Un pensiero su “Intervista al Mattino sul caso Arena/Giletti – 03/11/2015

  1. Gentilissimo Onorevole,

    Le scrivo perchè La stimo e condivido le tante battaglie che M5S sostiene in Parlamento e fuori attirandosi proprio perciò, strumentalmente, gli strali dei media che non avendo argomenti nel merito -è sempre cosi! – stigmatizzano i toni accesi e I mezzi coloriti usati definendoli impropriamente una spettacolarizzazione della battaglia politica.
    Inevitabile alzare i toni se è forte l’indignazione. È capitato occasionalmente anche a Giletti, che non cerca assolutamente di spettacolarizzare un bel nulla, non ne ha bisogno, come non ha bisogno di inventarsi escamotage per alzare audience già altissima (chi altri ha 4milioni di media di spettatori?!) e affronta con serietà, competenza, professionalità, ma anche con passione sincera -si percepisce- le questioni che tratta, spesso spinose, che colpiscono nel vivo tanti italiani. Come non capirlo, giustificarlo?
    L ‘ empatia che crea col pubblico è uno dei motivi del suo successo, in controtendenza con altri programmi analoghi in caduta verticale di ascolti, caratterizzati da conduzioni asettiche, con conduttori-arbitri inespressivi, distaccati distanti (a Napoli direbbero “mosci”, a Bari “cani morti”), noiosi.
    La mission de “L’Arena”? Non facile! Interessare il variegato della domenica pomeriggio a temi seri importanti senza annoiare, senza anestetizzare le menti con l’insulso puro intrattenimento, come vorrebbe qualcuno. Una mission quasi impossibile, ma in cui Giletti riesce egregiamente. Fa un ottimo servizio pubblico con un programma prodotto interno Rai a costi bassissimi e grandi introiti, premiato non solo da share altissimi ma anche da Qualitel! Tante ragioni per difenderlo.
    Capisco che da napoletano Le piacerebbe sentire solo lodi sperticate su Napoli e difenda comunque la Sua città. Giusto. Ma Giletti NON ha offeso Napoli, NON ha attaccato la città (men che meno!) senza ragione. Ha difeso la Rai dalle affermazioni false dell’assessore Crocetta che sosteneva “la Rai non vuole parlare del meridione”(?!). Di fronte a QUESTO ATTACCO SENZA RAGIONE Giletti ha reagito con veemenza difendendo la Rai e chi ci lavora bene, esortando l’assessore e I suoi colleghi a dedicarsi seriamente “a far andare avanti la loro città” e aggiunto: “è indecorosa IN ALCUNI PUNTI E ABBANDONATA! se si esce dalla centrale della stazione trova solo immondizia in tutti i vicoli” Assolutamente vero!
    Sono di Bari, che non è certo Zurigo, ma arrivare alla stazione di Napoli e guardarsi intorno lascia sgomenti. Il degrado, l’abbandono sono una triste realtà. Non si deve dire? Il problema è constatarlo e dirlo? L’assuefazione ha preso il sopravvento? O è giusto tutto resti così, come fosse una sorta di pittoresca tipicità da conservare e tramandare insieme a una simpatica tendenza alla negligenza, al pressapochismo, all’arte di arrangiarsi, da “vendere” come attrazione turistica? I napoletani sono contenti di questo. vogliono questo, meritano questo? Credo proprio di no! Migliorare è opportuno, necessario e si può.
    Napoli non ha l’esclusiva di degrado e abbandono che, purtroppo regnano anche altrove, ma è una città bellissima ed è un delitto non sia curata, valorizzata come merita.
    Certo finché noi meridionali non avremo il coraggio e l’onestà di riconoscere e autodenunciare per primi ciò che non va ed è da cambiare e farlo (in questo credo che il M5S rappresenti molto più che una speranza), resterà tutto com’è, male! e potrà solo andar peggio.
    Di fronte a un consiglio comunale bloccato a discutere sulla “fondamentale” questione dei biglietti omaggio cedibili a terzi, la cui giustezza è stata sostenuta da alcuni consiglieri con invereconde quanto improbabili, ridicole ragioni, mentre Napoli ha ben altre priorità e urgenze, faccio mie le parole con cui Giletti ha congedato Crocetta: “Tenetevi i vostri biglietti, fate quello che volete, ma mettete a posto la vostra città per quei cittadini napoletani che sono la maggior parte onesti e subiscono da troppo tempo una politica scarsa, molto scarsa”.
    Definire scarsa una certa politica -è nei fatti – è un complimento. Non riconoscere che Napoli e I napoletani meritano qualcosa di meglio di ciò che ne consegue è un delitto.
    Cordialmente.
    Rosalba Messeni Nemagna

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>