Archivi del mese: settembre 2016

Dopo il lavoro pressante del M5S, al Senato votata l’introduzione del tetto agli stipendi Rai

Una grande notizia dal Senato: dopo il lavoro pressante che il M5S ha portato avanti in questi anni sul tema del tetto agli stipendi Rai si è arrivati a un punto di svolta. E’ stata votata l’introduzione del limite dei 240 mila euro agli stipendi dei dipendenti, amministratori e consulenti della Rai. Finalmente ci hanno ascoltati ed è passata una proposta di buon senso. Un modo per porre fine allo scandalo delle retribuzioni faraoniche nella tv pubblica, di cui i cittadini sono stati messi al corrente proprio grazie alla battaglia sulla trasparenza fatta dal M5S.

E’ importante ricordare come si è arrivati a questo punto: a più riprese abbiamo cercato di reintrodurre il limite agli stipendi, con tutti gli strumenti e i canali possibili. Il M5S ha presentato in Parlamento emendamenti in occasioni diverse (riforma Rai e legge di Stabilità), emendamenti prontamente bocciati dalla maggioranza con argomenti, in alcuni casi, ridicoli. E anche la Commissione di Vigilanza Rai, nel 2015, aveva approvato all’unanimità un parere, di cui ero relatore, per richiedere l’inserimento del tetto nello Statuto della tv pubblica.

Ora stiamo per arrivare a un punto di svolta fondamentale ristabilendo il limite dei 240 mila euro l’anno, che è già esistente per chi lavora nel pubblico.

E’ un risultato importante e non è un caso che arrivi dopo il lavoro svolto in questi anni in Aula e nelle commissioni dal MoVimento 5 Stelle.

Referendum, grave ingerenza l’intervento dell’ambasciatore statunitense

L’ambasciatore statunitense ha affermato che il No al referendum sulla riforma costituzionale sarebbe un passo indietro per gli investimenti stranieri in Italia e che il voto sulle riforme costituzionali offrirebbe invece una speranza sulla stabilità di governo per attrarre appunto gli investitori. Un intervento irrituale, il suo, e un’ingerenza gravissima negli affari interni di un altro Paese. Ma, poi, cosa significa meno investimenti in caso di vittoria del no? Qual è il collegamento? L’ambasciatore ce lo spieghi.

Come abbiamo più volte detto quella del referendum è una battaglia decisiva. Sui temi della consultazione non arretreremo di un millimetro. Faremo informazione ogni giorno perché tutti possano conoscere le ragioni per cui al referendum occorre votare in modo convinto No. Sostenere la pseudo riforma fatta dal governo significa sostenere la deformazione della nostra Costituzione. E noi non lo permetteremo.

I cittadini contribuiscono in prima persona alla stesura delle proposte di legge. La rivoluzione del M5S

Ascoltate il mio collega Alessio Villarosa in questo video.
Alessio è il primo firmatario della proposta di legge del M5S per la riforma di Bankitalia, proposta che ha appena finito il suo iter su LEX.
Grazie ai commenti e ai suggerimenti di tanti cittadini verranno apportate modifiche e migliorie.
Questa è una delle innovazioni più forti e importanti che il MoVimento 5 Stelle ha introdotto nella politica italiana. I cittadini possono far sentire la loro voce e contribuire in prima persona alla stesura delle proposte di legge che i portavoce depositano in Parlamento. Tutto questo grazie alla piattaforma di Rousseau. E’ una rivoluzione, avanti così!

Due appuntamenti a Portici e a Napoli per parlare di riforma costituzionale e referendum

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La battaglia per il referendum è importantissima. Bisogna far conoscere a tutti i rischi per la democrazia che la riforma costituzionale firmata da Renzi-Boschi-Verdini implica. L’impegno a informare quante più persone possibile deve essere di tutti. E noi chiaramente non ci sottraiamo. Per questo siamo e saremo ovunque per discuterne.

Per il prossimo fine settimana invito i napoletani e i campani a partecipare a due eventi dedicati ai temi della consultazione referendaria che si terranno a Portici e a Napoli.

Venerdì 16 settembre alle 17.00 prenderò parte insieme ad altri portavoce del M5S e a docenti universitari al dibattito “L’equilibrio tra i poteri dello Stato: cos’è e come cambia nella riforma Renzi-Boschi”, in occasione della Festa delle Stelle a Portici. Per avere informazioni sull’iniziativa cliccate qui

Sabato, invece, appuntamento dalle 18.00 in Villa Comunale a Napoli. Il Meetup ha organizzato un evento con giuristi, costituzionalisti, parlamentari per spiegare i motivi per cui è necessario votare NO alla riforma costituzionale voluta dal governo. Vi aspettiamo dalle 18.00.

Partecipare e informare è fondamentale. Loro non si arrenderanno mai, noi neppure!
Passaparola!

Sulla data del referendum Renzi continua a giocare a nascondino. Ha paura del giudizio degli italiani

Sulla data del referendum Renzi continua a giocare a nascondino. Ha paura del giudizio degli italiani.

Ecco la nota diffusa dai deputati del MoVimento 5 Stelle componenti della Commissione Affari Costituzionali della Camera:

“Renzi continua a giocare a nascondino con la data della consultazione popolare sul referendum costituzionale e rimane in un assordante silenzio. Ormai, infatti, sono passati ben 34 giorni da quando è stato dato il via libera al governo per la scelta della data in cui gli italiani potranno andare a votare e l’esecutivo non ha ancora nessuna intenzione di indicarla. Questo comportamento, oltre che da irresponsabili, certifica che il trio Renzi-Boschi-Verdini ha paura del voto degli italiani perchè sa bene che la riforma è impresentabile. Evidentemente si vergognano anche loro di questo obbrobrio e, invece di accelerare i tempi, per far esprimere i cittadini su un tema così importante, la tirano per le lunghe, in attesa di avere in mano dei sondaggi favorevoli”.

Sono stati giorni un po’ complessi. Ne parlo ora perché preferisco comunicare con responsabilità e avere la chiarezza dentro prima di condividere. La trasparenza è una cosa seria, non è il teatrino a cui assisto talvolta di frasi e fatti decontestualizzati, vomitati al servizio di sciacalli che non hanno alcun interesse a comprendere e far comprendere il quadro generale, ma solo a fare confusione.

Governare non è facile e lo sappiamo da sempre. Quello che è sempre stato semplice per noi, e lo è tuttora, è puntare diritto all’obiettivo senza se e senza ma: l’interesse dei cittadini. Prendendo la guida di una macchina scelta e alimentata per decenni da altri, su strade battute da altri, cambiare direzione in velocità può essere complesso, può capitare un errore di ingenuità o di valutazione che il sistema di potere che abbiamo scalzato cavalca come può.

Lo sapevamo bene e lo viviamo giorno per giorno. Ci confrontiamo, analizziamo, ripariamo se necessario, facciamo un passo indietro quando serve, senza paura di perdere poltrone e posizioni.

Governare comuni piccoli e medi e grandi città non è una passeggiata, e non lo sarà governare questo paese. Ma le difficoltà che si incontrano non sono la spia dell’inadeguatezza; ciò che conta è come si risponde a quelle difficoltà. C’è chi devia il percorso verso nuove comode mete e stringe dubbie amicizie. E chi, come noi, continua con determinazione immutata, seguendo la rotta di sempre con impegno e umiltà.

Ci vediamo stasera a Nettuno per dire tutti insieme #IoVotoNo a questa vergogna di riforma costituzionale, vi aspettiamo!