Per il nuovo cda Rai servono competenza, indipendenza e onorabilità

Oggi riunirò l’ufficio di presidenza della commissione di Vigilanza Rai per stabilire il percorso che ci porterà a eleggere il nuovo cda della televisione pubblica.

Faccio un appello a tutte le forze politiche: un’assunzione di responsabilità per il bene della Rai e del Paese. Chiedo che si nominino persone svincolate dalla politica e dai partiti, che abbiano competenza e indipendenza comprovate e nessun conflitto di interessi, attraverso una selezione pubblica di curricula. Ma per farlo seriamente servono più di 5 giorni. Il governo si è accorto di aver agito da incompetente presentando una riforma pericolosa per gli equilibri democratici e ritardando il lavoro del Parlamento. Non si sono curati dell’azienda di servizio pubblico radiotelevisivo. Ora vogliono chiudere tutto in in una manciata di giorni. Ma non è con la fretta che si fanno le scelte migliori per il servizio pubblico e si scelgono i profili più adatti.

Servono competenza, indipendenza e onorabilità, lo ribadisco. I cittadini hanno il diritto di avere una televisione di Stato indipendente e dal profondo respiro culturale. Senza questi fattori pagare il canone non avrebbe senso.

repubblica_30-07-2015

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