Archivi del mese: novembre 2014

Il doppio incarico di Luisa Todini

timthumbÈ tempo per Luisa Todini di far sapere quando lascerà il consiglio di amministrazione della Rai dove è stata eletta nel 2012 in quota Pdl – Lega Nord. Sei mesi fa è stata nominata da Renzi Presidente di Poste Italiane. Non esisteva in tutto il Paese un’altra persona adatta al ruolo? Misteri italiani. Intanto la Todini è in questo momento sia al vertice della più grande infrastruttura di servizi in Italia, che nell’organo gestionale della più importante azienda culturale del Paese. Due incarichi, e due compensi, che si sommano inoltre al ruolo di presidente di Todini Finanziaria ed Ecos Energia e di membro del cda di Salini Costruttori (holding del gruppo Salini Impregilo). Non c’è incompatibilità tra le cariche. La legge non la prevede ma esiste una questione di opportunità e di etica. Il M5S lo ha dimostrato più volte: non è necessario che vi sia una previsione legislativa per attuare un vero cambiamento. Non abbiamo aspettato una norma apposita per dimezzarci lo stipendio, restituire le eccedenze e rinunciare a doppie indennità, come ho fatto io il giorno in cui sono stato eletto Presidente della Vigilanza Rai.
In ogni caso, nella riforma della governance della Rai che il M5S sta preparando, abbiamo deciso di stabilire paletti precisi per chi occupa una poltrona ai vertici della tv pubblica. Nella nostra legge abbiamo previsto che i consiglieri di amministrazione della Rai non possono essere contemporaneamente anche amministratori di soggetti pubblici, parlamentari o consiglieri regionali o, ancora, come nel caso della manager ed ex europarlamentare di Forza Italia, essere presidenti di altre società. In poche parole non ci troveremmo più di fronte a una situazione di questo tipo.
La stessa Todini annunciò di voler lasciare il cda Rai in autunno. Ci siamo. Dopo le parole, è il momento dei fatti.

Ancora giù la fiducia nel governo

La fiducia nel governo scivola al 43%, 13 punti in meno in un mese. Il Pd, infatti, nelle stime di voto, scivola dal 41% al 36,3%. Potete andare in televisione tutta la vita, dalla mattina alla sera, ma i fatti sono fatti e la situazione è davanti gli occhi di ogni persona che voglia guardare. Queste percentuali sono destinate a scendere ancora di più. L’attuazione del programma del movimento cinque stelle cambierebbe questo stato di cose mettendo finalmente basi solide al Paese. Solo persone che non devono niente a nessuno possono contribuire in modo sano alla ricostruzione dell’Italia. Coraggio!

Da Milena Debenedetti, consigliere comunale di Savona M5S 

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“Stiamo finendo sott’acqua, con tensione, paura e possibili danni a cose e persone, per un nubifragio violento e inarrestabile che da ieri sera flagella tutto il litorale savonese. Lunedì c’è un consiglio comunale dedicato a Tirreno Power, in cui si cerca di spingere le istituzioni tutte ad ammorbidire i limiti degli inquinanti per far funzionare di nuovo una mega centrale a carbone. Martedì altro consiglio comunale, in cui fra l’altro si cerca di far approvare una mega speculazione cementizia, l’ennesima, dannosa, inutile, a filo d’acqua in porto. Se qualcuno non vede un nesso qualsivoglia fra queste notizie drammatiche, è un problema grave. Suo, ma anche nostro. Di tutti. E dei nostri figli che verranno ed erediteranno le conseguenze della follia.
Allerta 2, non uscite assolutamente di casa”.

Pretendiamo un giornalismo libero e indipendente

++ RAI: FICO, SI' A TRASPARENZA E TETTO MASSIMO COMPENSI ++

Ogni anno i cittadini italiani danno 500 milioni di euro alla Rai per fare informazione. È chiaro pretendere, come faccio ogni giorno, un giornalismo libero, indipendente, onesto, un giornalismo cane da guardia di qualsiasi potere costituito dai comuni al governo. Ormai sembra tutto essersi trasformato in pura e semplice cronaca. I perché delle cose non esistono più. Scomparsi. L’informazione in Rai deve produrre notizie proprie e non di rimbalzo altrimenti questo costo non ha senso. Non esiste altra via. O si cambia o si muore.

Decidiamo della nostra sovranità monetaria

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Oggi abbiamo depositato alla Corte di Cassazione la legge di iniziativa popolare costituzionale per indire il referendum consultivo sull’Euro. Vogliamo che i cittadini dicano la loro. Non significa uscire dall’Europa, ma decidere della nostra sovranità monetaria. L’iter è iniziato. A breve lanceremo la raccolta firme. Stay tuned. #referendumEURO

Jobs Act, lo show di Alfano

In questo momento NCD fa la voce grossa sul Jobs Act e addirittura alcuni suoi esponenti minacciano di rompere la maggioranza. Quante stupidaggini si dicono in giro. Vi immaginate il Nuovo Centro Destra che fa cadere il governo rinunciando alle poltrone, prima fra tutte quella di Alfano, per poi così scomparire definitivamente o essere ridotti ad un ruolo super marginale? Semplicemente impossibile. Chiacchiere da bar, come sempre! Tutto show!

Ricostruiamo Città della Scienza nel rispetto della legge

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Ecco la mia firma per procedere con il ricorso al Tar Campania, presentato con Paola Nugnes, Vega Colonnese, Italia Nostra e altri cittadini, contro l’accordo di programma sottoscritto da governo, comune e regione per la ricostruzione del Sciencecenter di Città della scienza. Non credete a chi vi dirà che il M5S è contro Città della Scienza. Non esiste sciocchezza maggiore. Vogliamo che venga ricostruita, che possa essere ancora uno dei fiori all’occhiello di Napoli, ma che il tutto avvenga nel rispetto della legge e dei piani urbanistici. Ricordiamo che la provincia non ha mai esibito il certificato di avvenuta bonifica da effettuare prima della costruzione nel 1997. Città della Scienza è stata realizzata grazie ad un accordo di programma in “variante”allo strumento urbanistico, alla legge e al vincolo paesaggistico del 1999. Convenzione dichiarata poi illegittima (fu poi riconosciuta una concessione di novantanove anni, al fine di permettere alla fondazione di recuperare l’investimento profuso). Città della Scienza va ovviamente ricostruita ma lontano della spiaggia, come vogliono le leggi e come vogliono i cittadini che hanno raccolto le quattordici mila firme per “una spiaggia per tutti” recepite dal consiglio comunale di Napoli nel 2012.

Se questa è democrazia

Si chiudono in una stanza. Parlano, discutono, si accordano, programmano, decidono. A nessuno è dato sapere. Diramano note congiunte sulla tenuta del patto e su soglie di sbarramento, premio di maggioranza, liste bloccate, preferenze, numero di collegi e altro. Il piccolo clan Renzi (condannato in primo grado per danno erariale), Berlusconi (condannato in via definitiva per frode fiscale), Verdini (rinviato a giudizio nell’inchiesta P3, un’associazione segreta che puntava a condizionare alcuni organi dello Stato) e Gianni Letta decidono. Il parlamento ratifica. Se questa è democrazia allora io in tutta la mia vita non ho mai compreso il senso di questa parola. Posso urlare?? Voglio un Presidente della Repubblica!

Visita al centro di produzione Rai di Napoli

Questa mattina ho visitato il centro di produzione Rai di Napoli e la redazione Tgr Campania. Ho effettuato un sopralluogo negli studi e nei laboratori, incontrando i dipendenti e confrontandomi con loro su diverse tematiche. Come spesso ho affermato, credo fermamente nella necessità del servizio pubblico in un Paese democratico, anche per quanto riguarda la promozione e l’evoluzione del comparto audiovisivo. La Rai deve guardare sempre in modo lungimirante verso il futuro, anticipando i tempi, sviluppando nuovi linguaggi, facendo innovazione. Servizio pubblico significa anche questo a mio modo di vedere e purtroppo oggi non è sempre così. La Rai deve svolgere la sua missione in modo indipendente come maggiore azienda culturale del Paese, lontana da pressioni politiche di qualsiasi genere. La tv pubblica non può che avere nei cittadini i propri interlocutori privilegiati. Sono convinto che la Rai possa vincere questa sfida costante al futuro investendo soprattutto al suo interno. Questo significa tagliare gli sprechi, valorizzare e far crescere le risorse interne, puntando su sperimentazione, formazione e meritocrazia. Una fabbrica di idee, a servizio dei cittadini e di nessun altro.

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