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Ospedale di Nola, il M5S presenta interrogazione in Parlamento

 Sul caso del pronto soccorso di Nola il MoVimento 5 Stelle ha depositato in Parlamento un’interrogazione a prima firma di Salvatore Micillo. Sono immagini terribili quelle che arrivano dall’ospedale, con i pazienti soccorsi per terra, e sono la conseguenza di tagli e scelte politiche che anche negli ultimi anni hanno messo in ginocchio la sanità nella nostra regione, ancora l’ultima in Italia secondo i dati recenti. Vincenzo De Luca ne dovrebbe sapere qualcosa. Sia responsabile e licenzi sé stesso per questo disastro. Siamo vicini a tutti i cittadini che hanno subito gravissimi disagi e a tutti i medici e operatori che hanno lavorato e prestato assistenza nonostante le difficili condizioni.

ps. Lettera aperta ai medici e al personale sanitario dell’Ospedale di Nola e di tutta la Campania

Approvata alla Camera legge M5S sullo screening neonatale

screening nenonatale approvato

E’ stata approvata oggi alla Camera la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle (prima firmataria Paola Taverna) sulla diagnosi precoce di malattie metaboliche ereditarie, uno strumento fondamentale per il contrasto e la cura. Grazie a questo provvedimento lo screening neonatale potrà essere finalmente obbligatorio e gratuito su tutto il territorio nazionale.
Ecco gli interventi di Aula di Giulia Grillo e Vega Colonnese.

Napoli non può più aspettare

Stesso quartiere, stessa piazza. A Napoli si continua a sparare e a morire per strada. A due mesi dall’omicidio del diciassettenne Genny Casarano, il Rione Sanità torna a essere teatro di guerra con l’uccisione del pregiudicato Piero Esposito. Un agguato compiuto in pieno giorno, a seguito del quale è rimasto ferito anche un ventinovenne dipendente di un bar della piazza. Giovanni Catena è stato intercettato da un colpo d’arma da fuoco, colpito al torace, mentre stava lavorando: operato d’urgenza, è in prognosi riservata. La sua colpa è stata semplicemente trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Dopo l’omicidio di Genny Casarano interrogai il governo per sapere in che modo avrebbe reagito alla escalation di violenza che vedeva e vede coinvolti un numero crescente di giovani, insanguinando le strade di Napoli. Mi è stato riferito che lo Stato avrebbe risposto con un rafforzamento dei presidi di polizia in città, con “50 uomini in più” che, secondo il ministro Alfano, avrebbero fatto la differenza.

Ma la cronaca degli ultimi giorni ci conferma ancora una volta che questi provvedimenti sono del tutto inefficaci e inadeguati. I killer hanno agito alle quattro del pomeriggio, in una piazza affollata, con le attività commerciali aperte e pienamente funzionanti. Dov’è il controllo del territorio promesso dal governo?

Avevamo definito l’aggiunta dei 50 uomini una misura tampone, necessaria ma insufficiente poiché non avrebbe contribuito a risolvere il problema. E dispiace dover assistere all’ennesimo agguato, all’ennesimo omicidio, all’ennesimo coinvolgimento di un cittadino indifeso. La misura non è servita ad assicurare i presidi nei quartieri più colpiti né a garantire la sicurezza dei cittadini napoletani né, soprattutto, a incidere sulle cause che negli ultimi mesi hanno portato a questa recrudescenza criminale.

Non c’è traccia infatti di un tentativo del governo, anche in sinergia con le amministrazioni locali, di affrontare alla radice le problematiche che affliggono la città incidendo sulle condizioni sociali, culturali ed economiche.

Napoli e il rione Sanità sono da tempo abbandonate. Come in molti sanno, la presenza di presidi e punti di riferimento culturali sono affidati alle braccia, alla passione, all’impegno disinteressato di cittadini, volontari, sacerdoti, associazioni che quotidianamente costruiscono la speranza del cambiamento. Lo Stato non c’è e quanto accaduto in questi giorni ne è l’ennesima, dolorosa, inaccettabile testimonianza.

La mia collega Vega Colonnese presenterà una nuova interrogazione affinché siano date ai cittadini napoletani in tempi rapidi risposte puntuali. Continueremo a chiedere conto al governo. Non possiamo più aspettare, Napoli non può più aspettare.

Ecco l’onestà di chi governa le nostre regioni

Ecco l’onestà di chi governa le nostre regioni. È stato arrestato il vice presidente della regione Lombardia Mario Mantovani. Indovinate cosa faceva? Truccava gli appalti sul trasporto dei malati dializzati. Il malato è un affare ed ecco perché la sanità costa sempre di più. Vergogna senza fine da Roma a Milano e la colpa è degli uomini che i partiti hanno in seno e che vicendevolmente si difendono e si coprono. Questa persona è stata nominata da Maroni quindi dalla lega. Maroni ha solo una strada: dimettersi! Sono come locuste, non ne hanno mai abbastanza, e non si preoccupano se di mezzo ci vanno malati o bambini. Vanno cacciati, va cambiato un sistema, va costruita una nuova cultura.
Ci vediamo ad Imola!

Ennesima spirale di violenza a Napoli, il governo dov’è?

Com’era lontana l’Aula della Camera stamattina da quello che intanto stava accadendo nel Rione Sanità di Napoli, dove una folla commossa ha dato l’ultimo saluto al ragazzo di 17 anni ucciso per strada qualche giorno fa. Napoli sta affrontando l’ennesima escalation di violenza criminale e in risposta all’interpellanza urgente che ho rivolto al governo oggi ho ricevuto solo una lista di arresti e di operazioni di polizia. I protagonisti di quegli interventi sono le stesse forze dell’ordine che sul territorio lamentano l’abbandono da parte delle istituzioni centrali, ma che nonostante tutto non si risparmiano per contrastare la criminalità con ogni mezzo a loro disposizione. Quello che manca è la volontà politica di incidere realmente sulle cause che hanno portato a questa escalation criminale delle ultime settimane a Napoli. È una storia che si ripete da decenni, ma che per essere risolta deve essere affrontata con determinazione e tenacia. Lo Stato deve essere presente sul serio, e non solo con la presenza delle forze armate, ma anche con interventi in settori diversi che vadano a incidere sulle condizioni sociali, culturali ed economiche della comunità. Non può, come invece è davanti agli occhi di tutti, abdicare al proprio ruolo. Non lo può fare lì dove è ancora più necessaria la sua presenza, in un quartiere in cui, come ricorda padre Alex Zanotelli, “non c’è un asilo nido né una scuola media e dove l’unico istituto superiore è al secondo posto della classifica dell’abbandono scolastico”. Lo Stato non può pensare che a garantire questa presenza siano sufficienti associazioni, comitati di cittadini, sacerdoti che sul territorio provano a ricucire un tessuto sociale distrutto da malaffare, camorra, politica miope e autoreferenziale. La gente non ne può più e ha bisogno di altre risposte, ha bisogno di sentire lo Stato dalla sua parte.
Ecco il mio intervento

 

Interpellanza urgente su escalation criminale a Napoli

M5-Stelle-adesso-nel-mirino-c-e-L-Unita_h_partbPoche ore fa si sono svolti a Napoli i funerali di Gennaro Cesarano, il ragazzo di 17 anni ucciso al rione Sanità nella notte tra sabato e domenica. Gennaro è una delle ultime vittime della guerra tra clan riportata dalle cronache cittadine che si sta consumando a Napoli per il controllo delle piazze di spaccio. Oggi il governo risponderà all’interpellanza urgente che ho rivolto al presidente del consiglio e al ministro degli interni su questa escalation criminale che ha travolto la città nelle ultime settimane. Non saranno 50 uomini in più nelle strade a risolvere il problema. Una misura tampone, che, isolata, non riuscirà a incidere sulle cause che hanno portato alla spirale di violenza. Come si può pensare di fermare il vento con una mano? C’è molto altro che deve esser fatto. Napoli merita di più. Merita un piano strategico, capace di incidere sulle condizioni sociali, culturali ed economiche della comunità.

Tra poco ne discuteremo in aula. Seguite la diretta sulla web tv della Camera dei deputati.

NAPOLI / Incontro pubblico sulla chiusura dei poliambulatori specialistici Distretto Vomero – Arenella

Questo pomeriggio sarò a Napoli per partecipare a un incontro pubblico organizzato dal M5S e dal nostro consigliere di Municipalità Mariano Peluso, per discutere di sanità regionale e del trasferimento dei poliambulatori specialistici del distretto Asl Vomero – Arenella. Invitiamo i cittadini e gli operatori sanitari a partecipare al confronto. L’appuntamento è alle 16.30 presso la sala consiliare della V Municipalità (via Morghen 84).

Il Movimento 5 stelle intende richiedere alla Regione Campania di valutare in primis la possibilità di opportune turnazioni che sfruttino a pieno la disponibilità dei locali esistenti. Solo a valle di tale analisi, laddove riscontrata una effettiva impossibilità di attuare tale proposta, il Movimento richiede che venga individuata, prima dello sgombero dei locali ambulatoriali, una idonea sede nello stretto circondario.