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L’Anac dà ragione al M5S: illegittima la nomina di Laghi come commissario straordinario di Alitalia

esposto anac alitaliaL’ANAC dà ragione al M5S: la nomina di Laghi come commissario straordinario di Alitalia sarebbe illegittima.
A maggio, insieme ad altri parlamentari, consegnammo un esposto al Presidente Raffaele Cantone al riguardo. Il parere di oggi sul conflitto di interessi del commissario straordinario conferma quanto da noi denunciato in quella sede.
Il documento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione include, infatti, tutti i punti da noi sollevati. La nomina presenterebbe profili di illegittimità perché secondo il decreto ministeriale del 10 aprile 2013 numero 60 non può essere nominato: chi ha esercitato funzioni di amministrazione, direzione o controllo nell’impresa insolvente, ovvero si è in qualsiasi modo ingerito nella medesima; chi è creditore ed il debitore dell’impresa insolvente; chi, nei due anni antecedenti alla dichiarazione dello stato di insolvenza, ha prestato, a qualunque titolo, la sua attività professionale a favore dell’impresa insolvente.
Chiediamo che il Ministro dello Sviluppo Economico, Calenda, e il ministro dei Trasporti, Delrio, ritirino la nomina di Laghi e chiariscano al più presto quanto comunicato dall’Anac sulla sua incompatibilità. Chiederemo inoltre conto al Governo di tutta la gestione della vicenda Alitalia la prossima settimana in Commissione Trasporti alla Camera in occasione del question time con il ministro Delrio.

Il Programma Telecomunicazioni del MoVimento 5 Stelle

Le telecomunicazioni sono un punto fondamentale per la crescita del nostro Paese, soprattutto in relazione alla Quarta rivoluzione industriale basata su internet delle cose, big data, intelligenza artificiale e robotica. Oggi tutto è digitale e connesso, l’azione del prossimo governo dovrà essere quella di mettere internet e la rete al centro di tutto, permettendo ai cittadini, alle imprese e alla Pubblica amministrazione di usare le nuove tecnologie.

Abbiamo deciso di sottoporre agli iscritti i punti principali: banda larga, frequenze e accesso a internet. In particolare per quanto riguarda la banda larga fissa, vi chiederemo come investire per superare nel modo migliore il digital divide.
Rispetto invece allo sviluppo della banda larga mobile, vi chiederemo come comportarci per arrivare alla riassegnazione delle frequenze, necessaria per risolvere la sovrapposizione con le televisioni e consentire lo sviluppo della rete mobile di quinta generazione. Infine, valuteremo insieme come fare affinché tutti possano avere libero accesso al web. Solo così potremo far diventare l’Italia un Paese moderno, connesso e daremo uno spunto importantissimo alla nostra economia e ai nostri giovani.

Un altro punto chiave del programma riguarda il servizio pubblico radiotelevisivo, che per noi deve continuare a esistere come bene collettivo e a determinate condizioni: un servizio pubblico indipendente dalla politica.

I quesiti sono due.

Il primo riguarda le modalità di finanziamento della nostra tv pubblica. Siete chiamati a esprimervi su tre modelli. Quello attuale, cioè finanziamento con canone e pubblicità, che è presente in molti Paesi europei ma che in Italia occorrerebbe modificare introducendo limiti più rigidi. Per esempio: l’eliminazione degli spot in certe fasce orarie o il divieto di pubblicità di determinati prodotti. Poi quello che prevede il finanziamento con il solo canone: la soluzione più coerente con la visione pura del servizio pubblico, ma che bisogna armonizzare con l’alto numero di canali oggi esistenti. Infine il modello di finanziamento attraverso il canone con l’eccezione di un solo canale finanziato dalla pubblicità, ma con precisi obblighi di servizio pubblico sia per la programmazione sia per gli investimenti.

L’altro quesito riguarda la governance, ovvero come devono essere scelti gli organi chiamati a dirigere la principale fabbrica culturale del Paese, salvaguardandone l’indipendenza dalla politica. Anche qui, tre modelli. Il modello dell’elezione parlamentare del cda, ma con forti correttivi rispetto a oggi: dall’introduzione di maggioranze qualificate per l’elezione in Aula alla previsione di specifici requisiti di competenza; dall’introduzione di serie cause di ineleggibilità a una procedura di massima trasparenza nella raccolta dei curricula. Il modello della Fondazione che prevede la cessione delle azioni della Rai dallo Stato a un organismo terzo, che a sua volta avrebbe la funzione di nominare i vertici aziendali. In alcune esperienze all’estero questo modello è stato garanzia di indipendenza, ma calato in un altro Paese con una cultura politica diversa rischia di non realizzare l’obiettivo. Infine il modello presentato dal MoVimento 5 Stelle in questa legislatura. Prevede un avviso pubblico dell’Agcom (a sua volta riformata), precisi requisiti di competenza e cause di ineleggibilità per gli aspiranti consiglieri di amministrazione (non aver ricoperto cariche politiche), un sorteggio e audizione in Parlamento per il definitivo parere.

10 anni del Meetup di Rivoli

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Il Meetup di Rivoli compie dieci anni! E venerdì festeggeremo questo speciale compleanno nel corso di una serata a cui parteciperanno cittadini e portavoce MoVimento 5 Stelle, tra cui il mio collega Ivan Della Valle, tra i fondatori del meetup. Sarà l’occasione per ricordare quanto fatto in questi anni e per parlare del lavoro e dell’impegno dei meetup sul territorio. Appuntamento alle 19.30 in via Ivrea 71/b (Sciabà Cresceria).
Vi aspettiamo!

In ricordo del Professore Stefano Rodotà

È sempre difficile riassumere in poche parole il ricordo di una persona che ha contribuito in misura così significativa alla vita pubblica di un Paese. Ancora più arduo se il ricordo e l’omaggio sono rivolti a una personalità, come quella di Stefano Rodotà, che mancherà molto a tutti noi, non soltanto per lo spessore del suo percorso professionale, istituzionale e accademico, ma anche per certe sue qualità umane oggi purtroppo sempre meno presenti nella dialettica e nel dibattito politico. Penso alla sua coerenza nel percorso scientifico che lo ha poi portato a ricoprire, come sappiamo, diversi incarichi tra cui quello di primo Garante della privacy; penso alla lucidità e alla lungimiranza del pensiero su tanti temi cruciali ancora oggi al centro di profonde riflessioni, dalla bioetica all’impatto delle tecnologie, soprattutto della rete, nella nostra società attuale. Temi che in molti casi Rodotà ha contribuito a far emergere nel dibattito pubblico intervenendo con profondo senso civico, passione e rigore morale.
Negli anni è stato protagonista in numerose battaglie fondamentali per la storia del Paese, schierandosi con fermezza ma non per questo rinunciando al dialogo e al confronto in tutti i contesti e con tutti gli interlocutori.
Si potrebbero citare tanti suoi interventi in difesa dei diritti fondamentali e dei beni comuni. Tra questi vogliamo ricordare il suo impegno per il referendum sull’acqua pubblica e la sua vicinanza a tutti i cittadini e ai comitati che si attivarono per quella causa, così come il suo più recente contributo in difesa della Carta costituzionale, coerentemente con il suo pensiero e l’impegno di tutta una vita.
Qualità umane e professionali che oggi ci fanno ricordare con orgoglio di averlo votato nel 2013 come presidente della Repubblica. E voglio ricordare che in quella occasione, anche dopo l’ennesima votazione in quest’Aula, non abbandonò mai il nostro gruppo parlamentare e arrivò fino alla fine delle votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica. Lo apprezzammo tantissimo. Un’ultima cosa: Stefano Rodotà, persona saggia, aveva occhi giovanissimi, lucidi, pieni di speranza. Lo sguardo di chi ha sempre voluto salvaguardare i diritti delle persone più deboli e i principi della Costituzione. Per tutto questo, grazie Professore Rodotà.

La proposta M5S per rendere automatico il meccanismo per accedere al bonus

conferenza stampa bonus energiaÈ possibile risparmiare sulla bolletta elettrica ma le famiglie aventi diritto non lo sanno. Per questo oggi i miei colleghi Carlo Sibilia e Davide Crippa – Cinque Stelle, insieme a Cittadinanzattiva hanno presentato alla Camera una proposta per modificare l’accesso al bonus affinché sia automatico per gli aventi diritto, rendendolo così più semplice e immediato. Una modifica semplice per aiutare le famiglie in difficoltà. Se volete conoscere i dettagli vi invito a guardare il video della conferenza di questa mattina:

Sulla vicenda Boschi-Banca Etruria il governo riferisca in Aula

Sulla vicenda Boschi-Banca Etruria si faccia chiarezza. Dopo quanto emerso ieri – l’ex ministra per le riforme avrebbe chiesto nel 2015 all’amministratore delegato di Unicredit di acquisire la banca di cui il padre era vicepresidente – il MoVimento 5 Stelle ha chiesto che il presidente del Consiglio venga in Aula a riferire e che vengano tolte le deleghe all’attuale sottosegretario Maria Elena Boschi. Occorre, inoltre, dare il via immediatamente alla commissione d’inchiesta sulle banche, in modo che possano essere auditi su questo caso l’ex ad di Unicredit, la Boschi e Ferruccio de Bortoli.

Ne abbiamo parlato oggi in conferenza stampa alla Camera. Questo il mio intervento:

Al via l’approfondimento del programma Lavoro del M5S

Da oggi e per tutta la settimana approfondiremo le proposte del programma Lavoro del MoVimento 5 Stelle. Verranno discussi vari temi che serviranno a orientare la nostra possibile azione di governo per, poi, procedere alle votazioni. Occorre avere lo sguardo puntato al futuro, e capire e prevedere quali mutamenti avverranno nella nostra società in modo da poterli affrontare al meglio. Per i dettagli ascoltate i miei colleghi delle commissioni lavoro di Camera e Senato Tiziana Ciprini, Claudio Cominardi e Nunzia Catalfo Portavoce a 5 Stelle :

I cittadini non pagheranno più l’assicurazione dei deputati. Un vittoria M5S

Una buona notizia dalla Camera: ascoltate il nostro Riccardo Fraccaro!
Grazie alle denunce e alla battaglia del MoVimento 5 Stelle, i cittadini non pagheranno più l’assicurazione dei deputati. Più volte abbiamo proposto di eliminare questo ennesimo privilegio a spese della collettività, trovando sempre la strenua opposizione dei partiti. Facendo rete con i cittadini abbiamo raggiunto questo importante risultato: l’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati ha deliberato la cancellazione di questa voce a carico dei cittadini per un risparmio di 350 mila euro l’anno. Questa vittoria, come tutte quelle citate da Riccardo nel video, l’abbiamo raggiunta dall’opposizione. Immaginate quando saremo al governo. Avanti così!

Testamento biologico: basta rinvii, approviamolo adesso

Sul testamento biologico abbiamo già assistito a troppi rinvii. La legge sarebbe dovuta arrivare in Aula già il 30 gennaio scorso e, invece, i tempi continuano a dilatarsi a causa di un ostruzionismo al quale, fino ad ora, è stato lasciato campo libero. Il provvedimento deve essere approvato entro la settimana e per questo il MoVimento 5 Stelle è assolutamente favorevole alle sedute notturne e a votare venerdì. Basta rimandare: il nostro Paese attende questa legge da troppo tempo.

Non vogliono rinunciare ai loro privilegi. Li cancelleremo noi non appena al governo

Roberto Fico - piazza Montecitorio - 30 marzo 2017

La verità è che non vogliono rinunciare ai loro privilegi. Quando il MoVimento 5 Stelle ha proposto di tagliare gli stipendi dei parlamentari o, come nei giorni scorsi, di equipararne il trattamento pensionistico a quello dei cittadini, come è giusto che sia, hanno di fatto detto di no. Per cercare di salvare la faccia, non riuscendoci tra l’altro, si sono approvati una delibera, proposta dal Pd, che prevede di prelevare 100 euro l’anno a chi prende 71 mila euro di pensione (i tagli sono sulle eccedenze e non sulle cifre totali!). Questo per tre anni, e poi basta. Ipocrisia allo stato puro. Ecco cosa fa una politica sempre pronta a tutelare i propri interessi e mai quelli dei cittadini, una politica che salva i condannati in via definitiva per peculato e non si preoccupa di tutelare i più deboli con misure come quella del reddito di cittadinanza. I deputati del MoVimento 5 Stelle sono stati sospesi per aver protestato contro il bluff del Pd. Andremo avanti con la nostra battaglia contro i privilegi. Il M5S vuole abolire i vitalizi e applicare la legge Fornero ai parlamentari perché non è pensabile che mentre i cittadini impiegano una vita di lavoro per maturare la pensione, a deputati e senatori bastano 4 anni, 6 mesi e 1 giorno. Lo faremo non appena al governo.