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Legge M5S suu whistleblowing ferma da 600 giorni al Senato. Si approvi subito

foto manif whistlebowlingLa legge sul whistleblowing è ferma al Senato da più di 600 giorni. Si tratta della proposta presentata dal MoVimento 5 Stelle, a prima della nostra Francesca Businarolo MoVimento 5 Stelle, che tutela e incentiva i cittadini che denunciano episodi di corruzione e malaffare appresi sul posto di lavoro. Dopo essere stata approvata in prima lettura alla Camera, la legge, però, è rimasta bloccata in Commissione Affari costituzionali del Senato. Per questo oggi siamo scesi in piazza a Roma al fianco di associazioni come “Riparte il futuro” e “trasparency international” per richiederne l’immediata approvazione. Il MoVimento 5 Stelle è pronto a ritirare tutti i suoi emendamenti perché si voti entro la fine della legislatura una norma che esiste in quasi tutti i paesi europei e di cui il nostro Paese ha bisogno.

Approvata alla Camera l’abolizione dei vitalizi. La nostra battaglia continua al Senato

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La Camera ha votato a favore dell’abolizione dei vitalizi dei parlamentari. Se siamo arrivati a questo risultato storico è solo grazie al MoVimento 5 Stelle che ha imposto il tema nell’agenda politica del Paese e, rinunciando alla propria proposta a prima firma di Roberta Lombardi, ha fatto approdare in Aula il disegno di legge del Pd. Dopo anni di lavoro ce l’abbiamo fatta. In questa Aula negli ultimi anni sono passati tanti provvedimenti vergognosi, come quelli che hanno regalato miliardi alle banche o chiesto sacrifici enormi ai cittadini, ma finalmente oggi si è votato per abolire un assurdo privilegio. Si tratta naturalmente di un primo step: il provvedimento passa infatti ora all’esame del Senato. Noi continueremo in questa battaglia finché la legge non diventerà definitiva e potremo dire addio ai vitalizi. Avanti così!

In ricordo del Professore Stefano Rodotà

È sempre difficile riassumere in poche parole il ricordo di una persona che ha contribuito in misura così significativa alla vita pubblica di un Paese. Ancora più arduo se il ricordo e l’omaggio sono rivolti a una personalità, come quella di Stefano Rodotà, che mancherà molto a tutti noi, non soltanto per lo spessore del suo percorso professionale, istituzionale e accademico, ma anche per certe sue qualità umane oggi purtroppo sempre meno presenti nella dialettica e nel dibattito politico. Penso alla sua coerenza nel percorso scientifico che lo ha poi portato a ricoprire, come sappiamo, diversi incarichi tra cui quello di primo Garante della privacy; penso alla lucidità e alla lungimiranza del pensiero su tanti temi cruciali ancora oggi al centro di profonde riflessioni, dalla bioetica all’impatto delle tecnologie, soprattutto della rete, nella nostra società attuale. Temi che in molti casi Rodotà ha contribuito a far emergere nel dibattito pubblico intervenendo con profondo senso civico, passione e rigore morale.
Negli anni è stato protagonista in numerose battaglie fondamentali per la storia del Paese, schierandosi con fermezza ma non per questo rinunciando al dialogo e al confronto in tutti i contesti e con tutti gli interlocutori.
Si potrebbero citare tanti suoi interventi in difesa dei diritti fondamentali e dei beni comuni. Tra questi vogliamo ricordare il suo impegno per il referendum sull’acqua pubblica e la sua vicinanza a tutti i cittadini e ai comitati che si attivarono per quella causa, così come il suo più recente contributo in difesa della Carta costituzionale, coerentemente con il suo pensiero e l’impegno di tutta una vita.
Qualità umane e professionali che oggi ci fanno ricordare con orgoglio di averlo votato nel 2013 come presidente della Repubblica. E voglio ricordare che in quella occasione, anche dopo l’ennesima votazione in quest’Aula, non abbandonò mai il nostro gruppo parlamentare e arrivò fino alla fine delle votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica. Lo apprezzammo tantissimo. Un’ultima cosa: Stefano Rodotà, persona saggia, aveva occhi giovanissimi, lucidi, pieni di speranza. Lo sguardo di chi ha sempre voluto salvaguardare i diritti delle persone più deboli e i principi della Costituzione. Per tutto questo, grazie Professore Rodotà.

Sul caso Boschi-Banca Etruria Gentiloni riferisca in Aula

La Boschi si deve dimettere. Non è degna di essere sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Gentiloni ne prenda atto. Il MoVimento 5 Stelle continua a tenere i riflettori puntati su questa vicenda. Volevo per questo informarvi che come capogruppo ho scritto una lettera alla Presidente della Camera Boldrini chiedendo: la calendarizzazione urgente del voto per istituire una commissione d’inchiesta sul sistema bancario e, inoltre, che Gentiloni venga a riferire in aula sul caso Boschi. Da ieri è anche pronta la mozione di censura per far sì che Maria Elena Boschi vada definitivamente a casa, come del resto aveva promesso a tutti gli italiani prima del voto del referendum.

La proposta M5S per rendere automatico il meccanismo per accedere al bonus

conferenza stampa bonus energiaÈ possibile risparmiare sulla bolletta elettrica ma le famiglie aventi diritto non lo sanno. Per questo oggi i miei colleghi Carlo Sibilia e Davide Crippa – Cinque Stelle, insieme a Cittadinanzattiva hanno presentato alla Camera una proposta per modificare l’accesso al bonus affinché sia automatico per gli aventi diritto, rendendolo così più semplice e immediato. Una modifica semplice per aiutare le famiglie in difficoltà. Se volete conoscere i dettagli vi invito a guardare il video della conferenza di questa mattina:

Sulla vicenda Boschi-Banca Etruria il governo riferisca in Aula

Sulla vicenda Boschi-Banca Etruria si faccia chiarezza. Dopo quanto emerso ieri – l’ex ministra per le riforme avrebbe chiesto nel 2015 all’amministratore delegato di Unicredit di acquisire la banca di cui il padre era vicepresidente – il MoVimento 5 Stelle ha chiesto che il presidente del Consiglio venga in Aula a riferire e che vengano tolte le deleghe all’attuale sottosegretario Maria Elena Boschi. Occorre, inoltre, dare il via immediatamente alla commissione d’inchiesta sulle banche, in modo che possano essere auditi su questo caso l’ex ad di Unicredit, la Boschi e Ferruccio de Bortoli.

Ne abbiamo parlato oggi in conferenza stampa alla Camera. Questo il mio intervento:

Approvata alla Camera la legge sul biotestamento, un importante passo avanti

La Camera ha approvato la legge sul testamento biologico, una legge che il nostro Paese aspettava da molto tempo. Il gruppo del M5S ha votato compatto e con soddisfazione questo testo, consapevole dell’importante passo in avanti che rappresenta. Siamo felici di aver contribuito a portare avanti questa battaglia di civiltà. Finalmente il diritto di ciascuno di scegliere della propria persona sarà rispettato.
Condivido le parole di Silvia Giordano che insieme a Matteo Mantero – M5S e a tutti i deputati m5s in commissione affari sociali ha portato avanti un grande lavoro. Ascoltate la dichiarazione di voto favorevole che ha pronunciato.

“Elezioni pulite”, continua l’iter della proposta di legge del M5S

Vi ricordate la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle ‘Elezioni pulite’? Dopo essere stata approvata alla Camera, è stata finalmente incardinata al Senato, presso la Commissione Affari costituzionali. L’iter continua. Il provvedimento, a prima firma Dalila Nesci, introduce regole importanti per evitare il condizionamento del voto e possibili brogli. Prevede per questo diverse misure tra cui urne trasparenti, anche per impedire che si possano introdurre schede già votate. Scrutatori e presidenti di seggio non potranno inoltre essere parenti dei candidati nelle liste né aver ricevuto condanne, anche soltanto in primo grado, per mafia o per reati contro la pubblica amministrazione.

I cittadini non pagheranno più l’assicurazione dei deputati. Un vittoria M5S

Una buona notizia dalla Camera: ascoltate il nostro Riccardo Fraccaro!
Grazie alle denunce e alla battaglia del MoVimento 5 Stelle, i cittadini non pagheranno più l’assicurazione dei deputati. Più volte abbiamo proposto di eliminare questo ennesimo privilegio a spese della collettività, trovando sempre la strenua opposizione dei partiti. Facendo rete con i cittadini abbiamo raggiunto questo importante risultato: l’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati ha deliberato la cancellazione di questa voce a carico dei cittadini per un risparmio di 350 mila euro l’anno. Questa vittoria, come tutte quelle citate da Riccardo nel video, l’abbiamo raggiunta dall’opposizione. Immaginate quando saremo al governo. Avanti così!