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Interrogazione alla Rai sul caso Arena/Giletti

Mi auguro che presto in Rai si registri un’inversione di tendenza. I principi che sono alla base del servizio pubblico devono ispirare tutti i programmi, da quelli informativi a quelli di intrattenimento o infotainment. Scatenare le bagarre solo per acquisire punti di audience non è la prospettiva che la Rai deve costruire.
Ecco l’Interrogazione che ho inviato ai vertici Rai sul caso Arena/Giletti

Interrogazione sul caso Fazio/Varoufakis

Si inizia a ragionare. Questa mattina ho mandato un’interrogazione alla Rai sulla questione Fazio/Varoufakis Che tempo che fa/Endemol pretendendo, come da due anni a questa parte, totale trasparenza su ogni atto. E poche ore fa la dirigenza Rai ha finalmente stabilito il divieto di pagamento per i politici ospitati nelle trasmissioni. Pubblico qui di seguito il quesito inviato stamattina. Non ci fermeremo mai fino a quando non avremo raggiunto tutto quello che ci siamo preposti. Avanti così!

Su Parlamento.it le risposte della Rai ai quesiti della Commissione di vigilanza

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Il lavoro della commissione di Vigilanza Rai è trasparente. Trovate pubblicate online, sul sito del Parlamento, le risposte della Rai a tutte le interrogazioni presentate da inizio legislatura dai commissari. Possono essere consultate e scaricate. Non era mai accaduto prima. Ora i cittadini, gli unici proprietari dell’azienda, hanno uno strumento in più per conoscere non solo l’attività della bicamerale, ma anche per verificare il rispetto da parte della Rai della missione di servizio pubblico. Clicca QUI per accedere alla documentazione.

Online le prime 100 interrogazioni della Vigilanza e le risposte della Rai

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Da oggi le interrogazioni presentate dai membri della commissione di Vigilanza e le relative risposte della Rai sono pubbliche. Tutti i cittadini possono ora consultare i documenti e scaricarli dal sito internet del Parlamento. E’ la prima volta nella storia della Vigilanza Rai. Quando sono stato eletto presidente, ho dichiarato che avrei lavorato per rendere trasparente questa commissione. E giorno dopo giorno stiamo realizzando questo obiettivo. Abbiamo dato la possibilità ai cittadini di seguire in diretta streaming le audizioni ed essere costantemente aggiornati sulle attività anche grazie alla pubblicazione online dei resoconti di tutte le sedute, disponibili da inizio legislatura. Oggi si compie un ulteriore passo in questa direzione. Manteniamo sempre le nostre promesse.

Gioco d’azzardo, la Rai ha il dovere di contrastarlo

Nel suo Codice Etico la Rai riconosce l’influenza, anche indiretta, che le proprie attività possono avere sullo sviluppo economico e sociale della collettività, nonché sul benessere generale. Per questo motivo l’intera programmazione della televisione pubblica, compresa quella riguardante le trasmissioni di intrattenimento, dovrebbe essere costantemente improntata al rispetto del principio di responsabilità sociale. Non è, però, sempre così. Da tempo molte associazioni di consumatori e utenti criticano il programma di Rai Uno “Affari tuoi” sia per le modalità di svolgimento, sia per il messaggio stesso della trasmissione. Le diverse fasi del gioco sono state oggetto di valutazione in sede processuale: da un lato è stata riconosciuta, tanto in primo quanto in secondo grado, la fondatezza di sospetti su presunte irregolarità nell’assegnazione dei premi, dall’altro è stata evidenziata una generale mancanza di trasparenza nelle tecniche di controllo. Ma è lo stesso format ad essere estraneo alla missione del servizio pubblico, considerato che si fonda esclusivamente sulla speranza di un facile guadagno e sull’azzardo. Ho per questo presentato un quesito alla Rai. La concessionaria ha l’obbligo di fare chiarezza e rendere conto pubblicamente sui sospetti di irregolarità, emersi in sede processuale, su un gioco a premi che si basa su consistenti vincite in denaro e che appare incompatibile con il principio di responsabilità sociale dell’azienda radiotelevisiva finanziata dai cittadini con il canone. La Rai deve essere fino in fondo consapevole dell’impatto che le sue scelte editoriali possono avere sulla società, e in particolar modo, sulle fasce più deboli della popolazione, che più di altre sono vittime della piaga del gioco d’azzardo. Il servizio pubblico ha il dovere di contrastare questo fenomeno, non alimentarlo.

Potete leggere QUI l’interrogazione.

Ps. Nel nuovo contratto di servizio, la Commissione di vigilanza ha inserito una norma precisa per contrastare la ludopatia: il divieto di diffondere sui canali della tv pubblica spot del gioco d’azzardo. Ci aspettiamo che Rai e Ministero dello Sviluppo Economico lo sottoscrivano.

Vigilanza Rai, approvata la risoluzione su potestà e trasparenza della commissione

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Approvata oggi la risoluzione, di cui sono relatore, che permetterà di migliorare l’organizzazione dei lavori della Commissione di vigilanza Rai, puntando ad una sempre maggiore trasparenza e stabilendo tempi certi per le risposte della Rai ai quesiti presentati dai commissari.

Cosa prevede la risoluzione:

– la concessionaria pubblica dovrà rispondere alle interrogazioni della Vigilanza entro e non oltre 15 giorni. Dovrà farlo in modo puntuale ed esaustivo;

- si introduce la possibilità di presentare quesiti a risposta immediata in commissione;

–  segnalazioni, quesiti e risposte saranno pubblicati integralmente sul sito internet della Camera dei Deputati e del Senato. Non era mai successo prima.

Come sempre vi aggiorno su ogni passaggio. Mai una commissione ha avuto un filo così diretto con tutti i cittadini. La chiarezza e la trasparenza al primo posto, sempre.

Siani a Sanremo, l’esposto all’Agcom

È possibile prendere in giro un bambino per il suo aspetto fisico nel programma più visto della televisione pubblica? Succede a Sanremo, durante uno sketch del comico Alessandro Siani. Un brutto episodio che fornisce un esempio deleterio ai giovani e meno giovani che hanno seguito il Festival. Vogliamo tranquillizzare il direttore Gubitosi: siamo rilassati e ci godiamo lo spettacolo. Tuttavia la satira sui minori, oltre ad essere di cattivo gusto, non è consentita dalla legge. Quindi di fronte ad un episodio del genere è spiacevole che, invece di assumersene le responsabilità, si preferisca sminuire, come troppe volte accade quando ci rivolgiamo alla Rai per contestare la qualità del servizio offerto.
Per questo motivo ho firmato un quesito all’azienda per sapere se davvero crede che sia dignitoso per il servizio pubblico accettare la strumentalizzazione dell’aspetto fisico di un bambino a fini di satira. E all’Agcom ho chiesto di adottare i provvedimenti previsti dalla legge nei casi di violazione della tutela dei minori, comprese le sanzioni economiche.
Nel frattempo, sarebbero gradite delle scuse.

Leggi QUI l’esposto Agcom e QUI il quesito alla Rai.

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Per leggere la risposta dell’Agcom clicca qui

 

Vigilanza Rai, approvata all’unanimità la risoluzione sulla riforma News

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E’ un successo riuscire ad approvare all’unanimità una risoluzione su un tema delicato come quello della riforma Rai. Abbiamo fatto un percorso approfondito e serio, ribadendo l’importanza del confronto. Abbiamo affermato come l’informazione libera e plurale sia un principio condiviso ed ineliminabile per la Rai. Il direttore generale dovrà tenerne conto perché si trova sul tavolo una posizione di tutte le forze parlamentari. E’ giusto ridurre le spese ma è altrettanto giusto non ridurre l’informazione. Non si poteva non cambiare il sistema dell’informazione italiana. La presidenza della commissione di Vigilanza ha già fatto pervenire al presidente Tarantola e a tutto il cda la risoluzione approvata. Toccherà quindi al direttore generale assorbirne le indicazioni. La commissione dovrà avere il dettaglio dei 100 milioni di euro di risparmio previsti dal piano, sui quali dovremo essere informati puntualmente.

Per leggere la risoluzione, clicca qui