Archivi del mese: giugno 2016

Preoccupanti dati AGCOM sull’informazione dei tg Rai sul referendum. Occorre riequilibrio

Finalmente dopo le mie reiterate richieste siamo riusciti ad ottenere dall’AGCOM i dati sull’informazione che la Rai sta fornendo in merito al referendum costituzionale.
Sono preoccupanti e confermano quello che era già evidente a tutti.

Nei telegiornali della televisione pubblica dal 20 aprile al 6 giugno 2016:
– I sostenitori del “SI” hanno avuto quasi l’80% del tempo di notizia (ovvero 8 ore pari al 78%).
– I sostenitori del “NO” hanno avuto il 22% (ovvero 2 ore e 20 minuti).

Ricordo che il tempo di notizia è il tempo dedicato da un giornalista all’illustrazione di un argomento.

Si certifica così un netto squilibrio tra le posizioni in campo ingiustificabile e impensabile per un servizio pubblico.
La Rai deve rimediare e riequilibrare immediatamente e deve assicurare ai cittadini un’informazione degna di questo nome, ovvero imparziale ed equilibrata.

Referendum e informazione in Rai: oggi in Vigilanza audizione dell’Agcom

Nelle ultime settimane è stato necessario accendere i riflettori su come la Rai ha informato i cittadini in merito al referendum sulle riforme costituzionali. Da più parti sono arrivate segnalazioni sull’incompletezza dell’informazione fornita dalla tv pubblica. Ho richiesto all’AGCOM tutti i dati sullo spazio che le emittenti hanno dato ai sostenitori del “si” e del “no” e nonostante l’Autorità non abbia fornito dati aggregati (che ho nuovamente richiesto), si è avuta la conferma di ciò che era già evidente a tutti: i sostenitori del “si” hanno ricevuto uno spazio di gran lunga superiore ai sostenitori del “no”, uno spazio abnome.
Oggi ascolteremo in commissione di Vigilanza il presidente dell’AGCOM e i componenti dell’Autorità per fare il punto su questa situazione e avere un quadro preciso dei tempi dedicati al dibattito sul referendum. E’ un tema di centrale importanza. La Rai deve assicurare una rappresentazione seria, equa e imparziale di tutte le posizioni in campo.
Diretta streaming dell’audizione dalle ore 14.00.

Un risultato storico. Buon lavoro a tutti

Ci dicevano “se non candidate nomi forti, nomi noti” non andrete da nessuna parte. Ci dicevano “siete spaccati, siete divisi”. Ci dicevano che la nostra era solo un’utopia, che la nostra era solo una protesta che non avrebbe portato a niente.
E invece. E invece oggi festeggiamo un risultato storico, mettiamo su un nuovo mattone nella realizzazione di un progetto voluto e sostenuto da milioni di cittadini. Il progetto del MoVimento 5 Stelle.
Abbiamo vinto perché abbiamo mantenuto la nostra coerenza, senza derogare ai nostri principi, cosa che invece hanno fatto e fanno i partiti.
Non ci siamo arresi e non abbiamo scelto la strada facile, quella fatta di sciorciatoie, quella che sembra la più immediata, la più ovvia, ma che in realtà non ti permette di andare avanti, di viaggiare lontano. Abbiamo abbracciato una prospettiva più ampia, un progetto che guarda oltre, che stiamo costruendo con impegno quotidiano dentro e fuori le Istituzioni. E stiamo avendo ragione, uniti come siamo più che mai, senza spaccature, senza correnti. Cittadini, portavoce, nuovi eletti, Beppe Grillo, Davide Casaleggio, consiglieri nelle regioni e nei comuni: stiamo lavorando tutti insieme per un progetto comune.
E oggi il nostro lavoro continua con umiltà, coerenza, tenacia e passione. Con Virginia, con Chiara, con tutti i nuovi sindaci del MoVimento 5 Stelle.
Buon lavoro a tutti e coraggio.

Forza Chiara, forza Virginia!

raggi appendino È una serata storica, una gioia incredibile.
Il nostro progetto cresce giorno dopo giorno sempre di più. È il progetto di milioni di cittadini onesti che fuori e dentro le Istituzioni stanno scrivendo una nuova pagina per questo Paese. È una rivoluzione bellissima e la stiamo facendo insieme. E il pensiero stasera non può non andare a una persona meravigliosa che ci ha permesso di costruire tutto questo. Grazie Gianroberto.

È un’emozione incredibile poter augurare buon lavoro ai due nuovi sindaci di Torino e Roma e di tutti i nuovi sindaci 5 stelle in Italia. Forza Chiara, forza Virginia!
Coraggio!

Rai e informazione sul referendum: occorre un’inversione di rotta

In questi giorni è stato necessario accendere i riflettori su come la Rai ha informato i cittadini sul referendum. Come Presidente della Vigilanza ho assunto una serie di iniziative che vi riepilogo di seguito. E’ grazie a questi interventi e alla richiesta dei dati all’Agcom che si sta finalmente facendo un po’ di chiarezza:

1. La Rai per legge e per contratto di servizio è obbligata a fornire un’informazione completa e imparziale sulle posizioni favorevoli e contrarie al quesito, anche se formalmente la par condicio referendaria non è iniziata. Per questo motivo nelle scorse settimane l’Agcom ha raccomandato a tutte le emittenti di rappresentare in modo corretto, imparziale e completo il dibattito sulle riforme costituzionali.

2. Subito dopo ho convocato l’ufficio di presidenza della commissione di vigilanza per chiedere formalmente alla Rai di assicurare ai sostenitori del “No” pari voce e dignità, visto l’evidente sbilanciamento a favore del “Sì”. Erano tutti favorevoli alla richiesta tranne il Pd, che ne ha impedito l’approvazione.

3. Nei giorni successivi sono continuate ad arrivare segnalazioni sulla faziosità dell’informazione Rai sul referendum. A quel punto ho deciso di chiedere all’Agcom tutti i dati dalla fine di aprile ad oggi.

4. Due giorni fa finalmente l’Agcom ha risposto inviando i dati che ho subito trasmesso ai commissari della Vigilanza. Il dato fondamentale che avevo richiesto, cioè quanto spazio hanno avuto complessivamente il “Si” e il “No”, curiosamente non è stato indicato. Nonostante questo, le tabelle confermano una situazione che era già evidente agli occhi di tutti: i sostenitori del “Sì” hanno ricevuto uno spazio abnorme, contrario a qualsiasi principio dell’informazione: il solo Renzi ha ottenuto circa il 50% del tempo di notizia sul referendum, un dato agghiacciante!

5. Ho chiesto quindi all’Agcom di inviare di nuovo i dati senza lacune, e ho convocato in Vigilanza i vertici dell’Autorità, che saranno ascoltati mercoledì prossimo, come deliberato dall’ufficio di presidenza.

Basta scuse, basta alibi. Di fronte a questi dati impressionanti la Rai deve immediatamente invertire la tendenza fornendo una rappresentazione seria, equa e imparziale di tutte le posizioni in campo.
In gioco c’è la struttura democratica di questo Paese.

A Torino l’alternativa è Chiara!

Un’energia straordinaria ieri sera a Torino. Stiamo scrivendo tutti insieme una nuova pagina nella storia di questo Paese e domenica, con una matita, possiamo voltare pagina a Torino, a Roma e in tutti i comuni in cui il M5S è al ballottaggio.
In bocca al lupo a Chiara Appendino che con passione, competenza, onestà, ha lavorato in consiglio comunale e continuerà a farlo come sindaco. L’alternativa è Chiara!

Ecco il mio intervento per la chiusura della campagna elettorale del MoVimento 5 Stelle a Torino:

Approvata alla Camera legge M5S sullo screening neonatale

screening nenonatale approvato

E’ stata approvata oggi alla Camera la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle (prima firmataria Paola Taverna) sulla diagnosi precoce di malattie metaboliche ereditarie, uno strumento fondamentale per il contrasto e la cura. Grazie a questo provvedimento lo screening neonatale potrà essere finalmente obbligatorio e gratuito su tutto il territorio nazionale.
Ecco gli interventi di Aula di Giulia Grillo e Vega Colonnese.

Concorso Rai: fare trasparenza su criteri e modalità di assunzione dei vincitori

Nel 2014 la Rai ha indetto una selezione pubblica per l’assunzione a tempo determinato di cento giornalisti che si è conclusa nell’ottobre 2015 con la pubblicazione di una graduatoria. In questi giorni, alcuni dei vincitori – a cui auguro buon lavoro per l’impegno intrapreso – hanno iniziato la loro attività in azienda. Tuttavia restano da chiarire le modalità e i criteri che la Rai sta seguendo per l’assunzione e l’assegnazione dei professionisti alle diverse testate. Si segue l’ordine della graduatoria o sono stati adottati altri criteri? E nel secondo caso, per quali ragioni? La Rai è un’azienda pubblica e occorre la massima trasparenza. Per questo motivo ho inviato un quesito a Viale Mazzini affinché si faccia chiarezza e siano pienamente informati i cittadini e le persone coinvolte direttamente nella procedura.

Aggiornamento: la risposta della Rai.