In tre anni in Parlamento il M5S ha fatto rispamiare oltre 18 milioni di euro ai cittadini. Chi altro lo fa?

Se date un’occhiata alla stampa in questi giorni, vi renderete conto che il MoVimento è di nuovo sotto attacco per la questione stipendi e rimborsi. Ed è incredibile che ciò avvenga in un Paese dove per anni i partiti non hanno restituito nulla e dove il pensiero dei politici è sempre stato quello di aumentare le proprie retribuzioni anziché diminuirle. Se qualche anno fa mi avessero detto che nelle istituzioni ci sarebbero stati esponenti di forze politiche che invece di intascare stipendi e diarie, si sarebbero dimezzati le indennità restituendo le eccedenze, avrei avuto difficoltà a crederci. Intanto, grazie al M5S, è realtà.
Il MoVimento 5 Stelle è in Parlamento da tre anni e da tre anni fa questo: i portavoce si tagliano gli stipendi e tutto ciò che non viene percepito e non viene speso per l’esercizio del mandato è diretto al Fondo per sostenere le piccole e medie imprese (3000 le imprese aiutate finora). Taglio dei costi della politica, sostegno al tessuto produttivo italiano: per noi è motivo di orgoglio.
Per non parlare dei rimborsi elettorali a cui il Movimento avrebbe diritto e che non sono mai stati toccati. Chi altro fa la stessa cosa in Italia? Se si fa un calcolo di quanto i parlamentari del Movimento hanno nel complesso restituito ai cittadini, vi renderete conto della portata della cosa: abbiamo fatto risparmiare oltre 18 milioni di euro. E siamo noi, grazie alle nostre rendicontazioni periodiche, che informiamo i cittadini su quanto spendiamo. Chi come me e Luigi riveste nel M5S cariche istituzionali, rinuncia inoltre alle doppie indennità, alle auto blu, alle spese di rappresentanza. A ciò si aggiungono le restituzioni e i progetti sostenuti anche dai portavoce nelle regioni e nei comuni. Guardate cosa hanno fatto in Piemonte, Campania, Sicilia, Puglia per esempio.
Ieri vi avevo segnalato una data, lunedì 24 ottobre. Arriva in Aula la nostra proposta di legge per ridurre gli stipendi dei parlamentari. Noi lo facciamo autonomamente, ma per invitare le altre forze politiche a farlo, abbiamo presentato una legge a prima firma Roberta Lombardi. Vedremo se il Pd e gli altri partiti saranno in grado di votarla, se dopo le chiacchiere e attacchi ipocriti saranno capaci di passare ai fatti.

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