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Alloggi pubblici assegnati a famiglie di camorristi, presentata interrogazione parlamentare

Come riportato dagli organi di stampa in questi giorni, a Napoli vi sarebbero famiglie di camorristi a cui sono stati assegnati alcuni alloggi pubblici, come per esempio quelli previsti in sostituzione delle Vele di Scampia. Fra queste famiglie ci sarebbe anche quella di uno degli indagati per l’omicidio di Antonio Landieri, ragazzo disabile, una delle tante vittime innocenti della camorra.

Ho presentato sulla questione un’interrogazione parlamentare ai Ministri dell’Interno e della Coesione territoriale perché penso che debbano essere fissati dei principi fondamentali nelle procedure di assegnazione degli alloggi pubblici. In Campania viviamo nel paradosso per cui una famiglia con reati di associazione camorristica non può essere “regolarizzata” se occupa abusivamente una casa, ma può essere assegnataria di un alloggio pubblico. Si tratta di un paradosso evidenziato anche dall’Avvocatura del Comune di Napoli e a cui occorre immediatamente mettere mano.
Una seria attività di contrasto alla criminalità organizzata non può contemplare simili contraddizioni e zone d’ombra. L’edilizia residenziale pubblica è materia di competenza esclusiva delle Regioni ma lo Stato può introdurre dei principi fondamentali sull’assegnazione delle case. Per esempio quello per cui soggetti appartenenti a clan camorristici non possono essere assegnatari di alloggi pubblici. Si tratta di un tema, che si avverte tanto più forte a Napoli, dove da anni esiste la piaga delle occupazioni abusive gestite dalle organizzazioni criminali.

Ognuno faccia la sua parte. La Regione, prima di tutto, perché ha la competenza in materia. Ma anche lo Stato, perché in tutto il territorio nazionale vengano tenuti in considerazione e rispettati principi basilari di giustizia sociale.

Raid vandalici al Chikù di Scampia

In 48 ore il ristorante Chikù di Scampia, gestito da un gruppo di donne napoletane e rom, è stato oggetto di due atti vandalici. Sono stati rubati computer, la porta è stata scassinata e il locale devastato. Tutto questo a pochi metri dal commissariato di polizia. Un attacco gravissimo per una realtà che porta avanti un’importante esperienza di integrazione culturale in un territorio che già vive forti e molteplici disagi. Solidarietà a tutte le persone che lavorano a questo progetto che, anche con iniziative come sportelli legali gratuiti e laboratori pedagogici, è un punto di riferimento per la zona. Le istituzioni non lascino sole le associazioni e le realtà imprenditoriali come quella di Chikù che provano attraverso le loro attività a ricucire un tessuto sociale disgregato e che cercano con coraggio di costruire prospettive e speranze diverse a Scampia come in altri quartieri di Napoli. Non vedo l’ora di andare da Chikù per provarne la cucina, lo farò presto.

Abbattimento delle Vele di Scampia: primo passo per ricostituire il tessuto sociale e urbano del quartiere

Sono convinto che sia giusto abbattere le vele di Scampia, sia per dar vita a una rigenerazione urbana, sia perché trovo importante demolire delle costruzioni che oggi rappresentano simboli negativi. È un primo passo indispensabile per ricostituire il tessuto urbano e sociale del quartiere. Porre le basi per la nascita di una nuova cultura non può non passare attraverso l’ideazione di nuovi modelli architettonici, sociologici ed economici, nonché energetici. Le città si trasformano e possono migliorare anche grazie a una rinnovata partecipazione pubblica, unita all’utilizzo di strumenti tecnologici che rendano agevole proprio quella necessaria partecipazione della comunità.
Oltre a questi aspetti, c’è una componente tecnica dell’operazione che va tenuta in considerazione. Le vele, infatti, sono cariche di amianto. Si deve intervenire bonificando gli edifici prima dell’innesco delle cariche esplosive per salvaguardare la salute dei napoletani. È stato previsto questo nella stesura del bando? Chiederemo chiarimenti e seguiremo in modo approfondito tutto l’iter.

Se ai bambini non vengono assicurati i libri scolastici. Interrogazione urgente al Ministro dell’istruzione

Garantire il diritto allo studio dovrebbe essere uno dei compiti primari dello Stato da mettere in pratica con tutti gli strumenti a disposizione. E questo soprattutto in quei territori che vivono maggiori difficoltà economiche e sociali, in quei territori dove la criminalità organizzata impera. Eppure lì dove l’attenzione dovrebbe essere massima, vediamo che un diritto così essenziale non viene tutelato come dovrebbe. In questi giorni sul quotidiano Il Mattino si è affrontato il tema dei bonus per l’acquisto dei libri di testo: a gennaio 2017, ovvero a quattro mesi dall’inizio dell’anno scolastico, in alcune scuole di Scampia come anche in altre municipalità a Napoli, i bambini non sono ancora in possesso dei libri a causa della mancata erogazione del contributo in favore delle famiglie disagiate. L’anno scorso i bonus non sarebbero stati addirittura distribuiti. E così docenti, alunni, famiglie si arrangiano come possono. Ma è impensabile che in un Paese civile non si assicuri dall’avvio dell’anno la fornitura dei libri per studiare a chi ne ha bisogno a causa di iter procedurali complessi, lungaggini e ritardi. Nessuno deve rimanere indietro e in quelle realtà dove la camorra fa sentire la sua presenza asfissiante, le istituzioni scolastiche necessitano di tutta l’attenzione possibile, e quindi di tutti gli strumenti idonei a svolgere la propria funzione educativa e sociale, che è la strada maestra per offrire ai più giovani un futuro.

Su questa questione stiamo preparando un’interrogazione urgente al Ministro dell’istruzione Fedeli. In breve tempo avremo risposta. Vi terrò aggiornati.

Festa del Meetup Napoli!

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Tra pochi giorni ci ritroveremo al Parco Corto Maltese di Scampia per festeggiare insieme i dieci anni del Meetup Amici di Beppe Grillo di Napoli! L’organizzazione della festa è in corso e c’è bisogno del contributo di tutti. Daremo vita a diverse agorà per discutere di temi a noi cari, raccogliendo anche le testimonianze di associazioni e comitati che operano sul territorio. Spazio, poi, a musica e teatro. Sarà allestita anche una piccola mostra fotografica. L’evento ci permetterà di incontrarci, di confrontarci su tanti argomenti, di ripensare con un po’ di emozione al passato, e con la stessa emozione, brindare al futuro. Ci vediamo sabato 25 luglio a Napoli (Parco Corto Maltese – via Hugo Pratt / via Andrea Pazienza).
Buon Decennale a Tutti!

ps. la festa è autofinanziata! Chi volesse dare un contributo, può farlo con queste modalità. Tutte le spese, con i relativi versamenti, verranno rendicontate e pubblicate sul Meetup.
– Ricarica PostePay:
Numero Carta : 5333171013255035
Titolare: Paolo Gargiulo

Da Uffici Postali:
– Con versamento in contanti
– Con un’altra carta Postepay
– Con una carta Postamat Maestro o con un’altra carta Bancoposta abilitata

Da Sportelli automatici (ATM) Postamat
– Con un’altra carta Postepay
– Con un’altra carta BancoPosta
– Con carta di pagamento aderente al circuito internazionale Visa, Visa Electron, Vpay, MasterCard e Maestro
Ricevitorie Sisal

La ricarica può essere effettuata in contanti presentando il numero della carta da ricaricare ed il codice fiscale del titolare (GRGPLA67R13F839W)

- Bonifico
IT79Y0760105138294055994059 – Intestato a Paolo Gargiulo

10!

10-anni - Meetup Napoli

Il 18 luglio 2005 decisi di aprire il Meetup Amici di Beppe Grillo di Napoli, uno spazio di condivisione di informazioni, di confronto e di partecipazione. Un laboratorio civico che ha lavorato nel tempo su tanti temi di interesse generale: dall’acqua pubblica allo smaltimento dei rifiuti, dalla mobilità sostenibile alla democrazia diretta e molti altri ancora. Mai avrei immaginato che dopo dieci anni saremmo arrivati a questo punto. Da quel click sono cambiate tante cose: la mia via è cambiata, insieme a quella di tante altre persone che mi hanno accompagnato in questa avventura meravigliosa. E davvero credo che sia ancora solo l’inizio.

Adesso il Meetup di Napoli è arrivato al decimo compleanno. Per l’occasione organizzeremo una grande festa aperta a chiunque voglia partecipare con lo spirito, i contenuti e l’anima del Meetup, cresciuto in questi anni come officina di idee e luogo di incontro tra persone. Il 25 luglio saremo a Scampia, nel Parco Corto Maltese, un bellissimo spazio verde recuperato dai cittadini e restituito al quartiere. L’organizzazione della festa è in corso: c’è bisogno del contributo di tutti. L’evento ci permetterà di incontrarci, di ripensare con un po’ di emozione al passato, e con la stessa emozione guardare al futuro. Sono infatti fermamente convinto che la nostra società abbia bisogno di cittadini attivi e vigili che, senza delegare a leader di turno, progettino e costruiscano insieme la comunità che vogliono vivere.

Ci vediamo il 25 luglio, non vedo l’ora!