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L’emendamento M5S (Liuzzi) per obbligare la Rai a rispettare il tetto agli stipendi

Voglio ricordare a Orfini e a quelli del Pd che ora si indignano per gli stipendi in Rai che la nostra portavoce Mirella Liuzzi durante la discussione della riforma aveva presentato un emendamento proprio per obbligare la Rai a stare nel tetto dei 240 mila euro.

Ci siamo battuti molto per quell’emendamento ma il Governo e la maggioranza risposero che “non era quella la sede adatta”. E il Pd votò contro. Allora abbiamo pensato di ripresentare quell’emendamento anche nella sede più “adatta”, cioè durante l’esame della legge di stabilità a dicembre. Risultato? Parere contrario del Governo. Ipocriti.
Ascoltate l’intervento della nostra Mirella Liuzzi durante la discussione della riforma e qui potete vedere chi votò a favore e contro quell’emendamento.

Con il canone Rai non si finanzierà la Rai

Con il canone Rai non si finanzierà la Rai. Sembra un nonsense ma è quello che il governo ha scritto nero su bianco nella legge di Stabilità. Emendamento n° 10.99. Solo una parte delle risorse raccolte con il canone andranno al servizio pubblico (ampliamento delle fasce di esenzione compreso). Il resto sarà spezzettato tra emittenti locali e fondo per la riduzione della pressione fiscale. In parole povere con i 100 euro nella bolletta elettrica, credi di finanziare la tv pubblica, ma in realtà fai tutt’altro: da una parte dai i tuoi soldi al settore privato, e non a un servizio pubblico, e dall’altra autofinanzi la riduzione delle tue stesse tasse! Questo si chiama raggiro. Siamo stati i primi a denunciarlo e ora è acclarato con questa assurda distribuzione.
Tra l’altro se davvero l’obiettivo del premier fosse stato quello di ridurre il canone e incidere sull’evasione, avrebbe dovuto ulteriormente abbassarlo a 80 euro considerato che, come previsto dalla Stabilità, alla Rai non andrà mai oltre 1 miliardo e 700 milioni.

Siamo di fronte all’ennesimo inganno da parte del governo Renzi che va anche contro i principi costituzionali. La Consulta è stata molto chiara sul punto: il canone serve unicamente a finanziare il servizio pubblico e non altro. Ma si sta puntando in tutt’altra direzione. Inoltre non bisogna dimenticare che, in virtù della legge di stabilità dello scorso anno, una parte crescente del canone potrà essere utilizzata dall’esecutivo a proprio piacimento, senza alcun vincolo di destinazione. E’ semplicemente insensato.

La realtà è che stanno cercando mezzi più o meno camuffati per mettere le mani ancora una volta nelle tasche dei cittadini, salvo poi propagandare l’opposto. Con l’esecutivo di Renzi il canone Rai, che era pensato per finanziare in modo autonomo la tv di Stato, diventa a tutti gli effetti un’imposta. Altro che riduzione delle tasse, il governo degli inganni le sta aumentando, oltretutto mascherandole e prendendo in giro gli italiani. Basta

Politica come servizio alla comunità, senza conflitti di interessi

Grazie ai miei colleghi che hanno seguito l’esame della legge di Stabilità in commissione alla Camera. Hanno fatto un lavoro incredibile: giorno e notte a combattere emendamento su emendamento, norma su norma, per impedire al governo di inserire norme di qualunque tipo, marchette agli amici degli amici, favori alle lobby. Hanno lottato per introdurre in legge misure a favore dei cittadini, come la compensazione dei crediti nei confronti della pubblica amministrazione con le cartelle Equitalia. Anche quest’anno sarà possibile grazie all’emendamento del deputato M5S @Mattia Fantinati 

Questo è il senso del lavoro del M5S nelle Istituzioni. In questi palazzi portiamo la vostra voce, lo facciamo ogni giorno perché intendiamo la politica come servizio alla comunità da compiere con onestà, senso di responsabilità e senza conflitti di interessi.

Incontro con il prefetto di Cagliari – Tgr Sardegna

Ieri abbiamo incontrato il Prefetto di Cagliari per consegnargli le proposte elaborate dal M5S per affrontare le emergenze alluvionali e sismiche. Abbiamo presentato lo stesso piano anche ai prefetti di Genova e di Milano. Sospensione delle tasse per i cittadini alluvionati, aiuti ai commercianti, sgravi per la ristrutturazione delle case danneggiate sono alcune delle proposte a cui si aggiungono le misure a medio e lungo termine per prevenire futuri disastri. Proprio ieri i cittadini colpiti da alluvioni in tutta Italia sono stati chiamati a pagare i tributi arretrati. L’ennesima decisione assurda di un governo forte con i deboli e debole con i forti.

#piovonotasse

imagesLa legge di stabilità approvata ieri alla Camera ci costerà circa 25 miliardi di tasse in più. Renzi dice di averle ridotte, ma non è così. Inoltre il provvedimento contiene:

– un aiuto di Stato alle multinazionali del gioco come Sisal. Il ministero dell’Economia e delle Finanze potrà ridurre il prelievo, aumentare il payout (e quindi l’appetibilità), i premi, gli importi giocabili e la frequenza delle estrazioni per i concorsi che abbiano registrato un calo (di raccolta e gettito erariale) di almeno il 15% annuo nell’ultimo triennio.

– la stangata sul pellet. L’Iva applicata sul combustibile ricavato da segatura aumenta dal 10% al 22%. Una norma che colpisce pesantemente chi abitando in zone di montagna, per risparmiare sui consumi, ha investito in questa forma di riscaldamento alternativo. Favorisce prevalentemente invece i distributori di gas Eni, Iren o Hera.

– i favori a Expo Spa, con cui si permette ad Expo Spa di assegnare appalti di servizi intermedi senza passare da Consip, la centrale d’acquisto del ministero dell’Economia e delle Finanze.

– aiuto ai partiti. I parlamentari che versano una parte del loro stipendio al partito potranno detrarre il 26% della donazione. Se pensiamo che la retta per l’asilo è detraibile al 19% diventa evidente il privilegio.

– l’aumento di imposte sul regime forfettario per le partite IVA che vedono triplicare l’aliquota sostitutiva dal 5 al 15 per cento, ed un abbassamento del tetto di fatturato per essere considerati tali, che si abbassa dai 30.000 euro precedenti a 20.000 o 15.000 euro (in funzione della professione).

Questa è la politica di Renzi e di questa maggioranza: forti con i deboli, e deboli con i forti. Come ha dichiarato ieri Laura Castelli in Aula, se queste sono le loro priorità, noi siamo fieri di essere contro questo sistema.

L’ennesima pagliacciata

Ieri sera il governo ha davvero raggiunto il massimo. Hanno deciso di porre  la questione di fiducia sulla legge di stabilità che aveva un testo con mille errori sia formali che sostanziali, duplicazioni di emendamenti, imprecisioni, comma inesistenti. Un modo di lavorare approssimativo che denota lo scarso rispetto che questa gente nutre nei confronti del Paese. Per queste persone la vita e il futuro dei cittadini sono un gioco. Contano solo i loro interessi e nient’altro. I cittadini non hanno importanza se non in termini di voti. Tutto qui. Dobbiamo avere insieme la forza di cacciarli oppure questo Paese è destinato a scomparire.