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Luglio 2014, il M5S chiedeva le dimissioni di Ercole Incalza

Già il 2 luglio 2014 il Movimento 5 Stelle chiedeva in Aula le dimissioni dell’ingegnere Ercole Incalza, il dirigente del Ministero dei trasporti arrestato ieri nell’ambito dell’inchiesta della procura di Firenze sugli appalti relativi all’Alta velocità e a numerosi lavori legati alle Grandi opere. Ascoltate gli interventi di Michele Dell’Orco e di Alessandro Di Battista, e la risposta del ministro Lupi! Il premier oggi dice “serve chiarezza”. Ma dov’era finora? Renzi complice o inadeguato a scegliere i ministri del suo governo!

La soluzione c’è: basta non votarli più

Che bello lavorare per il Paese tutti i giorni e tornare a casa la sera e mettere la testa sul cuscino sereno. Sono due anni che questo movimento è in parlamento e molti anni nelle amministrazioni locali e non è stato mai toccato da una sola inchiesta anche dove governa. Leggete cosa dice il ministro Lupi: “Se viene abolita la Struttura Tecnica di Missione non c’è più il governo! ”. Il che significa che se si smettono di fare affari il governo può anche cadere, tanto senza affari a cosa serve un governo. Queste persone sono così, lo sappiamo da anni e anni. E allora? È possibile che ancora qualcuno le voti? È possibile votare chi ruba i nostri soldi? Ad ogni elezione cadiamo nella trappola dimenticandoci di tutto. Io vi chiedo basta, per favore. Non li votate più, non li votate più. Secondo voi Renzi non ne sapeva niente? Neanche per sentito dire? E come mai Lupi è rimasto al suo posto sia con Letta che con Renzi? È chiaro che doveva tutelare gli affari.
Cantone tu che dici? Rimani ancora al tuo posto con questa gente che ti ha nominato? È molto semplice mandarli a casa definitivamente, democraticamente, con semplicità e in un solo giorno. Basta non votarli mai più e il giorno dopo saranno scomparsi come dal risveglio da un incubo! Svegliamoci onesti, tutti!

Arresto Incalza: subito legge anticorruzione e revisione Grandi Opere

image“Ercole Incalza, il dirigente bipartisan alle Grandi Opere dei governi berlusconiani e del Pd degli ultimi 20 anni, è stato arrestato per corruzione, concussione e altri gravissimi reati. E’ l’ennesima conferma di come le cosiddette “Grandi Opere” in Italia hanno solo portato corruzione, infiltrazioni mafiose, sprechi e distruzione dell’ambiente. La miglior risposta del Parlamento a questo ennesimo scandalo deve essere l’immediata approvazione della nuova legge anti-corruzione ferma da 2 anni in questo Parlamento nonostante le continue sollecitazioni del Movimento 5 Stelle che su questo argomento non si è mai tirato indietro presentando proposte, emendamenti e disegni di legge.
Il M5S, lo scorso dicembre, ha anche presentato un disegno di legge per verificare l’utilità delle cosiddette ‘Opere Strategiche-Grandi Opere’ e rivedere il loro piano di finanziamento.
Per garantire trasparenza nel nostro disegno di legge abbiamo anche proposto d’inserire il ‘dibattito pubblico’ nella legislazione dei grandi appalti. Sono misure urgenti da approvare immediatamente.”

Andrea Cioffi, capogruppo #M5S Senato

Il M5S chiede di discutere urgentemente il ddl anticorruzione. Ma i partiti votano no

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Al Senato il Movimento 5 Stelle ha chiesto di discutere con urgenza il ddl anticorruzione, fermo ormai da nove mesi. Lo abbiamo richiesto anche alla luce del discorso fatto dal presidente Mattarella che ha ricordato ieri in Aula l’importanza della lotta alla corruzione. Eppure, come potete ben vedere, gli stessi partiti che ieri hanno applaudito le parole del Capo dello Stato, hanno respinto la nostra richiesta, ad eccezione di Sel e del gruppo Misto. Il pacchetto anticorruzione, che include anche le nostre proposte, punta a reintrodurre il reato di falso in bilancio, ad inasprire le pene per corruzione e concussione e a sospendere i termini di prescrizione. Una priorità per il Paese. Speriamo che i partiti se ne rendano finalmente conto e che, dopo gli applausi, arrivino i fatti