Archivi del mese: dicembre 2014

#piovonotasse

imagesLa legge di stabilità approvata ieri alla Camera ci costerà circa 25 miliardi di tasse in più. Renzi dice di averle ridotte, ma non è così. Inoltre il provvedimento contiene:

– un aiuto di Stato alle multinazionali del gioco come Sisal. Il ministero dell’Economia e delle Finanze potrà ridurre il prelievo, aumentare il payout (e quindi l’appetibilità), i premi, gli importi giocabili e la frequenza delle estrazioni per i concorsi che abbiano registrato un calo (di raccolta e gettito erariale) di almeno il 15% annuo nell’ultimo triennio.

– la stangata sul pellet. L’Iva applicata sul combustibile ricavato da segatura aumenta dal 10% al 22%. Una norma che colpisce pesantemente chi abitando in zone di montagna, per risparmiare sui consumi, ha investito in questa forma di riscaldamento alternativo. Favorisce prevalentemente invece i distributori di gas Eni, Iren o Hera.

– i favori a Expo Spa, con cui si permette ad Expo Spa di assegnare appalti di servizi intermedi senza passare da Consip, la centrale d’acquisto del ministero dell’Economia e delle Finanze.

– aiuto ai partiti. I parlamentari che versano una parte del loro stipendio al partito potranno detrarre il 26% della donazione. Se pensiamo che la retta per l’asilo è detraibile al 19% diventa evidente il privilegio.

– l’aumento di imposte sul regime forfettario per le partite IVA che vedono triplicare l’aliquota sostitutiva dal 5 al 15 per cento, ed un abbassamento del tetto di fatturato per essere considerati tali, che si abbassa dai 30.000 euro precedenti a 20.000 o 15.000 euro (in funzione della professione).

Questa è la politica di Renzi e di questa maggioranza: forti con i deboli, e deboli con i forti. Come ha dichiarato ieri Laura Castelli in Aula, se queste sono le loro priorità, noi siamo fieri di essere contro questo sistema.

#MultarEquitalia a Cagliari – Intervista Tgr Sardegna

Ieri mattina a Cagliari abbiamo consegnato una cartella esattoriale ad Equitalia da 7 milioni di euro, chiedendo inoltre che venga ridiscussa la nostra proposta di legge per abolire un carrozzone che costa 1,3 miliardi di euro. Con noi c’era anche Mario Puddu, sindaco M5S di Assemini. Nel suo comune dal 2015 i cittadini non leggeranno più nelle cartelle il nome di Equitalia. Rispettando il programma elettorale, verrà adottata una riscossione diversa. Ecco come lavora un’amministrazione 5 stelle.

Tasse agli alluvionati? Il M5S chiede stop

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Oggi per migliaia di alluvionati scatterà l`ora X in cui dovranno pagare, in un`unica rata, migliaia di euro di tasse che erano state sospese. Invano i cittadini hanno chiesto una deroga. Ma il governo Renzi non ha ascoltato, preferendo fare cassa a Natale.
Per questo oggi incontreremo i prefetti di tre città, per chiedere loro di farsi portavoce delle esigenze dei cittadini e consegneremo le nostre proposte concrete da poter applicare in ogni emergenza. Il M5S ha chiesto di prolungare la sospensione del pagamento delle tasse agli alluvionati ed è gravissimo che il governo non abbia previsto un piano di rateizzazione o appunto una proroga dato che le città colpite sono ancora in piena emergenza.
Oggi Sergio Battelli, Matteo Mantero e Simone Valente andranno dal prefetto di Genova. Massimo De Rosa incontrerà il prefetto di Milano, città dell`Expo dove Seveso e Lambro quest`anno hanno minacciato proprio i luoghi della manifestazione.
Alle 16,30 io sarò con Nicola Bianchi, Manuela Corda, Alessandro Di Battista e Manuela Serra dal prefetto di Cagliari, capoluogo di un`altra regione simbolo di una disastrosa alluvione, a Olbia
Le nostre proposte: tasse sospese durante lo stato di emergenza, piano di rateizzazione alla scadenza, aiuti per i commercianti, fondi ai comuni, fondo bancario attivato per consentire la sospensione dei mutui.

La battaglia del M5S contro Equitalia. Domani Cagliari

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Continua la battaglia del Movimento 5 Stelle contro Equitalia. Domani sarò a Cagliari con Emanuela Corda, altri portavoce del M5S e i cittadini per protestare contro gli abusi della riscossione operata da Equitalia. Pretendiamo il pugno duro contro gli evasori ma vogliamo difendere le piccole imprese, gli artigiani e tutti i contribuenti onesti che subiscono ingiustizie.

Equitalia va abolita. Come ricorderete abbiamo presentato una proposta di legge in tal senso, liquidata in pochi minuti dai partiti. Equitalia, però, resta un carrozzone che costa 1,3 miliardi di euro. Ha, inoltre, appaltato la notifica delle cartelle esattoriali a due società esterne che utilizzano circa 2.000 messi non dipendenti.
Il M5S ha raccolto migliaia di segnalazioni di cittadini, soprattutto in Sardegna. Ecco perché abbiamo deciso di avviare proprio da Cagliari la nostra battaglia per il ripristino della legalità.
Appuntamento allora a domani, lunedì 22 dicembre, davanti alla sede Equitalia in via Asproni, alle 9.00. Facciamoci sentire.

Scarica il volantino QUI

AGENDA: Lunedì 22 dicembre 2014 – CAGLIARI

 

Lunedì 22 dicembre 2014, alle ore 09.00, sarò a Cagliari con Emanuela Corda, altri portavoce del M5S e i cittadini per protestare contro gli abusi della riscossione operata da Equitalia. Appuntamento davanti alla sede Equitalia in via Asproni.

Alle 16.30 incontrerò il prefetto di Cagliari per consegnargli il pacchetto Emergenze elaborato dal M5S e per chiedere la proroga della sospensione delle tasse per i cittadini alluvionati. Con me ci saranno Nicola Bianchi, Manuela Corda, Alessandro Di BattistaManuela Serra.

Questo è servizio pubblico?

Ieri sera il Presidente del Consiglio non ha trovato niente di meglio da fare che andare in prima serata su Rai 1, durante la trasmissione “Un mondo da amare”, per un confronto, si fa per dire, con dei bambini. Io penso che questo sia uno dei momenti più bassi per il servizio pubblico radiotelevisivo italiano. Nelle stesse ore, al Senato, veniva posta la fiducia alla legge di stabilità su un testo pieno di errori e incongruenze. Mi chiedo come sia stato possibile dare il via ad una situazione così poco professionale. Quando si riflette sui modelli di tv pubblica, si fa spesso riferimento alla BBC, ma non credo proprio che teatrini di questo genere possano andare in scena nella tv inglese. O ci si ispira alla BBC per tutto o allora meglio non parlare. Non possono essere usati sempre due metri diversi di giudizio a secondo della convenienza e questo vale per tutti.

L’ennesima pagliacciata

Ieri sera il governo ha davvero raggiunto il massimo. Hanno deciso di porre  la questione di fiducia sulla legge di stabilità che aveva un testo con mille errori sia formali che sostanziali, duplicazioni di emendamenti, imprecisioni, comma inesistenti. Un modo di lavorare approssimativo che denota lo scarso rispetto che questa gente nutre nei confronti del Paese. Per queste persone la vita e il futuro dei cittadini sono un gioco. Contano solo i loro interessi e nient’altro. I cittadini non hanno importanza se non in termini di voti. Tutto qui. Dobbiamo avere insieme la forza di cacciarli oppure questo Paese è destinato a scomparire. 

Il M5S consegna ai prefetti il piano emergenze per territori alluvionati

Domani i parlamentari del Movimento 5 Stelle consegneranno ai prefetti delle città alluvionate il nostro piano emergenze elaborato per sostenere i territori in difficoltà con proposte concrete e precise per affrontare l’emergenza. Chiediamo la sospensione fino ad aprile delle tasse per le vittime di alluvioni e disastri naturali e di pianificare il reintegro con rateizzazione in 6 mesi e senza interessi. Ma a cosa serve la politica se non a questo? Come è possibile che lo Stato vessi ulteriormente i cittadini alluvionati?

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Il pacchetto anticorruzione del M5S è fermo da un anno. Renzi fa demagogia – Intervista Fatto Quotidiano Tv

Il Movimento 5 Stelle è l’unica forza politica non coinvolta nell’inchiesta di Mafia Capitale, mentre i partiti sono tutti toccati dagli scandali. Sono questi partiti a non permettere il cambiamento, a bloccare la società. Noi lavoriamo per il bene comune ogni giorno, senza alcun tipo di interesse alle spalle. Chi può dire la stessa cosa? Questo Paese è morto sul conflitto di interessi, che continua a non essere risolto. Noi abbiamo fatto e presentato la nostra proposta. Gli altri si sono fermati alle parole.