Interrogazione su stipendi e assunzione nuovi dirigenti Rai #vigilanzaRAI

Negli ultimi mesi in Rai sono stati nominati più di una dozzina di nuovi dirigenti, per lo più esterni: dai direttori di rete al capo ufficio stampa. Al momento l’azienda non ha pubblicato sul proprio sito informazioni sulle loro retribuzioni. Secondo alcune indiscrezioni apparse sulla stampa, in molti casi i compensi sforerebbero i 240 mila euro annui, ovvero il tetto che la legge stabilisce per gli stipendi dei dipendenti pubblici. La Rai è un’azienda pubblica a tutti gli effetti ed è finanziata come ben sapete principalmente grazie al canone pagato dai cittadini. Per questo deve rispettare il tetto ai compensi nonostante non sia formalmente tenuta a farlo in seguito all’emissione di bond dello scorso anno. La commissione di Vigilanza Rai è stata netta su questo punto, come anche la commissione bilancio del Senato: la Rai deve attenersi al tetto, a maggior ragione in un momento in cui la pubblica amministrazione è chiamata a contenere la spesa e i cittadini sono costretti a enormi sacrifici.

Per questo ho inviato ai vertici di Viale Mazzini quesito per pretendere massima trasparenza sulla questione. E per sapere con quali tipologie di contratti sono stati assunti i dirigenti esterni e in quali casi si è deciso di procedere con il job posting per scegliere tra le risorse interne all’azienda e quando con la chiamata diretta.

Il M5S aveva proposto l’adozione da parte della Rai di un Piano per la trasparenza che è stato inserito nella riforma Rai e adesso è legge. In virtù di questo piano dovranno essere pubblicati sul sito internet i singoli compensi, i curricula dei dirigenti nonché i criteri di reclutamento del personale. Ci aspettiamo che Viale Mazzini vi dia seguito quanto prima anche anticipando il termine previsto dalla legge. Sarebbe un atto significativo per iniziare a rendere la Rai un’azienda trasparente.

2 pensieri su “Interrogazione su stipendi e assunzione nuovi dirigenti Rai #vigilanzaRAI

  1. Ottimo risultato Roberto.

    I commenti dei disturbatori confermano che siamo sulla buona strada. Abbiamo preso Torino e la Capitale.
    Vinciamo il referendum di ottobre e mandiamo a casa questa brutta gente. Abbracci.

  2. POLITICA A COSTO ZERØ

    Principi STRUTTURALI della politica e nuova politica Manageriale.

    Tutti gli eletti dalla competizione politica NON avranno piu’ diritto a nessun compenso economico derivante

    dal ruolo politico-istituzionale ed andranno a ricoprire due ruoli:

    1) Ruolo politico-istituzionale per cui sono stati eletti e NON avente diritto a nessun compenso economico.

    2) Ruolo Manageriale avente diritto a compenso economico.

    – Il ruolo Manageriale avente diritto a compenso economico, usato come voto di scambio in politica

    e senza alcuna responsabilità della politica, sarà assegnato al politico eletto, quindi l’ incarico politico sarà

    il compenso economico degli eletti.

    3) Destinazione in percentuale del compenso economico Manageriale a disposizione della stessa politica:

    a) Comune 20%

    b) Regione 40%

    c) Parlamento 60%

    4) Rimanere nel partito dove si è eletti, altrimenti si possono dare le dimissioni ed essere RICANDIDABILI.

    5) Rispetto delle promesse elettorali, altrimenti Tutti i candidati eletti di un partito, NON saranno piu’

    ricandidabili a vita.

    Una semplice operazione possibile,fattibile e concreta che permetterà una crescita economica stimata di centinaia

    di miliardi di euro su base annua.

    NON UNA POLITICA DI SPERANZE… MA UNA POLITICA DI CERTEZZE!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>