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Un altro lunedì

prefetto mafia capitale

Ed ecco un altro lunedì in Parlamento a discutere di riforme costituzionali. Con tutte le emergenze che abbiamo, con tutto quello che potremmo fare, progettare, organizzare siamo chiusi qui dentro a discutere e votare queste riforme oltretutto vergognose. Il punto non è l’architettura costituzionale, il punto sono tutti i problemi che non si vogliono affrontare, tutte le leggi che non si vogliono fare e, purtroppo, tutte le leggi scellerate che approvano. Questo governo e questa maggioranza non lavorano per migliorare realmente le condizioni del nostro Paese. Ed ecco un altro lunedì ad ascoltare interventi di routine, freddi e vuoti in un’aula distratta, noiosa e autoreferenziale. Un’ aula che dovrebbe invece essere il motore di questo Paese, la sua forza e il suo primo esempio. Un’ aula che da poco ha un nuovo segretario generale, la Pagano, votata da chi non vuole cambiare e intende rimanere chiuso negli apparati del sistema. Non si fa nulla per volare alto, anzi, esattamente il contrario. Noi italiani siamo anche questo sistema, altrimenti tutto ciò non sarebbe possibile, ma siamo anche altro, molto altro, e siamo pieni di sogni e di bellezza, sostenitori consapevoli di un forte senso di comunità. A noi, dunque, la scelta, ogni giorno, di non scivolare verso il basso. A noi decidere la nostra parte da coltivare. Questo movimento ci sta provando in tutti i modi a nutrire la parte buona di noi stessi, la parte buona di questa Italia per farla diventare maggioranza. Ed ecco un altro lunedì in cui preferirei confrontarmi con le persone,ragionare insieme per trovare le soluzioni. Perché solo insieme riusciremo ad uscire da una situazione che ci opprime. Nessun altro lo potrà fare per noi. Un altro lunedì in cui però non molleremo un solo attimo. Come per Mafia Capitale. Abbiamo appena consegnato al prefetto tutti i documenti raccolti in un anno e mezzo dai nostri consiglieri comunali e municipali, nonché gli atti di sindacato ispettivo presentati in Parlamento e le prime segnalazioni che ci hanno invitato alcuni cittadini. Un altro lunedì in cui si organizza la Notte dell’onestà del 24 gennaio ed è un bel pensiero essere per l’ennesima volta tutti vicini.

È vero, solo insieme si cambia. Coraggio!

La Notte dell’Onestà il 24 gennaio a Roma

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Sabato 24 gennaio vi aspettiamo a Roma, in piazza SS. Apostoli, a partire dalle 17:00 e fino alle 20.00. Sarà la nostra Notte dell’Onestà. Ci saranno Fedez, Claudio Santamaria, Sabina Guzzanti, Salvatore Borsellino, Ferdinando Imposimato, Andrea Sartoretti e Claudio Gioè che reciteranno brani tratti dalle intercettazioni di Mafia Capitale, e tanti altri che stanno dando la loro adesione in queste ore. Potete sostenere l’evento con una donazioneSiete tutti invitati a partecipare!

Stefano Vignaroli è il Personaggio Ambiente Italia 2014

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Il nostro Stefano Vignaroli è stato eletto Personaggio ambiente Italia 2014!

Congratulazioni Stefano, siamo orgogliosi di te!

 

“Considero questo premio un riconoscimento verso tutti quelli che condividono con me questa visione della vita a Rifiuti Zero e la concezione di decrescita, intesa come paradigma culturale virtuoso che preferisce la qualità alla quantità, la condivisione alla competizione, la riutilizzazione dei beni alla superficialità dell’usa e getta”.

Stefano Vignaroli

Le proposte anti-corruzione del M5S: intervista a Radio 105

Riforma della prescrizione, reintroduzione del falso in bilancio,aumento delle pene per il reato di scambio politico – mafioso sono solo alcune delle proposte di legge contro corruzione e malaffare presentate in Parlamento dal Movimento 5 Stelle.
Ne ho parlato a Radio 105. Potete ascoltare qui il mio intervento.

Il “sistema” teme il Movimento 5 Stelle

Solo qualche settimana prima di essere arrestato, Salvatore Buzzi, il patron delle cooperative rosse coinvolto nell’inchiesta su Mafia Capitale, prendeva parte a una delle cene di finanziamento del Pd organizzata dal segretario Matteo Renzi.
Quello stesso Salvatore Buzzi che, intercettato, commenta i risultati delle elezioni 2013 con il boss Massimo Carminati affermando “Il problema è che non ci stiamo più noi … una cosa incredibile… Grillo è riuscito a distruggere il Pd“.
Spesso cerchiamo di fotografare le differenze tra noi e loro, tra un movimento di cittadini nato in rete e un sistema che ha letteralmente spolpato il nostro Paese e che è tenuto in vita anche da esponenti di partiti di destra e sinistra. Le due notizie relative a Mafia Capitale permettono di scattare questa ennesima foto in modo ancora più nitido. Il “sistema” non vuole il Movimento al potere. Lo teme, perché sa che non otterrà mai nulla.
La corruzione è un male che attanaglia il nostro paese da tempo. Expo, Mose e ora l’inchiesta su Roma, per citare solo i casi più recenti, ne sono la dimostrazione più evidente e rumorosa. Renzi crede di risolvere tutto con l’ennesimo annuncio. Ma sappiamo tutti che la sfida è molto più ampia. Occorre un cambiamento culturale vero, radicato in scelte e comportamenti. Renzi cominci da qui, e non dai video su You Tube. Si faccia promotore del cambiamento iniziando, per esempio, a non concordare più le riforme con un condannato in via definitiva per frode fiscale.
Il Movimento 5 Stelle, sul fronte della lotta al malaffare, ha da molto tempo presentato le proprie proposte legislative: anticorruzione, prescrizione, falso in bilancio, whistleblowing. Sono tutte depositate in Parlamento. Potremmo votarle domani. Altro che annunci.

Apriamo gli occhi

Sfoglio i giornali questa mattina e ho un senso di disorientamento, di disgusto. E penso a come si debba sentire un cittadino onesto quando legge certe notizie. Tangenti, appalti truccati, politici e imprenditori arrestati. Roma ostaggio di una nuova mafia, ostaggio di persone senza scrupoli che pur di ingrassare il proprio conto in banca sarebbero disposte a tutto. Questo sistema vive di soldi pubblici, delle nostre tasse. Si arricchisce danneggiando la collettività. Spesso ci lamentiamo e ci chiediamo come sia possibile che nulla funzioni nelle nostre città. Ecco, negli arresti di ieri, la risposta. Tra gli indagati ci sono esponenti dei partiti politici attuali che dall’interno delle istituzioni fanno in modo di drenare risorse pubbliche verso le tasche di pochi. E così si spiegano i crolli, gli incidenti, le strade allagate, le costruzioni non a norma di legge. Si spiegano i lavori che non finiscono mai, i cantieri aperti e mai terminati. Ci spieghiamo l’Italia in cui viviamo. E allora io lo chiedo a voi. Chi o cosa ci costringe ad accettare tutto questo, a votare ancora partiti come PD o Forza Italia sempre coinvolti in affari come questi? Dobbiamo scegliere definitivamente in che mondo vivere e da che parte stare, perché oggi più che mai è responsabilità di tutti fare una scelta e cambiare. Non possiamo non fare almeno un tentativo. Se non decidiamo da che parte stare saremo responsabili della morte di quel ragazzo colpito dalla caduta di calcinacci, dei danni provocati da quel fiume che straripa e invade le case, di una terra inquinata, di chi si ammala perché vive in territori avvelenati. E allora io vi chiedo proprio di non essere più colpevoli e di aprire definitivamente gli occhi.

L’inchiesta Mafia Capitale

L’ex sindaco della Capitale indagato, sotto inchiesta consiglieri del Pd e Fi, 37 arresti, 100 indagati. Accuse che vanno dall’associazione di tipo mafioso all’estorsione, usura, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni e riciclaggio. Un “ramificato sistema corruttivo”, questa la definizione della Procura, manovrato da Massimo Carminati, ex terrorista di estrema destra dei Nar ed ex membro della Banda della Magliana, ora in manette. Non è il nuovo capitolo della serie Romanzo Criminale. È quanto emerge dalla maxi operazione in corso in queste ore a Roma che ci restituisce l’immagine di una città avvolta dai tentacoli di criminalità organizzata, malaffare e corruzione. E si tratterebbe soltanto di una prima ondata di arresti. Roma, e l’Italia, non meritano tutto questo. Non meritano di essere gestite da una holding del crimine che si infiltra nella gestione della cosa pubblica con il coinvolgimento dei politici. Io dico che è tempo che questo tipo di sistema venga sostituito da una rete di cittadini onesti che mettano al primo posto il benessere collettivo e la gestione virtuosa dei beni pubblici. Noi lavoreremo per questo, ve lo assicuro, ogni giorno. E con il sostegno di tutti voi, ce la faremo.