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Bomba contro il bar degli studenti a San Giovanni a Teduccio, solidarietà ai giovani imprenditori

Davide e Nelson sono due ragazzi di Napoli che hanno investito i loro risparmi per aprire a San Giovanni a Teduccio, periferia est della città, un bar davanti alla nuova Facoltà di Ingegneria e al centro Apple. La notte del 25 aprile una bomba ha distrutto l’ingresso e la vetrina del locale frequentato da studenti, lavoratori, docenti, provocando danni anche all’interno. Senza perdersi d’animo, hanno rimediato ai danni e riaperto, ma hanno bisogno del sostegno e della vicinanza di tutta la collettività e delle istituzioni per fare fronte agli attacchi della criminalità organizzata. Non lasciamoli soli. Massima solidarietà ai due giovani imprenditori. L’atto vile e violento che hanno subito colpisce anche perché sferrato nei riguardi di una realtà nata in prossimità di un luogo dedito allo studio, alla ricerca, alla progettazione del futuro come il Polo della Federico II, in un territorio difficile come quello di San Giovanni. Bisogna lavorare fianco a fianco, cittadini e Istituzioni, per non arrendersi alla violenza e per portare avanti la lotta al degrado e alla criminalità. Forza ragazzi, siamo con voi.

Ancora un rogo in periferia a Napoli. Situazione non più sostenibile

Colonne nere di fumo alte diversi metri, visibili da tutta l’area orientale della città. Fiamme che hanno sfiorato una rampa di accesso alla strada statale. Questa la scena a cui ha dovuto assistere nel tardo pomeriggio di ieri chi si trovava nella periferia est di Napoli, quando sono andati a fuoco cumuli e cumuli di spazzatura in via Argine a Ponticelli. Ancora un rogo, ancora veleno nell’aria. È una situazione non più sostenibile. I cittadini, le associazioni, i comitati denunciano da anni lo stato di incuria in cui versano strade e intere aree dove sono presenti vere e proprie discariche a cielo aperto. Vengono gettati rifiuti di ogni tipo che puntualmente prendono fuoco, come è accaduto ieri. Occorre intervenire riqualificando le zone abbandonate, procedendo con le bonifiche e salvaguardando la salute dei cittadini. Sindaco, dove sei?

Furto di 27 pc in una scuola di Napoli. L’appello della dirigente scolastica

27 computer rubati da una scuola primaria e dell’infanzia di Napoli. È accaduto ieri notte nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. A subire il danno la scuola Sarria Monti, che di recente era stata interamente cablata. È un atto vile e vergognoso quello subìto da questa comunità scolastica, a cui va tutta la mia vicinanza. Perché rubare in una scuola è come rubare e calpestare il futuro di tanti ragazzi e di un territorio. E non possiamo permetterlo. Per questo rilancio da qui l’appello della dirigente scolastica dell’istituto. Per portare avanti i progetti messi in campo, c’è bisogno di strumenti e dispositivi. Chi ha un pc o un tablet in più, li doni alla scuola. Possono essere portati alla Sarria-Monti, via Bernardino Martirano 7, Napoli. Il numero per contattare la scuola è 081 5725608. Passaparola

Interpellanza urgente su Napoli Est

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Da decenni l’aria, l’acqua, il suolo di buona parte della periferia orientale di Napoli sono avvelenati.

Nei terreni e nelle falde acquifere si annidano sostanze pericolosissime. L’aria è irrespirabile, soprattutto di notte a causa della pulizia dei silos dei depositi petroliferi presenti nella zona. L’acqua dai rubinetti fuoriesce a volte oleosa o nera, come avvenuto di recente senza che alcuna istituzione abbia fornito ai cittadini una spiegazione.

Nell’area di San Giovanni a Teduccio l’incidenza di patologie tumorali, anche fra i giovani, è fortissima, come qualunque residente ha potuto, per dolorosa esperienza diretta, constatare.

Alla devastazione ambientale e ai rischi per la salute, si è aggiunta la notizia a dicembre di un’indagine della Procura di Napoli che ha messo nel mirino uno degli impianti di stoccaggio della zona per la presunta violazione della normativa in materia di smaltimento di sostanze pericolose.

Questa è l’attuale fotografia di Napoli Est con cui la politica deve fare i conti assumendosi le proprie responsabilità.

Per questo motivo ho presentato un’interpellanza urgente al Governo che oggi dovrà riferire in Aula sui ritardi, i mancati interventi, le bonifiche infinite, la mancata trasparenza, l’insopportabile indifferenza di fronte agli allarmi lanciati dagli abitanti.

I cittadini di Napoli Est meritano attenzione, risposte e interventi immediati.