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I cittadini non pagheranno più l’assicurazione dei deputati. Un vittoria M5S

Una buona notizia dalla Camera: ascoltate il nostro Riccardo Fraccaro!
Grazie alle denunce e alla battaglia del MoVimento 5 Stelle, i cittadini non pagheranno più l’assicurazione dei deputati. Più volte abbiamo proposto di eliminare questo ennesimo privilegio a spese della collettività, trovando sempre la strenua opposizione dei partiti. Facendo rete con i cittadini abbiamo raggiunto questo importante risultato: l’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati ha deliberato la cancellazione di questa voce a carico dei cittadini per un risparmio di 350 mila euro l’anno. Questa vittoria, come tutte quelle citate da Riccardo nel video, l’abbiamo raggiunta dall’opposizione. Immaginate quando saremo al governo. Avanti così!

I partiti si tengono i privilegi, non sanno fare altro

Ricordate la nostra proposta per equiparare le pensioni dei parlamentari a quelle dei cittadini? Ebbene, oggi alla Camera il Pd e la maggioranza hanno deciso di bocciarla con un blitz in Ufficio di Presidenza! E questo senza neanche fare un’analisi dei risparmi che avrebbe comportato. La nostra delibera prevedeva di abolire il privilegio dei parlamentari, che scatterà il 15 settembre prossimo, di maturare una pensione a 65 anni dopo 4 anni, sei mesi e un giorno di lavoro; addirittura 60 anni se si fa un secondo mandato. Per buttare fumo negli occhi dei cittadini, hanno inoltre presentato una delibera alternativa sui vitalizi che rimangono intatti lì dove sono, nessuno li tocca, ma in maniera del tutto ipocrita si propone di prelevare 3mila euro in tre anni a chi prende un vitalizio di più di 70mila euro all’anno. Il Movimento 5 Stelle, invece, i vitalizi li vuole abolire del tutto. Dopo tante chiacchiere fatte in queste settimane, ecco l’ennesima presa in giro nei confronti degli italiani.
In sostanza i partiti si tengono il privilegio, non sanno fare altro.

Con la piattaforma Rousseau cittadini protagonisti della politica

Avreste mai immaginato qualche anno fa di poter suggerire, da casa, dal vostro computer, una proposta di legge e vederla poi presentata in Parlamento? Quello che sembrava impensabile è ormai realtà. E succede grazie al progetto del MoVimento 5 Stelle. Lo avevamo detto prima delle elezioni politiche e lo abbiamo fatto. I cittadini possono contare su un filo diretto con i portavoce nelle istituzioni: grazie alla piattaforma del M5S Rousseau e all’applicazione Lex Iscritti, possono indicare e poi scegliere delle proposte di provvedimenti da trasformare in atti da depositare alle Camere o in altre sedi. Ieri sono state votate le prime due proposte che adesso i portavoce del M5S si impegneranno a portare in Parlamento. Migliaia di iscritti hanno preso parte a questa prima votazione scegliendo tra 129 progetti. I cittadini hanno ora degli strumenti in più per dialogare con chi è stato eletto e per far sentire la loro voce. Possono contribuire in prima persona ai procedimenti legislativi e al dibattito su temi cruciali. E mentre i partiti vivono un inesorabile distacco dalla collettività, il Movimento mette in pratica idee e iniziative che avvicinano i cittadini alla politica rendendoli protagonisti.
È una rivoluzione. E la stiamo portando avanti con costanza insieme. Forza!

Prima votazione di LEX ISCRITTI. Scegli su Rousseau le proposte di legge da presentare in Parlamento

lex-rousseau

Oggi si terrà la prima votazione di Lex Iscritti, la nuova applicazione di Rousseau. E’ un grande giorno per il Movimento e per la rivoluzione che stiamo portando avanti insieme. Esprimendo cinque preferenze, ogni iscritto può scegliere tra 129 proposte di legge e individuare le priorità su cui lavorare. Le prime due più votate saranno infatti prese in carico dai parlamentari del M5S e presentate. Al termine del percorso su Lex i portavoce 5 Stelle depositerrano la proposta in Parlamento assieme all’iscritto proponente la legge, il quale verrà citato all’interno del testo depositato per evidenziarne l’operato volontario per il bene della collettività.

C’è tempo fino alle 19.00 di oggi per votare.
Partecipate e buon voto a tutti!

Approvata alla Camera legge M5S sullo screening neonatale

screening nenonatale approvato

E’ stata approvata oggi alla Camera la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle (prima firmataria Paola Taverna) sulla diagnosi precoce di malattie metaboliche ereditarie, uno strumento fondamentale per il contrasto e la cura. Grazie a questo provvedimento lo screening neonatale potrà essere finalmente obbligatorio e gratuito su tutto il territorio nazionale.
Ecco gli interventi di Aula di Giulia Grillo e Vega Colonnese.

Sostituiti gli antichi basoli di Procida

procida Nell’isola di Procida sono in corso dei lavori per la riqualificazione della zona del porto. Il progetto prevede una serie di interventi tra cui anche la sostituzione degli antichi basoli vesuviani, materiale prezioso che compone la pavimentazione del luogo. Una decisione che appare quanto meno singolare e inspiegabile. La pavimentazione originaria è infatti stata parzialmente rimossa per fare spazio a dei finti basoli che risultano essere meno pregiati dei precedenti da un punto di vista estetico e storico, oltre che scadenti per quanto riguarda la qualità materiale. Un intervento irragionevole tanto più se si considera che l’intero territorio dell’isola è sottoposto a vincolo paesaggistico-ambientale e che i blocchi di pietra si presentavano fino alla loro rimozione integri e in ottimo stato così come riportato anche da storici dell’arte. Lo stesso tipo di operazione si sta replicando anche alla Corricella, uno dei luoghi più belli e suggestivi dell’isola, che tutti ricorderete ritratta nel Postino con Massimo Troisi e in tanti altri film. Come mai la Soprintendenza ha dato l’ok? In che modo è stato strutturato questo intervento? Qualcuno ci guadagnerà?

Ho interrogato il Ministero per i beni e le attività culturali per saperne di più. Vi terrò aggiornati.

Conoscete lo SCEC?

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Lo Scec è un’idea nata a Napoli nel 2007 e si è rapidamente diffusa in una rete estesa in tutta Italia. L’Arcipelago, questo il nome del network presente in molte regioni italiane con qualche sostenitore anche all’estero, riunisce cittadini, attività commerciali, piccoli artigiani, professionisti con l’intento di promuovere lo scambio di merci e servizi a livello locale.

SCEC sta per “solidarietà che cammina” e si fonda sull’idea di un’economia basata sulla circolazione di valori come la solidarietà e la fiducia. ArcipelagoSCEC fa la sua parte nel cambiamento della società a cui tutti insieme possiamo contribuire.

Venerdì se ne parlerà a Montecitorio in occasione del convegno “Lo SCEC, Arcipelago e le realtà del cambiamento”, a cui invito tutti a partecipare.

L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming. Sarà un interessante momento di confronto e informazione per conoscere da vicino questo progetto nato dal basso e cresciuto grazie all’impegno e alla passione di tanti cittadini.

Parteciperanno: Italia che Cambia, Sardex, Comuni Virtuosi, Movimento Transition.

Tutte le info sull’incontro qui.
Un evento da non perdere!

Le priorità dei partiti

Chi è stato più fortunato ad agosto è andato in vacanza o è riuscito a staccare riposandosi un po’. Moltissimi altri hanno continuato ad ammazzarsi di lavoro o a logorarsi perché un lavoro non ce l’hanno e in giro non trovano proprio nulla. Altri ancora non avevano diritto alle ferie perché l’unico lavoro che hanno è in nero o con qualche assurdo contratto a sfruttamento costante. Altri, ancora, pur non guadagnando un solo euro, hanno dovuto continuare a pagare i costi della partita Iva. Tanta angoscia e preoccupazione nel caldo rovente di agosto.

A settembre tutto ricomincia. Quasi la suggestione di un nuovo inizio per alcuni. E si ha la sensazione di poter mettere ordine nella propria vita.

Ecco, in parlamento questo stato psicologico settembrino è recepito in pieno. Ma, dopo essere tornati dalle ferie, in questi palazzi cercano di sistemare esclusivamente gli affari personali e non quelli del Paese tradendo così, di fatto, il mandato elettorale, calpestando il senso della Costituzione e ampliando il solco già scavato tra cittadini e Istituzioni. Ecco cosa sta per approvare urgentemente il parlamento dopo la pausa estiva.

1) Finanziamento pubblico ai partiti, ovvero: prendo milioni di euro dalle tasche degli italiani e li verso sul conto dei partiti;

2) Riforma del Senato, ovvero: consegniamo il Senato ai consiglieri regionali che sono i peggiori politici d’Italia e in questo modo abbiamo meno ostacoli nel controllare il Paese e fare ciò che ci pare;

3) La legge sulle intercettazioni, ovvero: anche se sono un ministro o un rappresentante delle Istituzioni, voglio continuare a gestire i miei affari sottraendomi a qualsiasi tipo di controllo. Casi come quello Incalza-Lupi o Ligresti-Cancellieri devono diventare solo un lontano ricordo.

Fortunatamente, a settembre, anche il Movimento cinque stelle riscalda i motori e riparte interpretando il mandato ricevuto nell’esclusivo interesse dei cittadini. E tra non molto li travolgeremo definitivamente!

Lavori per pagare i loro rimborsi elettorali

La mattina ti svegli e se sei fortunato vai a lavorare. Magari prendi un caffé ed inizi la tua giornata che non durerà meno di otto ore. Cerchi di dare il meglio di te e così per tutta la settimana e così per tutto il mese e così per tutto l’anno. Ogni santo giorno. E delle volte ti chiedi il senso di tutto questo. A fine mese arriva la busta paga e leggi il tuo netto che non è mai molto e ti rendi conto che potrebbe essere di più se non fosse stato eroso da un mare di tasse. Però pensi che se le tasse ritornassero sotto forma di servizi, il gioco potrebbe valere la candela. Ed ecco allora che in quel momento volgi il tuo sguardo al Senato della Repubblica, in commissione Affari Costituzionali, e guardi coloro che lavorano per te, nel tuo interesse, nell’interesse della nazione, e scopri che con una fretta inaudita stanno per votare una legge che elimina di fatto il controllo sui bilanci dei partiti politici in modo da poter accedere senza alcun problema a 42 milioni di euro dei cosiddetti rimborsi elettorali. Per te migliaia di documenti per chiedere un mutuo, per avere un finanziamento, per fare qualsiasi cosa, per loro no. E allora hai due strade: andare via o alzarti e combattere. Noi abbiamo scelto di combattere

Approvata alla Camera la proposta M5S sulla Class action

La proposta del Movimento 5 Stelle sulla Class Action è stata approvata alla Camera! Parliamo di una vera riforma strutturale che fortifica i diritti dei cittadini e diminuisce il numero delle cause in Tribunale. Il nostro eccezionale Alfonso Bonafede l’ha difesa fino alla fine. Ascoltatelo: