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Lettera ai Meetup

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Sono passati 10 anni dall’apertura dei primi meetup Amici di Beppe Grillo. Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che dal 2005, con un semplice click, si sarebbe dato il via a questa incredibile avventura.

Siamo in una grande rivoluzione culturale, sociale e tecnologica e come sempre, quando si è nel cambiamento, non si può percepirne la vera portata. Le evoluzioni che abbiamo vissuto in questi anni sono state possibili solo rimanendo saldi ai principi consolidati nei nostri luoghi di partecipazione. È importante riaffermare chi siamo.

I meetup Amici di Beppe Grillo sono laboratori di condivisione di idee e di valori coerenti con i contenuti del blog di Beppe Grillo. Lo scopo dei meetup è creare cultura della partecipazione alla vita pubblica. Nascono spontaneamente tra persone che hanno voglia di riprendere un ruolo attivo nella propria comunità, e si incontrano per immaginare e realizzare insieme una migliore qualità della vita individuale e collettiva.

Si organizzano secondo le esigenze dei partecipanti e assumono la forma più funzionale alle abitudini del territorio e di chi vi partecipa. Due sono in ogni caso gli elementi comuni qualificanti: contenuti e partecipazione. Nei meetup ci si occupa di temi, di bisogni e beni comuni che interessano il proprio territorio.

La condivisione è la nostra risorsa. Tutti gli iscritti ai meetup hanno diritto a partecipare, a condizione che il contributo venga offerto con totale disinteresse e umiltà, e che possa essere accolto senza pregiudizi, integrando la ricchezza di cui ognuno è portatore con il proprio carattere, linguaggio, storia e preparazione.

L’esercizio della partecipazione può essere molto complesso, specie quando si è in tanti. Ma questa è la nostra sfida: essere una comunità che si ascolta e crea le soluzioni più giuste per il benessere di tutti, in autonomia, senza delegare, senza più bisogno di un leader da seguire.

Trovare un accordo sui modi del confronto e dell’azione è nella responsabilità individuale di ogni partecipante. Un meetup cresce forte e robusto se si occupa di temi e attività. Al contrario appassisce quando inizia a preoccuparsi eccessivamente dei suoi problemi interni. Se l’esercizio di condivisione non è ancora maturo, si può anche procedere in laboratori differenti in una convivenza rispettosa, convergendo quando i temi e le iniziative siano comuni. L’uso del nome “Beppe Grillo” sarà inibito qualora gli scopi del meetup fossero evidentemente contrari alle finalità descritte dal suo blog.

I meetup da soli non sono il MoVimento 5 Stelle (leggi la nota in fondo al post)
Meetup e MoVimento 5 Stelle possono essere due aspetti dello stesso progetto di democrazia diretta che può realizzarsi solo attraverso una vera rivoluzione culturale.
La partecipazione al meetup non dà diritto all’uso del simbolo MoVimento 5 Stelle in alcun modo, che può essere usato solo dai portavoce e dalle liste certificate limitatamente alla durata della campagna elettorale.

I meetup e il MoVimento 5 Stelle si riconoscono negli stessi valori e tendono alla realizzazione della stessa idea di società. Essere capaci di lavorare insieme sui temi, dedicare un po’ del proprio tempo e delle proprie competenze a un progetto comune rende la società un posto migliore in cui vivere.
In alto i cuori!

Roberto Fico e Alessandro Di Battista

NOTA – I Meetup da soli non sono il Movimento 5 Stelle

1) I meetup non possono usare il logo del Movimento Stelle, neanche modificandolo.
2) I portavoce eletti non possono essere organizer o assistant organizer del meetup.
3) Gli organizer e gli assistant hanno un ruolo operativo e di facilitatori nei rapporti e nell’organizzazione interna, non hanno funzione di rappresentanza verso l’esterno.
4) La comunicazione del Movimento 5 Stelle è curata dagli staff appositamente creati a supporto del lavoro dei portavoce dentro le istituzioni, o direttamente dai portavoce che non hanno la possibilità di avere uno staff di comunicazione. Qualsiasi dichiarazione agli organi di stampa degli iscritti al meetup viene effettuata esclusivamente a titolo personale o di un gruppo di cittadini impegnato su un tema, senza la spendita del nome di Beppe Grillo o del Movimento 5 Stelle.
5) I meetup hanno ambito territoriale ristretto. Per la loro stessa natura orientata ai temi locali, non hanno motivo di esistere meetup regionali o nazionali.

Tutti ad Atene

Straordinario l’intervento che Alessio Villarosa ha pronunciato ieri in Aula sulla Grecia! Ascoltatelo dal primo all’ultimo secondo.

Domenica sarò in piazza ad Atene, con Beppe Grillo e i miei colleghi di Camera, Senato e dell’Europarlamento per sostenere il popolo greco. La Grecia sta scrivendo una nuova pagina di democrazia con un atto coraggioso che sta già cambiando il corso della storia. La sta riscrivendo per tutti noi in Europa, perché solo un popolo che può scegliere è un popolo libero.

Coraggio!

Un popolo in marcia per dare la dignità agli ultimi

Marcia per il reddito di cittadinanza

“Un popolo in marcia per dare la dignità agli ultimi. Quelli senza un reddito, un aiuto, quelli fuori dal “giro” della politica dei raccomandati, degli incompetenti. Quelli che non si sono venduti. Quelli di cui nessuno si occupa, in fila alla Caritas per un pezzo di pane, in giacca e cravatta, con la moglie e i bambini per mano, o anziani a frugare nei resti degli ortomercati per una zuppa, a chiedersi in che Stato si trovano. Un Paese, unico in Europa insieme alla Grecia, e tra i pochi nel mondo, a non avere un reddito di cittadinanza. Un reddito di dignità. Il popolo in marcia tra Perugia e Assisi gridava “Onestà! Onestà!”. I turisti presenti tra Perugia e Assisi, inglesi e tedeschi per la maggior parte, guardavano stupiti e si chiedevano perché così tanta gente, circa 50.000 persone, gridasse “Onestà!”. Nei loro Paesi era un dato acquisito. Difficile spiegargli che la corruzione costa fino a 100 miliardi di euro all’anno, che le liste elettorali sono inquinate da ceffi da galera, inquisiti, rinviati a giudizio e perfino condannati, ma puntualmente abbracciati in pubblico da segretari di partito per un pugno di tessere. Per la politica italiana importa solo vincere o perdere. E’ come un torneo senza regole in cui tutto è lecito e l’onestà non è contemplata, è anzi un orpello inutile, un fastidio dei soliti moralisti che “non capiscono”, che vogliono fare perdere il partito ridotto ormai a un comitato di affari, a un guscio vuoto. a un osso di seppia. Come se la politica si riducesse a perdere o a vincere e non al bene del Paese. Chi gridava “Onestà!”, nonostante tutto, nonostante la fatica di vivere in Italia dove essere onesto non paga, era felice di riconoscersi negli occhi degli altri, li sentiva come fratelli, era immerso in un fiume di gente onesta, tanta, quasi inaspettata, in un Paese distrutto da annunci falsi e disinformazione vera. Un’oasi in un Paese corrotto e tutti avevano gli occhi allegri da italiano in gita. Sapevano una cosa importante, che il futuro gli apparteneva, che l’Italia sarebbe diventato un Paese migliore. Il tempo era dalla loro parte. “Onestà! Onestà!”.

 

Beppe e Napoli

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Ragazzi, ve lo dico con il cuore, non facciamo strumentalizzazioni sciocche e inutili per la battuta di Beppe Grillo nel video con Carla Ruocco, girato per la promozione della Notte dell’onestà. La battuta in sé sarà stata anche infelice, ma Beppe proprio a Napoli e in Campania è venuto mille volte. E’ stata l’unica persona che dal palco in piazza Dante, in occasione del Giorno del Rifiuto, davanti a 30 mila persone e alle tv di tutto il mondo, ha chiesto scusa a nome di tutto il Nord Italia per quello che la nostra terra ha subito a causa dello sversamento dei rifiuti tossici. Siamo stati insieme a Chiaiano per protestare contro l’apertura di una discarica a pochi metri dalla zona ospedaliera e dalle abitazioni dei cittadini, siamo stati ad Acerra contro l’inceneritore. Quando nessuno ci dava minimamente credito, eravamo su un carrettino fuori l’impianto avvolti da una puzza terribile per fare informazione. Siamo stati insieme ovunque a Napoli e in tutta la Campania senza mai risparmiarci. Abbiamo fatto di tutto ed è grazie anche a Beppe Grillo se l’acqua a Napoli non fu privatizzata. L’esempio di stima, rispetto e affetto per un popolo dimostrato nel corso di anni potrà pure consentire un momento di ironia con una napoletana seduta accanto, scherzando nel suo modo tipico come fa sempre in ogni città che visita, a partire dalla sua Genova. Stiamo parlando inoltre di un Movimento che vede quattro campani, di cui tre appunto napoletani, proposti in alcuni ruoli importanti nazionali proprio da Beppe. Non dimentichiamo mai la storia delle persone perché un Paese senza memoria è un Paese senza identità.

Reddito di cittadinanza, il M5S incontra don Luigi Ciotti

Il Reddito di Cittadinanza va approvato immediatamente per restituire dignità a milioni di cittadini. Questi sono i provvedimenti a cui dovrebbe lavorare giorno e notte il Parlamento, che invece si ritrova a ratificare riforme concordate a tavolino da Renzi e Berlusconi. Il Reddito di cittadinanza non è una misura assistenzialista ma una vera e propria manovra economica che può ridare nuova linfa al sistema economico del Paese. Ieri ci siamo confrontati su questo tema con l’Associazione “Libera contro le Mafie” di Don Luigi Ciotti e abbiamo iniziato insieme un percorso sul reddito di cittadinanza. Libera chiede con forza al Parlamento di approvarlo. E’ una proposta che è stata inserita al primo posto del Manifesto conclusivo di Contromafie “perché criminalità organizzata e corruzione si sconfiggono davvero solo affermando diritti e dignità delle persone”. Come sapete il disegno di legge del Movimento 5 Stelle è attualmente in discussione in commissione Lavoro. Le coperture ci sono e sono state confermate dalle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Nove milioni di cittadini che vivono al sotto la soglia di povertà potrebbero raggiungere così un reddito di almeno 780 euro netti mensili. L’Italia è uno dei pochi Paesi europei a non avere uno strumento come il Reddito di cittadinanza . Occorre rimediare il prima possibile. Ascoltate Beppe e Don Ciotti.

Renzi. Rai. Blog di Grillo.

Riguardo le dichiarazioni di Renzi sulla pubblicità Rai sul blog di Beppe Grillo riporto qui di seguito la risposta che la Rai ha inviato in Vigilanza a seguito dell’interrogazione della deputata del Pd Lorenza Bonaccorsi. Informazioni tra l’altro già rese pubbliche dalla stessa depuatata nei giorni scorsi tramite agenzie di stampa.
Ecco cosa scrive la Rai:
“La Rai non ha acquistato direttamente spazi sul sito di Beppe Grillo; è stato utilizzato il servizio di advertising di Google, che inserisce autonomamente spazi pubblicitari all’interno delle pagine di ricerca di Google o all’interno di siti web che ospitano la pubblicità. La Rai ha già provveduto a fornire indicazioni corretive a Google per evitare che si ripetano episodi di questo tipo, anche se di modeste entità”.
Trasparenza, sempre.

Il ruolo del Movimento cinque stelle


1489063_1035570773135455_5737753174066662176_nDa una riflessione di Marco Savarese 

La nuova barbarie di Mafia Capitale è l’ulteriore tassello che serve a completare il puzzle della politica e dell’economia italiana. Ormai chi vuole capire non ha più scuse. Tra le tessere di questo puzzle c’è di tutto: dagli amici degli amici, ai criminali, dai sindaci ai faccendieri. Si ritrovano tutti insieme per curare i propri interessi (voti, soldi, potere) e lo fanno gravando sulle spalle della gente onesta. Per questo, ripeto, chi vuole vedere, non ha più giustificazioni per non farlo. Chi vuole cambiare il paese non può più tentare di affidarsi a questa gente.

Credo che ora il M5S abbia un ruolo ancora più impegnativo. Occorre chiaramente continuare a denunciare ciò che non va, ma allo stesso tempo è necessario lavorare in modo ancora più incisivo per rendere visibile, desiderabile, realizzabile un nuovo mondo, una nuova società, un nuovo pensiero collettivo. Non che non sia stato già fatto in precedenza. Anzi, in due anni il parlamento è stato inondato di proposte del M5S. Proposte di buon senso, utili ai cittadini e non alle lobby, provvedimenti che migliorano il nostro vivere quotidiano. Ma credo sia giunto il momento di un altro passo in avanti, anche con l’aiuto di chi è stato chiamato, per iniziare, a condividere gli sforzi comunicativi e organizzativi di Beppe e Gianroberto.

Sono crollate le ideologie. E’ così da decenni ormai. Tuttavia è evidente quanto sia difficile far spazio in maniera organica a un nuovo pensiero, una nuova visione che possa sostituire le precedenti, quelle visioni di destra e sinistra che comunque dividevano e spaccavano il paese. Ed è qua che dobbiamo concentrare gli sforzi, forse ancor più che nel proporre leggi. Abbiamo il compito, secondo me, di comunicare in modo più organico le nostre idee di mondo, dove il reddito di cittadinanza, l’energia rinnovabile e condivisa, la cura del territorio, i trasporti locali, l’attenzione alle piccole e medie imprese, la modifica della prescrizione dei reati, una RAI che sia davvero servizio pubblico, la valorizzazione di un immenso patrimonio storico culturale, il senso di comunità, la democrazia diretta, la lotta vera alla corruzione e mille altre nostre proposte vengano percepite come un unicum, come un nuovo modello di vita, possibile anche nel nostro paese.

So bene che non è facile riuscirci, che parlare e scrivere post è solo un minimo e infinitesimale punto di partenza ma so anche che quando un gruppetto di noi si candidò alle regionali o alle comunali prendendo il 2% o giù di lì, tutti ci consideravano pazzi, visionari e illusi…ma dopo qualche anno siamo al 20/25 %. I voti non saranno, però, niente se non li affiancheremo ad una vera svolta culturale. Inutile aggrapparsi ancora a questi partiti. Dobbiamo tutti insieme ricostruire le fondamenta della nostra comunità. Dovremo essere compatti e senza punti deboli, potremo sbagliare ma lo faremo tutti assieme. Una rivoluzione non violenta non può accettare tentennamenti e meschinità, abbiamo già troppi nemici attorno a noi.
Coraggio, l’Italia per bene è e sarà sempre più con noi.
Marco Savarese