Giornalisti-artisti per aggirare il tetto agli stipendi in Rai

Oggi in commissione di Vigilanza Rai ho riportato l’attenzione sul paradosso dei giornalisti–conduttori che per poter aggirare il tetto agli stipendi firmano con la Rai contratti artistici. È una questione che va affrontata anche in vista della prossima campagna elettorale, quando le trasmissioni di infotainment vengono normalmente ricondotte sotto le testate giornalistiche. Per questo quando esamineremo la delibera per regolamentare la par condicio nei periodi elettorali farò una proposta: i programmi condotti da chi contrattualmente viene considerato un artista e non un giornalista, durante i periodi di par condicio, non possono essere ricondotti sotto un notiziario e quindi ospitare dibattiti e interviste politiche. Non si possono prendere in giro le persone. Ed è necessario fare fronte in modo deciso a tutti i problemi che, nel tempo, sono emersi, come la questione dei dati del pluralismo politico non sempre equilibrati. Ne ho parlato nel mio intervento:

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