#riformeRAI: pronti a discutere con tutti ma no a compromessi al ribasso – La Repubblica 09/03/2015

Per il Movimento 5 Stelle l’obiettivo è chiaro: rendere la Rai indipendente dal potere politico, dei partiti e, soprattutto, del governo. Siamo pronti a dialogare con tutti e a confrontarci nelle commissioni parlamentari. Non accetteremo compromessi al ribasso, vogliamo solo il meglio per questo Paese.

 

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Un pensiero su “#riformeRAI: pronti a discutere con tutti ma no a compromessi al ribasso – La Repubblica 09/03/2015

  1. L’inchiesta “Terra di mezzo” sull’intreccio mafioso di Roma, da molti è stata anche ribattezzata inchiesta del “Caffé macchiato”, perché uno degli arrestati di Mafia Capitale è proprio “l’onestissimo” imprenditore romano Giuseppe Ietto, titolare della catena UNIBAR che gestisce i dieci punti all’interno delle sedi RAI e per la precisione Saxa Rubra , Teulada, viale Mazzini, Dear, via Asiago, e il Circolo Sportivo RAI in viale Tor di Quinto ( circolo che l’allora vice direttore generale Gianfranco Comanducci volle ristrutturare raddoppiando i bar e alzando il livello della ricezione senza badare a spese…e qui ci sarebbe da capirne un po’ di più….
    Per i 70 dipendenti della UNIBAR é iniziato ormai da mesi un orribile incubo e sono piombati in una disperazione senza fine, non avendo più il lavoro che garantiva a loro stessi, alle loro famiglie e ai figli il diritto di vivere. Da ieri, martedì 10 marzo, con l’interruzione del servizio, ci si può tutti rendere conto della gravità della situazione che vivono questi onesti e responsabili lavoratori che nonostante non abbiano più percepito lo stipendio dal mese di dicembre 2014 e che, nonostante in precedenza avevano avuto solo pagamenti salariali parziali, hanno continuato a lavorare “gratis” per tentare fino all’ultimo di mantenere e difendere con le unghie e con i denti il prezioso posto di lavoro che alcuni ladri, delinquenti e farabutti hanno messo a rischio. La raccolta fondi intrapresa poco tempo fa dai dipendenti della RAI a favore di questi innocenti e sfortunati lavoratori, é stata un piccolo aiuto in una situazione drammaticamente disastrosa ma certamente non sufficiente né risolutivo. L’azienda RAI, fino ad oggi silente, dovrebbe mettere in campo tutte le risorse possibili per aiutare gli incolpevoli lavoratori di UNIBAR e le loro famiglie a superare questo periodo e deve farsi garante, in quanto appaltatrice del servizio, della continuità dell’occupazione di questi onesti e responsabili lavoratori sempre pronti ad espletare al meglio il proprio dovere.
    Poi ci sarebbe anche da capire perché la RAI, una decina di anni fa, abbia scelto di affidare l’appalto dei punti bar interni alla UNIBAR ovvero a MAFIA CAPITALE…
    Ora… chiedo a lei che é il Presidente della Commissione di Vigilanza RAI…in questa brutta storia che vede protagonista la RAI e le sue scelte e dove c’é molto da indagare…che ne facciamo di questi 70 lavoratori disperati e delle loro famiglie? Li buttiamo tutti al secchio e arrivederci e grazie?? E’ mai possibile che la RAI stia ferma ferma e se ne disinteressi?

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