In Romani oltre 20 mila cittadini in piazza. Il premier si dimette

È significativo quanto è accaduto nei giorni scorsi in Romania dopo il devastante incendio scoppiato in una discoteca di Bucarest dove hanno perso la vita 32 persone e centinaia di ragazzi sono rimasti gravemente feriti.

I cittadini romeni hanno invaso le strade della capitale per manifestare tutta la loro indignazione. Oltre 20 mila persone hanno sfilato in corteo richiamando alle proprie responsabilità non solo i gestori del locale dove sono esplosi i fuochi d’artificio che hanno causato le fiamme, ma anche e soprattutto il governo e le autorità distrettuali del quartiere dove si è consumata la tragedia.

Uno degli slogan della piazza è stato “La corruzione uccide”. I manifestanti hanno infatti chiesto a gran voce le dimissioni del primo ministro e hanno protestato per la mancanza di controlli pubblici e di ispezioni adeguate puntando il dito contro le modalità con cui vengono normalmente accordate le licenze. Hanno protestato contro uno Stato che non ha fatto il proprio lavoro e non ha difeso i cittadini garantendone la sicurezza.

Un moto di indignazione popolare di dimensioni talmente prorompenti da non poter essere ignorato dal premier che ha dovuto rassegnare le dimissioni e lasciare l’incarico dopo neanche 24 ore dall’inizio delle manifestazioni.

Il dramma dell’incendio durante il concerto rock che ha visto tra le vittime soprattutto giovani è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I cittadini romeni hanno sentito il dovere di non lasciar passare sotto silenzio questo episodio ed esprimere tutta la loro rabbia nei confronti di un esecutivo ritenuto inadeguato e di un primo ministro già da settimane nell’occhio del ciclone dopo l’avvio del processo a suo carico per evasione fiscale, riciclaggio di denaro e per reati connessi alla sua precedente attività di avvocato.

Quando un popolo prende consapevolezza di se stesso e della sua forza, non c’è nulla che possa impedirgli di far sentire la propria voce e di ottenere ciò che vuole. Bisogna avere il coraggio di prendere in mano il destino del proprio Paese e di lottare per ciò che si ritiene giusto. Ciò che è accaduto in Romania è molto importante e auguro ai cittadini romeni di trovare la propria strada e costruire un Paese all’altezza delle loro aspettative.

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