Charlie Hebdo, la risposta della Rai

Qui potete leggere la risposta del direttore generale Rai Luigi Gubitosi alla lettera che ho inviato pochi giorni fa e che sottolineava il mancato approfondimento, la sera del 7 gennaio, sulle reti generaliste pubbliche, del terribile attentato alla redazione di Charlie Hebdo.

L’informazione è uno dei principali pilastri del servizio pubblico radiotelevisivo, una delle sue ragioni d’essere. Proprio per questo ritengo che sia stata una grave mancanza da parte della Rai non cambiare i palinsesti in prima serata e assicurare ai cittadini, in orari considerati di massimo ascolto, una copertura degli eventi e un costante aggiornamento, al di là del lavoro svolto da Rai News 24. Una decisione che appare ancora più sorprendente in un momento in cui ci si appresta a riorganizzare l’attività delle redazioni dei telegiornali che, secondo il nuovo piano, dovrebbero confluire in due newsroom con l’obiettivo, tra gli altri, di migliorare il coordinamento stesso delle testate. I vertici Rai hanno deciso, proprio grazie alle osservazioni della commissione di Vigilanza sulla copertura dei fatti di Parigi, di rivedere i meccanismi delle decisioni editoriali per assicurare una maggiore tempestività e coordinamento tra tutte le reti. Bene. Non è infatti necessaria una riforma per mettere già in atto una riorganizzazione in tal senso.

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