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Parte la campagna #M5SACASATUA

Campagna M5S a casa tua

Domani, sabato 27 gennaio, daremo il via alla campagna #M5SaCasaTua. Insieme a Valeria Ciarambino e a Marì Muscarà M5S incontreremo condomini, vicini e amici del Signor Franco che ha deciso di aprire le porte della sua abitazione per aiutare a diffondere il programma del MoVimento 5 Stelle.

Vuoi organizzare un incontro a casa tua? Parlamentari, candidati e portavoce sono pronti a raggiungerti. Invia una mail a rallycampania@gmail.com, specificando il luogo dell’abitazione e il numero di condomini e amici che parteciperanno all’iniziativa.

I MEETUP A IMOLA

meetup a imola

Cari organizer,

come sapete i prossimi 17 e 18 ottobre ci vedremo tutti a Imola per Italia a 5 stelle. Ci sarà un grande gazebo dedicato ai meetup di Italia.

I meetup sono il cuore pulsante di questa incredibile rivoluzione che stiamo portando avanti. Il laboratorio delle nostre idee, dove tutti abbiamo ritrovato la speranza, la forza, la voglia di far vivere il sogno della comunità che insieme vogliamo realizzare. Nei meetup incontriamo ogni giorno la possibilità di riappropriarci dei nostri territori, della nostra ricchezza, del nostro futuro. Insieme, confrontandoci e facendo rete. Sarà una grande festa e una incredibile occasione per raccontarci e scambiarci esperienze.

Dedicheremo parte del nostro tempo al racconto di quanto abbiamo realizzato nei nostri territori. Il resto del tempo lo dedicheremo al confronto e al dialogo. Affinché il percorso di ciascun gruppo possa essere condiviso e arricchirsi nello scambio, diventando patrimonio di tutti.

Vi chiediamo di inviare, se volete, la descrizione sintetica (circa 3000 battute) di un progetto che avete realizzato e vi piacerebbe condividere a meetup.org@beppegrillo.it, indicando nell’oggetto “incontro meetup a Imola”, entro il 15 settembre. Li vaglieremo e cercheremo così di organizzare al meglio il tempo che abbiamo a disposizione. Parlando di temi, ma anche del modo nuovo di condivisione di cui siamo portatori.

Ci vediamo tutti ad Imola!

Roberto Fico e Alessandro Di Battista

Il mio canale youtube

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Ragazzi ho rinnovato il mio canale youtube e sto inserendo poco a poco tutti gli interventi che ho fatto sia in parlamento che in giro per l’Italia. È un buon modo per far girare i contenuti in moda da creare rete e collegamenti con tutti gli altri. In tutte le mie pagine non c’è nessuna restrizione nel commentare. Massimo confronto. Se vi va di iscrivervi o di condividere questo è il mio canale youtube. Grazie sempre a tutti!

Il mio canale youtube

Raiway (passate parola)

Rai Way è la società interamente controllata dalla Rai che possiede e gestisce gli impianti e la rete di trasmissione e diffusione del segnale radiotelevisivo. E’ uno degli asset strategici del nostro Paese: 2.300 postazioni, oltre 1.800 strutture dislocate su tutto il territorio, più di 150 torri, 600 tra ingegneri e tecnici. Parliamo di un patrimonio ancora saldamente in mano pubblica, costruito grazie al lavoro e ai soldi di tutti i cittadini. Perché è importante parlare di Rai Way adesso? Con il decreto Irpef – quello degli 80 euro- il governo Renzi ha deciso di tagliare 150 milioni alla Rai trattenendo quasi il 10% del canone raccolto nel 2014. L’azienda si trova così a dover fronteggiare, da un giorno all’altro, un taglio che la costringe di fatto a far cassa velocemente intaccando, per esempio, un pezzo fondamentale del proprio patrimonio come Rai Way. Il Cda Rai ha infatti già dato mandato al direttore generale Gubitosi di avviare le procedure necessarie alla cessione di quote minoritarie della società controllata. Siamo tutti d’accordo che la Rai debba procedere a una riduzione di costi e sprechi (ad esempio ricorrendo meno ad appalti esterni che ogni anno costano 1 miliardo e 300 milioni di euro), ma quella delineata dal governo appare come la strada migliore? In assenza di un qualsiasi progetto di riorganizzazione, questo taglio improvviso di 150 milioni sembra non tanto il contributo “indispensabile” per coprire parte dell’operazione “80 euro”, quanto il pretesto per dare il via proprio alla vendita del 49% di Rai Way ai privati. E’ quanto meno sorprendente la solerzia con cui il cda di Viale Mazzini ha dato il via all’operazione. Se si decide di vendere con questa velocità e queste tempistiche, il prezzo di mercato del bene non può che scendere dato che i potenziali acquirenti sono perfettamente a conoscenza della esigenza immediata di liquidità. E questo significa svendere. Sappiamo già come finiscono storie come questa in Italia: l’ingresso del privato, anche con quote minoritarie, comporta di fatto una perdita di controllo da parte del pubblico. E non lo possiamo permettere.
A questo punto c’è qualcuno che riceverà un regalo: Mediaset (c’era anche questo nell’accordo tra Berlusconi e Renzi al Nazareno?), Sky, Cairo, un’azienda di telecomunicazione, una banca? Perché un bene pubblico di tale importanza strategica per il nostro Paese deve finire in mano privata? Non ha senso. Tutti attenti, è un momento delicatissimo. In Parlamento, sul decreto, daremo battaglia.
Passate parola.