Archivi del mese: luglio 2016

Italicum, Napolitano e i timori dei partiti

“L’Italicum va bene così”: lo dichiarava Giorgio Napolitano circa un anno fa, il 14 aprile 2015. Ieri invece l’ex presidente della Repubblica affermava in un’intervista che la legge elettorale voluta da Renzi può essere cambiata. Cos’è che spinge tutti a continuare a parlare di legge elettorale e a chiedere la modifica dell’Italicum, un provvedimento approvato poco più di un anno fa e mai utilizzato? Gli esponenti del Pd non fanno altro. Sappiamo bene quali sono i loro timori. Faranno di tutto per impedire la vittoria del M5S alle prossime elezioni, anche andando a modificare di corsa le regole che loro stessi si sono dati.


Ovviamente noi siamo pronti ad abolire subito l’Italicum e a sostenere una legge che rispetti integralmente tutti i principi costituzionali – così come espressi anche dalla sentenza della Consulta – e che dia pieno potere di scelta e rappresentanza a tutti i cittadini.

Perché le leggi non si scrivono per convenienza di parte, ma per realizzare la democrazia e tutelare i cittadini. Questo è quello che farebbe una forza politica seria, questo è quello farebbe il Movimento 5 Stelle.

Vigilanza Rai / Audizione di Andrea Fabiano (direttore Rai 1) e Gabriele Romagnoli (direttore Rai Sport)

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Oggi in Commissione di Vigilanza Rai proseguiremo l’audizione del direttore di Rai Uno Andrea Fabiano (ore 14.00) che risponderà alle domande poste dai commissari la scorsa settimana. Alle 14.30 audizione del direttore di Rai Sport Gabriele Romagnoli.
I lavori saranno trasmessi in diretta streaming.

19 luglio 1992

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Ventiquattro anni dalla morte del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta. Onorarne la memoria significa portare avanti la sua battaglia ogni giorno nelle nostre azioni quotidiane. E’ un dovere ricordare il suo impegno, il suo sacrificio, la sua lotta contro la mafia e chiedere che venga fatta luce sulla strage del 19 luglio 1992.

 

Per la prima volta il M5S entra nel Consiglio comunale di Napoli

13770369_10210047597415844_5564262296390835973_nOggi per la prima volta i portavoce del Movimento 5 Stelle saranno nel consiglio comunale di Napoli. Per tutti noi è una giornata importante, anche perché il caso ha voluto che coincidesse con una data che negli anni ha assunto un valore particolare per tutti coloro che hanno contribuito a rendere il Meetup di Napoli uno dei più significativi laboratori culturali, prima ancora che politici, della città. Il 18 luglio è infatti anche il giorno in cui è nato il Meetup Amici di Beppe Grillo di Napoli e la presenza di due portavoce del M5S in consiglio segna una nuova fondamentale tappa di quel percorso nato anni fa. Con Matteo Brambilla e Francesca Menna non entrano in consiglio solo due rappresentanti dei cittadini, ma una vera e propria rete di cittadini, nonché di idee e progetti elaborati in questi anni per migliorare la nostra città. Auguro di tutto cuore a Francesca e Matteo buon lavoro. Metteranno al servizio della comunità la loro competenza, passione, il loro impegno. Il nostro viaggio continua! Avanti tutta!

Nizza: cordoglio e vicinanza al popolo francese

Siamo sgomenti di fronte a quanto accaduto a Nizza ed esprimiamo il nostro cordoglio ai parenti delle vittime e a tutto il popolo francese per questo ennesimo attacco terroristico, subito nel corso della sua festa nazionale. La strage è stata compiuta proprio nel giorno in cui la Francia ricorda la presa della Bastiglia, e la sua identità di nazione fondata sui principi di libertà, uguaglianza e fraternità. Si impone una seria riflessione sulla sicurezza e il terrorismo.

Povertà assoluta per oltre 4,5 milioni di persone in Italia. Dato più alto dal 2005. Subito il reddito di cittadinanza

In Italia vivono in povertà assoluta oltre 4,5 milioni di persone: è il dato più alto dal 2005. È assurdo che in queste condizioni governo e maggioranza si rifiutino ancora di adottare l’unica misura che realmente contribuirebbe a dare sollievo e aiuto a tante persone che nel nostro Paese soffrono: il reddito di cittadinanza. Il disegno di legge sul contrasto alla povertà che stiamo discutendo in Aula è infatti una misura insufficiente poiché è diretta solo a una parte degli oltre 4 milioni di italiani che oggi faticano anche a comprare il cibo di ogni giorno.
I dati che vi ho citato sono dell’Istat e si riferiscono al 2015. Secondo l’analisi la povertà colpisce le famiglie numerose, chi vive in città e molti più giovani. Un minorenne su 10 è indigente. Sono persone e nuclei familiari che, secondo la stessa definizione dell’Istat, hanno difficoltà a “conseguire uno standard di vita minimamente accettabile” e “non accedono a beni e servizi che, nel contesto italiano, vengono considerati essenziali”. Provo profonda rabbia quando leggendo cose del genere penso che chi avrebbe la responsabilità di fare qualcosa non investe seriamente nella risoluzione della principale emergenza del Paese preferendo convogliare l’attenzione verso banche e lobby. Il reddito di cittadinanza va approvato subito.

Le immagini e le notizie che arrivano dalla Puglia sono un colpo al cuore. Profondo dolore per il terribile incidente ferroviario di questa mattina. Tutta la mia vicinanza e solidarietà alle famiglie delle vittime.