come saprete, con l’avvio della campagna elettorale è iniziata la par condicio a cui le emittenti radiotelevisive devono attenersi, seguendo le delibere della Commissione di Vigilanza Rai e dell’Agcom. Le tv sono tenute a rispettare rigorosamente la parità di trattamento tra le forze politiche anche nei tg. Il monitoraggio della par condicio viene effettuato dall’Agcom settimana per settimana, così da poter riequilibrare tempestivamente eventuali disparità. Per facilitare la lettura di questi dati relativamente ai telegiornali, da oggi su #OpenTg troverete la nuova sezione “Elezioni Politiche 2018” che sarà aggiornata settimanalmente.

I dati della settimana 8-14 gennaio ci danno quattro informazioni e pongono un problema cruciale di questa campagna elettorale:

1) il tempo del Governo è limitato allo stretto indispensabile, come deve essere nel corso delle campagne elettorali;

2) nei tg Rai il Pd risulta al momento sovrarappresentato e il M5S sottorappresentato, mentre nella settimana precedente c’era stato un equilibrio praticamente perfetto;

3) le forze minori e/o di nuova formazione devono ricevere una maggiore rappresentazione nei telegiornali;

4) il problema più serio riguarda le coalizioni, in particolare quella di centrodestra formata da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e il cosiddetto “quarto polo”. Tutti insieme, infatti, risultano sovrarappresentati in alcuni tg Rai e nelle edizioni principali dei tg Mediaset (tranne il Tg5), con punte anche superiori al 40% – sebbene vada considerato che notiziari come il Tg4 e Studio Aperto dedicano pochi minuti alla politica. Occorre intendersi fin d’ora: è vero che ogni lista/forza politica, per legge, ha il suo programma e il suo capo, ma è anche vero che se quattro forze politiche hanno deciso di dare vita a una coalizione per sostenere lo stesso candidato nei collegi uninominali, queste non possono poi aspettarsi di essere conteggiate quattro volte rispetto ai propri competitori. Quello delle coalizioni è un serio problema interpretativo che si porrà soprattutto nei prossimi giorni, con la presentazione delle liste e dei candidati. Durante la discussione della delibera sulla par condicio, in Vigilanza, la questione era stata posta anche dalla relatrice del M5S Mirella Liuzzi, ma non ha incontrato l’interesse della maggioranza della Commissione. Come Presidente della Vigilanza Rai, mi sto attivando con l’Autorità di garanzia e con la Rai affinché questo specifico punto della par condicio sia correttamente interpretato e applicato.

Vi terrò aggiornati, nel frattempo vi invito a consultare i dati ogni settimana su Open Tg

Al via il Villaggio Rousseau. Buon lavoro a tutti!

Il programma del Villaggio Rousseau il 19, 20 e 21 gennaio a Pescara

Oggi a Pescara prende il via il Villaggio Rousseau. Si approfondiranno il programma del MoVimento 5 Stelle e tanti altri temi legati anche agli enti territoriali e all’Europa. Tre giorni all’insegna della formazione, del confronto e della partecipazione. Purtroppo non potrò essere presente fisicamente a Pescara per esigenze familiari, ma sarò lì con il pensiero. Un abbraccio e buon lavoro a tutti!

Giusto un chiarimento sulla delibera per la par condicio

Giusto un chiarimento. In queste ore sta facendo molto discutere un aspetto della delibera Agcom sulla par condicio per le tv private secondo cui nelle trasmissioni di informazione e approfondimento, laddove sia previsto “l’intervento di un giornalista o di un opinionista a sostegno di una tesi”, deve essere dato “uno spazio adeguato anche alla rappresentazione di altre sensibilità culturali”.

Secondo alcuni organi di stampa la stessa norma sarebbe contenuta nella delibera della Commissione di vigilanza Rai. Le cose non stanno proprio così. È vero che questa norma è prevista nelle delibere della Commissione del 2018 e del 2013, ma si riferisce a tutt’altro: ovvero a tutte quelle trasmissioni che durante la par condicio non sono ricondotte sotto la responsabilità di una testata giornalistica e quindi non possono ospitare soggetti politici o trattare temi elettorali, ma comunque possono trovarsi a discutere di temi politici.

Nelle trasmissioni che ospitano politici vale invece soltanto l’obbligo, come è ovvio, di rispettare la par condicio, nel senso di fare sì che lo spettatore non possa attribuire un orientamento politico al conduttore e alla testata e non si determinino mai situazioni di vantaggio o svantaggio per una determinata forza politica.

L’equivoco nasce quindi dal fatto che l’Agcom ha preso quella norma e l’ha inserita nell’articolo che riguarda i programmi di informazione e di approfondimento, cosa che ha scatenato le polemiche di queste ore.