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Caso Verro, l’istruttoria continua

Oggi in commissione si è svolta l’audizione del consigliere di amministrazione della Rai Antonio Verro. Il motivo, come sapete, è la lettera che l’ex parlamentare di Forza Italia, al suo secondo mandato come membro del cda di Viale Mazzini, avrebbe mandato 5 anni fa a Silvio Berlusconi, all’epoca Presidente del Consiglio, per segnalare programmi ritenuti “antigovernativi”. Verro oggi ha riconosciuto come suo il contenuto della missiva ma non ricorda le modalità di trasmissione del presunto fax. Ad ogni modo la nostra istruttoria continua e acquisiremo, appena disponibili, anche gli atti della procedura avviata sulla stessa vicenda dal comitato etico della Rai. Vi aggiornerò.

VIGILANZA RAI / Audizione di Antonio Verro

Alle 14.00 in commissione di ‪#‎VigilanzaRai‬ audiremo Antonio Verro, il consigliere di amministrazione della Rai che nel 2010 avrebbe inviato una lettera all’allora premier Silvio Berlusconi per segnalare alcune trasmissioni della tv pubblica considerate “antigovernative”. La commissione ha iniziato un’istruttoria per fare chiarezza su questo episodio. E già la scorsa settimana ha ascoltato sul punto la Presidente della Rai Annamaria Tarantola. Questa vicenda deve farci riflettere sull’importanza di un servizio pubblico realmente indipendente da qualunque potere politico. Come ripeto da giorni, sia i partiti, sia il governo devono rimanere fuori dalla Rai. Il cda deve essere formato da persone scelte non per vicinanza politica, ma per l’esperienza professionale specifica nei settori dell’audiovisivo e della comunicazione, per la loro onorabilità e, appunto, per la loro indipendenza. Per questo nella nostra proposta di riforma della governance abbiamo indicato precisi requisiti. I futuri consiglieri della Rai (5 e non più 9) non potranno aver ricoperto, nei sette anni precedenti la nomina, cariche politiche, né elettive né nei partiti. Prevediamo, inoltre, ipotesi di incompatibilità con altri incarichi. Con la nostra legge, casi come quello di Antonio Verro (esponente di Forza Italia ed ex parlamentare) o di Luisa Todini (nominata da Renzi presidente di Poste) non potrebbero più verificarsi. E’ ora che la Rai volti pagina. Se l’obiettivo è chiaro, il M5S c’è.
Come sempre potrete seguire l’audizione in diretta streaming. Trasparenza, sempre.

VIGILANZA RAI / 3 marzo 2015: audizione Presidente Rai

Tra poco potrete seguire in diretta streaming l’audizione della Presidente della Rai Annamaria Tarantola in commissione di Vigilanza. Affronteremo il caso del consigliere di amministrazione Antonio Verro che nel 2010 avrebbe mandato una lettera a Silvio Berlusconi per segnalare una serie di programmi della tv pubblica ritenuti “antigovernativi”. Abbiamo così deciso in commissione di avviare un’istruttoria per fare chiarezza sulla vicenda, e iniziano con questa audizione. Diretta dei lavori a partire dalle 10.00 qui o sulla web tv della Camera dei Deputati. Trasparenza, sempre. Non molliamo mai.

Caso Verro, audizioni in Vigilanza Rai

In ufficio di presidenza abbiamo deciso di avviare un’istruttoria sul caso del consigliere di amministrazione Rai Antonio Verro, che avrebbe inviato, nell’agosto 2010, una lettera all’allora premier Silvio Berlusconi per informarlo su alcuni programmi ritenuti antigovernativi, facendo così venir meno l’indipendenza che gli amministratori di un’azienda pubblica devono necessariamente preservare. Abbiamo quindi deciso di iniziare un ciclo di audizioni in commissione di Vigilanza. Ascolteremo, dunque, inizialmente la Presidente del Cda Rai Annamaria Tarantola. Useremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per fare definitivamente chiarezza su questa vicenda.

 

VIGILANZA RAI / 24 febbraio 2015: Ufficio di Presidenza

roberto commissione Oggi alle 15.00 si riunirà l’ufficio di presidenza della commissione Vigilanza Rai per discutere del caso Verro. Stabiliremo un eventuale calendario di lavori e audizioni. La legge prevede che la Vigilanza possa formulare una delibera con cui chiedere all’assemblea dei soci, e quindi al Ministero dell’Economia, di revocare la nomina di un consigliere di amministrazione Rai. Vi terrò aggiornati.

Caso Verro – Intervista Il Fatto Quotidiano 20/02/2015

A breve sarà convocato l’ufficio di presidenza della commissione per discutere del caso Verro. La Vigilanza ha il potere di chiedere all’assemblea dei soci Rai, e quindi al Ministero dell’Economia, di revocare la nomina di un consigliere di amministrazione. Approfondiremo la vicenda e utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per fare chiarezza.

QUIcasoVerro_FattoQuotidiano_20febbraio2015_Pagina_1_EDT QUIcasoVerro_FattoQuotidiano_20febbraio2015_Pagina_2_EDT

 

Via i partiti dalla Rai

Il Fatto Quotidiano oggi pubblica una lettera, datata agosto 2010, che sarebbe stata indirizzata dal consigliere di amministrazione della Rai Antonio Verro, attualmente in carica, all’allora premier Silvio Berlusconi. Nella missiva si segnalavano programmi ritenuti “antigovernativi” a cui occorreva “mettere paletti” o che dovevano essere sottoposti a “strettoie organizzative”. Se la lettera fosse vera, è chiaro che ci troveremmo di fronte a un comportamento totalmente incompatibile con il ruolo di consigliere Rai, che avrebbe il dovere di operare perseguendo l’interesse dei cittadini e dell’azienda, e non di una forza politica o del primo ministro. Il filo che lega la politica alla principale industria culturale e informativa italiana va spezzato. Su questo, come sapete, stiamo lavorando e a breve presenteremo la proposta di legge del M5S di riforma della governance Rai: vertici scelti sulla base di meriti, competenza e indipendenza. La lottizzazione dovrà essere solo un brutto ricordo. I partiti hanno per anni occupato la tv pubblica. È scritto nella storia del nostro Paese. Ma è una storia che cambieremo perché non si ripeta più quanto successo già in passato, con la pronuncia di quell’editto bulgaro che allontanò dagli schermi della televisione pubblica uno dei migliori giornalisti italiani: Enzo Biagi.