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Approvata la legge M5S sul whistleblowing

Una grande notizia: oggi è stata approvata, con voto definitivo alla Camera, la legge del Movimento 5 Stelle sul whistleblowing che protegge i testimoni di illeciti gravi. Finalmente chi denuncia illeciti sul posto di lavoro, pubblico e privato, sarà protetto dal rischio di ritorsioni o addirittura di perdere il proprio posto di lavoro.
Ascoltate l’intervento della nostra Francesca Businarolo, relatrice della proposta di legge.
Avanti così!

Sull’ennesimo drammatico naufragio nel Mediterraneo il governo deve chiarire quanto prima

Sull’ennesimo drammatico naufragio nel Mediterraneo avvenuto lunedì scorso, su cui indaga la procura di Ragusa, il governo deve chiarire quanto prima.
I racconti dei superstiti e dei volontari della Ong parlano di una cinquantina di dispersi e di operazioni di salvataggio finite tragicamente, con i militari libici che ostacolavano i soccorsi e colpivano con calci e mazze i migranti, minacciandoli. Nel tentativo di raggiungere l’imbarcazione della Ong, in alcuni casi per ricongiungersi con i propri familiari, alcuni migranti perdevano la vita, annegando, altri venivano ricacciati indietro dalla motovedetta libica. Tra i morti anche un bambino di appena due anni. L’imbarcazione libica, senza tenere conto degli appelli di un elicottero della Marina militare italiana presente sul posto, è anche sfrecciata via, trascinando un uomo rimasto attaccato allo scafo con una cima.
Un episodio gravissimo che è anche conseguenza del tipo di provvedimenti messi in atto dal governo italiano per ridurre i flussi migratori sulle nostre coste. La guardia costiera libica è finanziata ed equipaggiata proprio dal governo italiano, che deve assumersi le proprie responsabilità di fronte a questa nuova disgrazia avvenuta in mare e fare la massima chiarezza. Non è possibile che operazioni che dovrebbero essere di soccorso si trasformino in tragedie simili, soprattutto considerato che negli accordi sottoscritti con la Libia ci sarebbe anche la formazione della Guardia costiera. Né si può continuare a distogliere lo sguardo mentre in Libia, così come documentato da numerosi reportage e denunciato da Medici senza frontiere, si violano i diritti umani, come succede nei centri di detenzione dove i migranti sono costretti in condizioni disumane.

Domani a Napoli nuovo incontri di “Parole guerriere”. Si parla di “Politica della bellezza”

locandina Politica della bellezza_ciclo parole guerriere_10 novembre2017 Napoli

Domani a Napoli si terrà un nuovo incontro di “Parole guerriere”, il ciclo di seminari organizzato dalla mia collega Dalila Nesci. Discuteremo di “Politica della bellezza” insieme al filosofo Marco Guzzi, alla portavoce M5S al Comune di Napoli Francesca_Menna e ad altri portavoce campani. L’appuntamento è alle 17.00 all’Istituto Italiano per gli Studi filosofici. Vi aspettiamo

Solidarietà alla troupe Rai brutalmente aggredita a Ostia da esponente del clan Spada

Una troupe Rai è stata brutalmente aggredita a Ostia ieri mentre era al lavoro per realizzare un servizio giornalistico sul voto nel municipio. Daniele Piervincenzi ed Edoardo Anselmi, inviati della trasmissione “Nemo”, sono stati colpiti e malmenati da un esponente del clan Spada. Un episodio gravissimo e inaccettabile, che non deve restare impunito. Ai due giornalisti esprimo la mia più totale solidarietà. Un augurio di pronta guarigione in particolare a Daniele Piervincenzi, che ha avuto una prognosi di 30 giorni.

Preoccupante situazione dei conti del Comune di Napoli

Siamo molto preoccupati per la situazione dei conti del Comune di Napoli. Gli errori amministrativi e gestionali a opera della giunta, così come evidenziati dalla Corte dei Conti nelle scorse settimane, hanno portato l’ente e le sue aziende partecipate sull’orlo del dissesto. Ne abbiamo parlato oggi a Napoli in una conferenza stampa, insieme ai consiglieri Matteo Brambilla e Francesca_Menna, e a Paola Nugnes Cittadina al Senato con il M5S. I portavoce comunali del M5S presenteranno una mozione di sfiducia verso il Sindaco di Napoli per il grave stato di crisi in cui versa l’ente. Dopo sei anni e mezzo di disservizi in tutti i settori e con una situazione finanziaria gravemente compromessa, bisogna prendere atto che questa amministrazione ha già fallito. Nessuno ha la bacchetta magica, è chiaro, ma possono essere intraprese delle strade diverse per dare risposte alla cittadinanza, come per esempio è avvenuto a Livorno, amministrata dal M5S, con il concordato preventivo stabilito per l’azienda dei rifiuti. La linea seguita invece da de Magistris non ha prodotto frutti e la mancanza di risultati non solo è davanti agli occhi di tutti, ma grava sulle spalle dei cittadini e sul presente e sul futuro della città. Occorre che la giunta faccia un’operazione di trasparenza e dica bene ai cittadini come stanno le cose, questo a garanzia del Comune e della città.

Irrituale e inopportuna la richiesta che mi giunge, come presidente Vigilanza Rai, da cda Rai su confronto Di Maio/Renzi

Trovo irrituale e inopportuna la richiesta che mi giunge dal consiglio di amministrazione della Rai di intervenire, in qualità di presidente della Commissione di Vigilanza, affinché il confronto televisivo fra Luigi Di Maio e Matteo Renzi si svolga sui canali del servizio pubblico piuttosto che su altre reti. Irrituale perché non compete certo a me intervenire, in qualsiasi forma, per inserire, modificare o eliminare una trasmissione dai palinsesti della Rai. Non l’ho mai fatto e credo che sia mio dovere istituzionale rispettare questo confine anche se a chiedermi di varcarlo è l’azienda stessa.

Inopportuno perché sembra quasi mi venga suggerito, in quanto presidente della Commissione, di agire sulla mia forza politica affinché sia scelta la Rai come sede del confronto. Spero che non si tratti di questo, del resto non farei mai una cosa del genere. Uno dei motivi per cui, come Movimento 5 Stelle, siamo entrati nelle istituzioni, è proprio quello di portare un cambiamento nella cultura istituzionale, nei comportamenti che devono essere tenuti nel momento in cui si è chiamati a ricoprire un ruolo di garanzia.

Per tornare al confronto Di Maio-Renzi, è assolutamente chiaro chi deve fare cosa.
Suggerisco quindi ai consiglieri di amministrazione di ripartire dai confini dei ruoli e delle funzioni che contraddistinguono l’attività del CdA Rai e della Commissione parlamentare di Vigilanza. Confini chiari, non labili, che chi amministra l’azienda di servizio pubblico dovrebbe conoscere perfettamente. Questa lettera, tuttavia, dimostra il contrario, e ci dice che la strada da percorrere è ancora molto lunga.

Intervista Agenzia DIRE – 2 novembre 2017

Le regionali in Sicilia, le prossime elezioni politiche, la Rai: sono alcuni dei temi affrontati in questa videointervista all’agenzia di stampa Dire.

Le elezioni siciliane si avvicinano. Domenica i cittadini potranno scegliere se continuare ad affidare la regione agli stessi partiti che hanno governato finora producendo solo danni e che si presentano all’attenzione degli elettori con candidati impresentabili, oppure scegliere il cambiamento di cui il M5S è portavoce. Coraggio, è il momento di voltare pagina e di scegliere il futuro!

Clamoroso ritardo della Rai per l’informazione sul web

La Rai ha un ritardo clamoroso nella strutturazione di una valida offerta informativa sul web. Un ritardo che non ha eguali in Europa e che appare inconcepibile nell’epoca in cui viviamo. Dotare il servizio pubblico pagato dai cittadini di un’informazione indipendente e di qualità attraverso un contenitore internet avrebbe dovuto essere la priorità per i vertici dell’azienda che non hanno finora fornito risposte adeguate per colmare un gap divenuto insostenibile. In questo contesto la notizia delle dimissioni di Milena Gabanelli dalla Rai assume un significato più grave, non solo perché il servizio pubblico si priva di una professionista che ha scritto pagine importanti per il giornalismo d’inchiesta, ma perché si è interrotto lo sviluppo di un progetto che aveva come obiettivo la definizione di un’effettiva proposta informativa Rai sul web. Avvilisce constatare che non si sia riusciti a trovare le condizioni per mettere in moto un percorso lavorativo condiviso e che non sia ancora stato presentato un piano per l’informazione che avvicini la Rai ai più virtuosi operatori pubblici europei. A breve in Commissione di Vigilanza arriverà il testo del nuovo contratto di servizio Rai, e lì capiremo se e in che modo la Rai intenda farsi carico di questa responsabilità presentando al Paese un progetto concreto e innovativo di ridisegno della propria offerta informativa.