Sul canone Rai ennesima proposta propagandistica di Renzi

Renzi e il Pd hanno aspettato la fine della legislatura e lo scioglimento delle Camere per fare l’ennesima proposta propagandistica sulla Rai con l’occhio puntato sulle elezioni. Forse dimenticano di essere stati al governo in questi anni e che proprio l’esecutivo guidato dal segretario del Partito Democratico ha varato una pessima riforma della governance del servizio pubblico, rendendolo sempre più legato al governo, e ha inserito il canone in bolletta. Ora parlano di altro come se quanto fatto in precedenza non fosse mai successo. Ennesima posizione all’insegna dell’incoerenza a cui il Pd e gli altri partiti ci hanno abituati.
Il punto non è tanto e non solo il canone, ma fornire ai cittadini un servizio pubblico di alta qualità, colmando i ritardi accumulati negli anni, recidendo una volta per tutte il filo tra la politica e la concessionaria pubblica (cosa che questo governo in 5 anni non ha fatto), riformando in quest’ottica le modalità con cui si scelgono i vertici Rai. Il M5S ha fatto una proposta molto precisa in tal senso inserita nel programma di governo.
Se messo nelle condizioni giuste di operare in piena indipendenza dalla politica, il servizio pubblico può ancora svolgere una funzione rilevante in una democrazia per fornire un’informazione indipendente e accompagnare la crescita culturale del Paese. È su questo che Renzi e il Pd avrebbero dovuto concentrare gli sforzi ma come abbiamo visto in questi 5 anni hanno preferito fare altro. Ci penseremo noi una volta al governo.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>