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“Elezioni pulite”, continua l’iter della proposta di legge del M5S

Vi ricordate la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle ‘Elezioni pulite’? Dopo essere stata approvata alla Camera, è stata finalmente incardinata al Senato, presso la Commissione Affari costituzionali. L’iter continua. Il provvedimento, a prima firma Dalila Nesci, introduce regole importanti per evitare il condizionamento del voto e possibili brogli. Prevede per questo diverse misure tra cui urne trasparenti, anche per impedire che si possano introdurre schede già votate. Scrutatori e presidenti di seggio non potranno inoltre essere parenti dei candidati nelle liste né aver ricevuto condanne, anche soltanto in primo grado, per mafia o per reati contro la pubblica amministrazione.

I cittadini non pagheranno più l’assicurazione dei deputati. Un vittoria M5S

Una buona notizia dalla Camera: ascoltate il nostro Riccardo Fraccaro!
Grazie alle denunce e alla battaglia del MoVimento 5 Stelle, i cittadini non pagheranno più l’assicurazione dei deputati. Più volte abbiamo proposto di eliminare questo ennesimo privilegio a spese della collettività, trovando sempre la strenua opposizione dei partiti. Facendo rete con i cittadini abbiamo raggiunto questo importante risultato: l’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati ha deliberato la cancellazione di questa voce a carico dei cittadini per un risparmio di 350 mila euro l’anno. Questa vittoria, come tutte quelle citate da Riccardo nel video, l’abbiamo raggiunta dall’opposizione. Immaginate quando saremo al governo. Avanti così!

Alloggi pubblici assegnati a famiglie di camorristi, presentata interrogazione parlamentare

Come riportato dagli organi di stampa in questi giorni, a Napoli vi sarebbero famiglie di camorristi a cui sono stati assegnati alcuni alloggi pubblici, come per esempio quelli previsti in sostituzione delle Vele di Scampia. Fra queste famiglie ci sarebbe anche quella di uno degli indagati per l’omicidio di Antonio Landieri, ragazzo disabile, una delle tante vittime innocenti della camorra.

Ho presentato sulla questione un’interrogazione parlamentare ai Ministri dell’Interno e della Coesione territoriale perché penso che debbano essere fissati dei principi fondamentali nelle procedure di assegnazione degli alloggi pubblici. In Campania viviamo nel paradosso per cui una famiglia con reati di associazione camorristica non può essere “regolarizzata” se occupa abusivamente una casa, ma può essere assegnataria di un alloggio pubblico. Si tratta di un paradosso evidenziato anche dall’Avvocatura del Comune di Napoli e a cui occorre immediatamente mettere mano.
Una seria attività di contrasto alla criminalità organizzata non può contemplare simili contraddizioni e zone d’ombra. L’edilizia residenziale pubblica è materia di competenza esclusiva delle Regioni ma lo Stato può introdurre dei principi fondamentali sull’assegnazione delle case. Per esempio quello per cui soggetti appartenenti a clan camorristici non possono essere assegnatari di alloggi pubblici. Si tratta di un tema, che si avverte tanto più forte a Napoli, dove da anni esiste la piaga delle occupazioni abusive gestite dalle organizzazioni criminali.

Ognuno faccia la sua parte. La Regione, prima di tutto, perché ha la competenza in materia. Ma anche lo Stato, perché in tutto il territorio nazionale vengano tenuti in considerazione e rispettati principi basilari di giustizia sociale.

Testamento biologico: basta rinvii, approviamolo adesso

Sul testamento biologico abbiamo già assistito a troppi rinvii. La legge sarebbe dovuta arrivare in Aula già il 30 gennaio scorso e, invece, i tempi continuano a dilatarsi a causa di un ostruzionismo al quale, fino ad ora, è stato lasciato campo libero. Il provvedimento deve essere approvato entro la settimana e per questo il MoVimento 5 Stelle è assolutamente favorevole alle sedute notturne e a votare venerdì. Basta rimandare: il nostro Paese attende questa legge da troppo tempo.

Interrogazione sull’assenza della Rai all’interrogatorio di Buzzi nel processo Mafia Capitale

In un estratto dell’interrogatorio di Salvatore Buzzi avvenuto giorni fa si sente la voce del suo avvocato che a un certo punto afferma “Ma oggi non c’è la Rai quindi può andare tranquillo. Stranamente oggi che lei parla di tutte queste cose, la Rai non è venuta”. In quella seduta il ras delle cooperative accenna alle cene con il ministro Martina e con Renzi. Ritorna sulle richieste di tangenti che gli arrivavano da più parti. Mentre parla gli scappa addirittura un “Noi del Pd eravamo tutti lì” con riferimento alla chiusura della campagna elettorale per le europee. Ma la Rai, appunto, non c’era. Al di là delle dichiarazioni rese da un imputato, che le testate giornalistiche Rai avrebbero autonomamente valutato se diffondere o meno, appare sconcertante che operatori e giornalisti del servizio pubblico non stessero seguendo un processo così importante come quello di Mafia Capitale. A trasmettere, invece, l’audio della seduta e ad assicurare ciò che avrebbe dovuto assicurare un servizio pubblico, è stata Radio radicale. Non sarebbe doveroso per la Rai impegnarsi a coprire tutte le fasi di un dibattimento che è di evidente interesse per l’opinione pubblica, considerati i soggetti coinvolti e la gravità dei fatti contestati? Per fare luce su quanto accaduto, su un’assenza incomprensibile, ho presentato un’Interrogazione alla Rai. Vi terrò aggiornati.

Non vogliono rinunciare ai loro privilegi. Li cancelleremo noi non appena al governo

Roberto Fico - piazza Montecitorio - 30 marzo 2017

La verità è che non vogliono rinunciare ai loro privilegi. Quando il MoVimento 5 Stelle ha proposto di tagliare gli stipendi dei parlamentari o, come nei giorni scorsi, di equipararne il trattamento pensionistico a quello dei cittadini, come è giusto che sia, hanno di fatto detto di no. Per cercare di salvare la faccia, non riuscendoci tra l’altro, si sono approvati una delibera, proposta dal Pd, che prevede di prelevare 100 euro l’anno a chi prende 71 mila euro di pensione (i tagli sono sulle eccedenze e non sulle cifre totali!). Questo per tre anni, e poi basta. Ipocrisia allo stato puro. Ecco cosa fa una politica sempre pronta a tutelare i propri interessi e mai quelli dei cittadini, una politica che salva i condannati in via definitiva per peculato e non si preoccupa di tutelare i più deboli con misure come quella del reddito di cittadinanza. I deputati del MoVimento 5 Stelle sono stati sospesi per aver protestato contro il bluff del Pd. Andremo avanti con la nostra battaglia contro i privilegi. Il M5S vuole abolire i vitalizi e applicare la legge Fornero ai parlamentari perché non è pensabile che mentre i cittadini impiegano una vita di lavoro per maturare la pensione, a deputati e senatori bastano 4 anni, 6 mesi e 1 giorno. Lo faremo non appena al governo.

Buon lavoro a tutti

Roberto Fico Simone Valente Da lunedì e per i prossimi tre mesi sarò il capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera. È per me un grande onore essere portavoce di un gruppo che non si arrende mai e che da quattro anni sta facendo un lavoro eccezionale in Parlamento.

E sono felice di annunciarvi che in questo periodo con me ci sarà Simone Valente, che stasera è stato scelto dall’assemblea dei deputati M5S come vicecapogruppo e, quindi, come prossimo capogruppo. Ringrazio di cuore per l’immenso lavoro portato avanti il mio collega Vincenzo Caso che ho affiancato in questi ultimi mesi.

Buon lavoro a tutti!

Amianto: 25 anni dopo la messa al bando. Alla Camera il convegno organizzato dal M5S

Nonostante siano trascorsi 25 anni dalla legge 257 che lo ha messo al bando, ancora in molti edifici, impianti, strutture del nostro Paese è presente l’amianto. Ci sono circa 30 milioni di tonnellate di fibre di amianto in giro, 2400 scuole da bonificare, circa 300 mila tra studenti e insegnanti esposti ogni giorno. La mappatura del rischio non è ancora completa: ci sono intere regioni che non hanno fornito i dati. Dov’è l’amianto oggi? Quali diritti sono stati garantiti alle vittime? Come è maturata la giurisprudenza? Come sta cambiando la normativa e come dovrebbe evolvere? Ne parliamo oggi alla Camera dei Deputati in occasione del convegno organizzato dal mio collega Alberto Zolezzi. Potete seguire qui i lavori in diretta streaming

Le larghe intese non si dimenticano mai

Le larghe intese non si dimenticano mai, a maggior ragione se si tratta di salvare in Aula l’uno o l’altro esponente dei partiti uniti. Ieri il Senato, respingendo la mozione di sfiducia del M5S, lo ha fatto con Luca Lotti, ministro dello Sport del Pd, vicinissimo a Renzi, coinvolto nell’inchiesta Consip. In quella occasione Forza Italia, che starebbe all’opposizione, è uscita dall’Aula senza votare.
Oggi invece è stato il turno del senatore Augusto Minzolini di Forza Italia, condannato in via definitiva a due anni e sei mesi per peculato (uso indebito della carta di credito aziendale di cui aveva disponibilità quando era direttore del Tg1). L’Aula di Palazzo Madama ha approvato l’ordine del giorno presentato del suo partito con cui si chiedeva di respingere la delibera della Giunta per le elezioni e le immunità che si era espressa in modo favorevole alla decadenza del senatore. Decisivo sarebbe stato il sostegno anche di senatori della maggioranza: 19 senatori Pd hanno votato con Forza Italia, mentre 24 non hanno proprio partecipato al voto. Il presidente dei senatori Pd aveva annunciato “libertà di voto” per gli esponenti del suo partito.
Ascoltate in questo video come l’Aula del Senato ha accolto la notizia del salvataggio di Minzolini. Urla di esultanza come allo stadio. Ecco cosa succede in questi palazzi, ecco come i partiti si muovono e si aiutano a vicenda per cercare di sopravvivere. Tentativi disperati, disperatissimi, concorderete con me. Alle prossime elezioni il 40% per il MoVimento 5 Stelle sarà poco!

#Pensionecometutti, primo obiettivo raggiunto: proposta M5S calendarizzata in Ufficio di presidenza alla Camera

consegna delibera m5s su vitalizi a boldrini

Abbiamo consegnato questa mattina alla Presidente della Camera Laura Boldrini la proposta di delibera del MoVimento 5 Stelle per equiparare le pensioni dei parlamentari a quelle dei cittadini. I nostri colleghi al Senato hanno ugualmente sottoposto la questione al Presidente Pietro Grasso. Abbiamo chiesto di calendarizzare il prima possibile la discussione della delibera in modo da farla votare. A quel punto vedremo se i partiti la appoggeranno o no. La Presidente della Camera ha garantito che la proposta sarà calanderizzata la prossima settimana in Ufficio di Presidenza della Camera. Ci auguriamo che Grasso faccia altrettanto. Intanto primo obiettivo raggiunto.