Archivi del mese: febbraio 2017

Renzi, e falla una telefonata

Renzi, e falla una telefonata!

Avete sentito l’audio di Delrio? Per loro la politica è questa cosa qui: distribuire poltrone, assicurarsi posti in lista, dare vita a una guerra tra bande con il solo fine di ritagliarsi uno spazio di maggiore potere. Le parole del ministro – semmai ce ne fosse stato bisogno – servono a rimettere in luce una volta di più ciò che anima davvero i partiti e, in questo caso, il Pd. Investono una quantità di tempo e di energie a parlare di correnti, di potenziali candidati in lista, di scissioni e ricatti; intanto fuori dal Nazareno c’è un Paese in stallo che attende risposte a problemi veri. Non so se si rendano conto di tutto questo. Una cosa, però, è certa: il Pd non ha la forza di governare, né tantomeno di presentarsi ai cittadini con un programma e andare al voto.

Approvata alla Camera la proposta di legge M5S su Elezioni Pulite

La proposta di legge del MoVimento 5 Stelle “Elezioni pulite” è stata approvata poco fa alla Camera! Si tratta di uno strumento utile per contrastare i brogli e il voto di scambio. Sono previste, infatti, regole più stringenti per la nomina dei componenti delle sezioni elettorali e una maggiore trasparenza per lo svolgimento delle operazioni di voto.
Ascoltate l’intervento della mia collega Dalila Nesci, prima firmataria e relatrice della legge.

Intervento su dl banche

Ecco il mio intervento di oggi in Aula sul decreto banche.
Il MoVimento 5 Stelle non ha partecipato all’ennesima pantomima a danno dei cittadini. La prima fiducia del governo Gentiloni ha avuto come oggetto un provvedimento che riguardava, neanche a dirlo, le banche, un tema su cui non c’è rischio di scissione per il Pd: si ricompattano immediatamente. A questa messa in scena non ci siamo prestati per rispetto dei cittadini e dei tanti risparmiatori che non ricevono la tutela che meritano.
Per questo oggi i portavoce del M5S sono stati proprio a Siena per denunciare quanto accaduto perché, ancora una volta, i cittadini si ritrovano a pagare per gli errori della politica. Errori e responsabilità del passato e del presente. All’ex Presidente del Consiglio ricordiamo che il suo partito ha spolpato Mps invece di essere al servizio dei cittadini. Non c’è quindi un problema di ‘banchette’ in questo Paese, ma di ‘governicchi’ .

Candidati a loro insaputa: Napoli non merita questo trattamento. La Valente e il Pd ne traggano le conseguenze

Alle ultime elezioni comunali di Napoli la candidata sindaco per il Partito Democratico, Valeria Valente, è stata sostenuta anche da Napoli Vale, lista civica che riproponeva sia lo slogan usato nella campagna elettorale, sia il nome della candidata sindaco. Fino a qui niente di male. In questi giorni, però, è emerso che nove delle persone presenti nella lista sarebbero state candidate senza esserne a conoscenza. Quindi qualcuno le avrebbe inserite nella lista usando firme e documenti a loro insaputa. La magistratura ha aperto un’inchiesta. Al di là delle implicazioni giudiziarie su cui si indaga, c’è anche un fattore politico da analizzare. Una lista di candidati per le elezioni comunali è composta da poche decine di persone. Come è possibile che non si sia mai fatta una riunione con tutti i candidati e che la candidata sindaco non abbia avuto l’interesse di conoscere i componenti della lista che riportava il suo slogan? Come è possibile che non ci sia stato un controllo? Questo significa non essere seri e non amare la propria città. E conferma che non è possibile fare, come accaduto in questo caso, il parlamentare della Repubblica italiana e il candidato sindaco di una grande città se, tra le conseguenze, c’è anche quella di non riuscire a conoscere le persone che ti sostengono, persone che potrebbero essere in futuro la tua maggioranza in Consiglio. Napoli non merita questo trattamento da nessuna forza politica. Che il PD napoletano ne tragga le conseguenze più in fretta possibile. Dimissioni per scarsezza d’amore.

Comuni5stelle.it, il sito che raccoglie tutti i risultati delle amministrazioni M5S

comuni 5 stelle

Ecco uno strumento a disposizione di tutti per conoscere cosa è stato fatto dal MoVimento 5 Stelle nei comuni che amministra. Sul sito www.comuni5stelle.it sono raccolti tutti i risultati raggiunti dai sindaci e consiglieri M5S. Governiamo in 37 comuni italiani, da Sarego nel 2012 a Vimercate nel 2016, dove si mettono in pratica programmi scritti insieme ai cittadini. In 10 comuni non esiste più da tempo Equitalia e in nessuno è aumentato il debito. In alcune città stiamo sperimentando il Reddito di Cittadinanza comunale restituendo la dignità a tante persone, e abbiamo introdotto pratiche innovative come il bilancio partecipato. Date un’occhiata e passate parola!

Trasparenza in Rai sui compensi delle star

La Rai custodisce nel cassetto il segreto di pulcinella. A cadenze fisse vengono pubblicati o comunque si discute dei compensi di conduttori, star, giornalisti esterni e ne segue nell’immediato una sterile polemica che si esaurisce in qualche giorno. Sarebbe molto facile evitare il ripetersi di questo teatrino che si ripropone come un orologio svizzero.

1) La Rai, grazie al lavoro del Movimento 5 Stelle, ha dovuto rendere pubblici sul proprio sito i curricula e tutti gli stipendi dei dirigenti assunti. Questo passo, direi storico, verso la trasparenza effettuato dalla Rai ha avuto come ulteriore conseguenza, di fronte a retribuzioni in diversi casi faraoniche, che tutti gli stipendi di dipendenti e dirigenti superiori ai 240 mila euro, compreso quello del direttore generale, fossero riportati entro quel tetto previsto dalla legge per tutte le società partecipate dallo Stato. Oggi possiamo dire che questa giusta polemica, che si è protratta per anni, si è finalmente chiusa grazie ad un’operazione di trasparenza.

2) La Rai deve fare trasparenza anche sui compensi delle star (Fazio, Clerici, Conti ecc…). Si raggiungerebbero così vari obiettivi: chiarezza massima sull’uso che si fa dei soldi del canone; risparmio di risorse, perché accendere un faro su determinate dinamiche ha tra i probabili effetti quello di una riduzione o di un ridimensionamento dei compensi; stop alle continue polemiche dopo l’ennesima confusa fuga di notizie.

3) La Rai non può trincerarsi dietro la riservatezza dichiarando di agire in un mercato concorrenziale perché probabilmente i primi a conoscere l’entità di questa tipologia di compensi sono proprio i diretti concorrenti.

4) Lavorare in Rai, l’azienda pubblica radiotelevisiva e principale realtà culturale del Paese, deve essere considerato come un valore aggiunto e comportare autorevolezza in un percorso professionale. Se, per esempio, si facesse un esperimento e si proponesse ai volti noti, alle star, di guadagnare la metà della retribuzione prevista nei loro contratti, chi sarebbe disposto ad offrire il doppio per ingaggiarli? Cosa accadrebbe?

Se ai bambini non vengono assicurati i libri scolastici. Interrogazione urgente al Ministro dell’istruzione

Garantire il diritto allo studio dovrebbe essere uno dei compiti primari dello Stato da mettere in pratica con tutti gli strumenti a disposizione. E questo soprattutto in quei territori che vivono maggiori difficoltà economiche e sociali, in quei territori dove la criminalità organizzata impera. Eppure lì dove l’attenzione dovrebbe essere massima, vediamo che un diritto così essenziale non viene tutelato come dovrebbe. In questi giorni sul quotidiano Il Mattino si è affrontato il tema dei bonus per l’acquisto dei libri di testo: a gennaio 2017, ovvero a quattro mesi dall’inizio dell’anno scolastico, in alcune scuole di Scampia come anche in altre municipalità a Napoli, i bambini non sono ancora in possesso dei libri a causa della mancata erogazione del contributo in favore delle famiglie disagiate. L’anno scorso i bonus non sarebbero stati addirittura distribuiti. E così docenti, alunni, famiglie si arrangiano come possono. Ma è impensabile che in un Paese civile non si assicuri dall’avvio dell’anno la fornitura dei libri per studiare a chi ne ha bisogno a causa di iter procedurali complessi, lungaggini e ritardi. Nessuno deve rimanere indietro e in quelle realtà dove la camorra fa sentire la sua presenza asfissiante, le istituzioni scolastiche necessitano di tutta l’attenzione possibile, e quindi di tutti gli strumenti idonei a svolgere la propria funzione educativa e sociale, che è la strada maestra per offrire ai più giovani un futuro.

Su questa questione stiamo preparando un’interrogazione urgente al Ministro dell’istruzione Fedeli. In breve tempo avremo risposta. Vi terrò aggiornati.

L’urlo di dolore della mamme della terra dei fuochi

Non c’è pace per la terra dei fuochi, per quei territori compresi tra le province di Napoli e Caserta, dove da decenni si sono sversati illegalmente rifiuti tossici con danni enormi per la salute delle persone e per l’ambiente. Terre dove lo Stato non è intervenuto come avrebbe dovuto, preferendo volgere lo sguardo altrove. Ieri le mamme del Comitato “Vittime della Terra dei Fuochi” hanno gridato il loro dolore protestando davanti alla Prefettura di Napoli. Su uno striscione la loro drammatica denuncia: “Otto bambini morti in venti giorni”. Dietro i numeri ci sono le storie di bimbi (il più piccolo aveva 7 mesi) e ragazzini uccisi dai tumori, storie delle loro famiglie straziate dal dolore e dalle sofferenze. Le storie di un territorio in cui lo studio Sentieri dell’istituto superiore di Sanità del 2016 ha evidenziato un eccesso di tumori nei bambini già all’età di 1 anno e l’aumento di malformazioni congenite. Il direttore del reparto di oncologia pediatrica del Pausilipon di Napoli ha osservato che i bambini che arrivano nella sua struttura sono aggrediti da tumori più difficili da curare rispetto al passato. Per quanto tempo ancora si dovrà protrarre questo stato di cose? Dove sono le bonifiche, i registri tumori, gli screening? Dov’è il piano per fronteggiare e risolvere questa drammatica situazione? Questo non può più essere il tempo delle parole e delle attese. Questa terra ha diritto di avere risposte e interventi strutturali. Tante famiglie, tanti bambini non possono più aspettare.

Furto di 27 pc in una scuola di Napoli. L’appello della dirigente scolastica

27 computer rubati da una scuola primaria e dell’infanzia di Napoli. È accaduto ieri notte nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. A subire il danno la scuola Sarria Monti, che di recente era stata interamente cablata. È un atto vile e vergognoso quello subìto da questa comunità scolastica, a cui va tutta la mia vicinanza. Perché rubare in una scuola è come rubare e calpestare il futuro di tanti ragazzi e di un territorio. E non possiamo permetterlo. Per questo rilancio da qui l’appello della dirigente scolastica dell’istituto. Per portare avanti i progetti messi in campo, c’è bisogno di strumenti e dispositivi. Chi ha un pc o un tablet in più, li doni alla scuola. Possono essere portati alla Sarria-Monti, via Bernardino Martirano 7, Napoli. Il numero per contattare la scuola è 081 5725608. Passaparola

Il cambiamento si vede anche da questo, dai piccoli gesti

Ci sono abitudini che in questo Paese sembra non debbano mai passare di moda, come la distribuzione ai politici di biglietti gratuiti per partite ed eventi vari. Privilegi a cui molti non intendono rinunciare, a quanto pare. Domani inizia il Festival di Sanremo e la prassi si consolida: assessori, consiglieri, parlamentari del territorio ricevono e utilizzano omaggi per assistere alla kermesse. Circa 200 a serata quelli distribuiti, tra gli altri, a rappresentanti delle istituzioni e politici dal Comune di Sanremo.
Chi sono gli unici ad aver rinunciato, da tempo, ai loro biglietti per questa manifestazione? I portavoce del MoVimento 5 Stelle al Consiglio comunale di Sanremo. Fin da inizio mandato hanno sempre rifiutato ogni tipo di tagliando omaggio. Per l’edizione 2017 del Festival avrebbero avuto diritto a dieci biglietti a testa (ovvero due per ogni serata) ma anche quest’anno hanno voluto mandare un piccolo segnale e vi hanno rinunciato.
Il cambiamento si vede anche da questo, dai piccoli gesti.