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Riforma Rai, la finta opposizione di Forza Italia

Per la riforma Rai stiamo assistendo in commissione all’ennesima farsa. Altro che indipendenza del servizio pubblico: i partiti sono tutti d’accordo per continuare ad occuparlo. Forza Italia fa finta di fare opposizione. I suoi parlamentari non sono neanche presenti per difendere i pochi emendamenti non ancora ritirati. Stanno consentendo così una rapida chiusura dell’esame della legge in commissione, facendo un favore alla maggioranza e al governo. Il patto del Nazareno non è mai stato così vivo.

Pubblicità del governo su Mediaset, presentata interrogazione parlamentare

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Si fa presto a dire fine del patto del Nazareno. Un recente articolo del Fatto Quotidiano riporta uno studio della società Nielsen sulle spese pubblicitarie affrontate dal governo in carica e da quello precedente. Secondo il dossier, nel 2013, quando a Palazzo Chigi c’era Enrico Letta, le reti Mediaset avrebbero raccolto il 10% della pubblicità istituzionale del governo, ovvero circa 540 mila euro in 12 mesi. Si tratta degli spot e delle comunicazioni che ministeri e presidenza del consiglio diffondono abitualmente su tutti i media per far conoscere l’attività dei dicasteri, eventuali nuovi provvedimenti o per approfondire temi di interesse generale. Bene. Da quando c’è Renzi a capo dell’esecutivo, queste cifre sarebbero cresciute in modo esponenziale. Nel 2014 il governo avrebbe infatti acquistato spazi pubblicitari sulle reti del gruppo di Silvio Berlusconi per un totale di 2,5 milioni di euro. Avete letto bene: il 369% in più rispetto all’anno precedente. Giù gli introiti, invece, per web, radio e per altre emittenti private come La 7 e Sky.

Occorre vederci chiaro, anche perché esiste una normativa che stabilisce precisi paletti per l’acquisto da parte delle pubbliche amministrazioni di spazi sui mezzi di comunicazione di massa. Per questo motivo ho presentato uninterrogazione parlamentare rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri. Se, infatti, tali dati fossero confermati, ci troveremmo di fronte a plurime violazioni della legge e a un’evidente ed ingiustificata predilezione del governo nei riguardi di Mediaset. Renzi, infatti, non solo avrebbe destinato il 57% degli investimenti in pubblicità istituzionale a Canale 5, Italia 1, Rete 4 e a tutto l’impero televisivo del Biscione, ma avrebbe anche drasticamente ridotto le campagne informative su internet (500 mila euro a fronte di 1,7 milioni impegnati da Letta), cosa che appare oltremodo contraddittoria rispetto alla stessa strategia di promozione ed utilizzo di internet, tanto declamata dal premier.

Chiediamo, dunque, di conoscere l’ammontare esatto della spesa in pubblicità per il 2014, la ripartizione di tale spesa tra i vari mezzi di comunicazione e la percentuale indirizzata alle reti di Berlusconi, che a sua volta, quando era Presidente del Consiglio, ci aveva già abituati a questo genere di operazioni in una situazione di lampante conflitto di interessi. Ora che Silvio non siede più in Parlamento (grazie al M5S), ci pensa Matteo a tutelarne gli interessi e a non ostacolarne gli affari.

Leggi QUI l’interrogazione al Presidente del Consiglio.

Fuori i nomi

Rai1 - Matteo Renzi ospite a "Porta a Porta"

Chiediamo a Renzi una rosa di nomi per il Quirinale. Li sottoporremo al voto dei cittadini in rete in vista del primo scrutinio, il 29 gennaio, per l’elezione del nuovo Capo dello Stato. Chiediamo a Renzi che la scelta del prossimo Presidente della Repubblica non sia il risultato, l’ennesimo, di un patto siglato nel chiuso di una stanza da due persone. Chiediamo a Renzi trasparenza, nell’interesse del Paese e dei cittadini. #fuoriinomi

Renzi, Verdini e Berlusconi! Come si sentono furbi! “Cultura” da cancellare.

Italy Politics

Come ci provano Renzi, Verdini e Berlusconi a fare i furbi. Mamma mia come ci provano! Come gli piace inserire norme ad personam la notte della vigilia di Natale. Credono di avere l’Italia in mano e si divertono a manovrarla come fosse un giocattolo. Dai Matteo inserisci questa norma, va bene Denis ma se ci scoprono neghiamo tutto e poi vediamo come fare. Cavolo c’è il movimento cinque stelle adesso, sono troppo le cose che non riusciamo più a fare. Ecco perché sono orgoglioso del mio movimento, nessun compromesso con questa gente ma dritto all’applicazione del programma del movimento. Il vero piano B per salvare l’Italia. Buona befana a tutti!

Intervista al Tg1 – 17/12/2014

Il nostro provvedimento sulla corruzione, presentato e depositato mesi fa, e nei giorni scorsi lodato dallo stesso Procuratore Nazionale antimafia resta fermo. Intanto i partiti non fanno altro che chiacchiere. Renzi si dice “schifato” per Mafia Capitale ma intanto si allea per fare le riforme con Forza Italia, un partito che ha tra i suoi nomi di punta un condannato per mafia. Chi è che allora fa demagogia?

L’uomo delle riforme

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L’uomo delle riforme, l’uomo con cui Renzi continua a parlare e su cui si regge il Patto del Nazareno, è stato nuovamente rinviato a giudizio per corruzione. Ecco a voi Denis Verdini! Dopo lo scandalo della P3, e la storia della plusvalenza per la vendita di un appartamento, dovrà rispondere dell’accusa di concorso in corruzione con riferimento all’appalto per la costruzione della scuola dei marescialli dei carabinieri a Firenze. Possibile che si debba parlare a largo del Nazareno con questa gente? Possibile riscrivere l’architettura costituzionale con Berlusconi, Verdini e Letta? Se pensi di costruire qualcosa di buono con queste persone o sei un illuso o sei come loro. E Renzi non mi sembra un illuso.

Se questa è democrazia

Si chiudono in una stanza. Parlano, discutono, si accordano, programmano, decidono. A nessuno è dato sapere. Diramano note congiunte sulla tenuta del patto e su soglie di sbarramento, premio di maggioranza, liste bloccate, preferenze, numero di collegi e altro. Il piccolo clan Renzi (condannato in primo grado per danno erariale), Berlusconi (condannato in via definitiva per frode fiscale), Verdini (rinviato a giudizio nell’inchiesta P3, un’associazione segreta che puntava a condizionare alcuni organi dello Stato) e Gianni Letta decidono. Il parlamento ratifica. Se questa è democrazia allora io in tutta la mia vita non ho mai compreso il senso di questa parola. Posso urlare?? Voglio un Presidente della Repubblica!

Zaccaria al Csm e Sciarra alla Consulta grazie alla tenacia del nostro gruppo parlamentare

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Grazie e solo grazie alla tenacia del nostro gruppo parlamentare oggi siamo riusciti ad eleggere Il Prof. Alessio Zaccaria al CSM e la prof. Silvana Sciarra alla Corte Costituzionale e siamo riusciti a far fuori Luciano Violante e mettere all’angolo Forza Italia. Se al servizio del Parlamento, e quindi dei cittadini, ci metti in ogni istante l’onestà, la trasparenza, la tenacia e la passione, a guadagnarci alla fine è solo il nostro amato Paese! Oggi il patto del Nazareno sul quale si fonda questo terribile governo, ha tremato. E vi assicuro che con questo movimento tremerà ancora, e ancora, fino alla sua caduta definitiva! Coraggio!