Su stipendi Rai, Renzi e maggioranza responsabili. Chiariscano in commissione. E prima delle nomine, la Rai presenti il piano editoriale

Se in Rai il tetto degli stipendi non viene rispettato, gli unici responsabili sono Renzi e la maggioranza. Non solo non hanno fatto nulla per reintrodurre il limite, ora fingono anche di indignarsi. Sono la quintessenza dell’ipocrisia.
Peraltro, il direttore generale della Rai in commissione di Vigilanza è stato molto chiaro sul punto, dichiarando di non aver contrattato il proprio stipendio ma di aver accettato la proposta che gli era stata fatta.
Per questo chiederò che i responsabili del Governo, Renzi in primis, e Padoan, vengano in commissione di Vigilanza a fare piena chiarezza sulla vicenda e sullo sforamento del tetto agli stipendi.

Inoltre in queste ore scopriamo che la prossima settimana si riunirà il cda Rai. All’ordine del giorno ci saranno le nomine dei direttori dei telegiornali del servizio pubblico?
Al momento la Rai non ha ancora presentato pubblicamente alcun piano editoriale per l’informazione. Non è chiaro quindi come si possano fare le nomine alla guida dei notiziari in mancanza di un preciso progetto editoriale. La Rai dia un vero segnale di rinnovamento: presenti il piano editoriale in Vigilanza e metta in piedi una procedura aperta e trasparente per la scelta dei direttori di testata.
In vista di una campagna referendaria cruciale per la democrazia non si proceda a nominare direttori di testata schierati per l’uno o per l’altro campo. Fino a oggi i dati parlano chiaro, il Sì è dilagante. Dobbiamo scongiurare qualsiasi tentativo di blitz autoritario.

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