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I cittadini non pagheranno più l’assicurazione dei deputati. Un vittoria M5S

Una buona notizia dalla Camera: ascoltate il nostro Riccardo Fraccaro!
Grazie alle denunce e alla battaglia del MoVimento 5 Stelle, i cittadini non pagheranno più l’assicurazione dei deputati. Più volte abbiamo proposto di eliminare questo ennesimo privilegio a spese della collettività, trovando sempre la strenua opposizione dei partiti. Facendo rete con i cittadini abbiamo raggiunto questo importante risultato: l’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati ha deliberato la cancellazione di questa voce a carico dei cittadini per un risparmio di 350 mila euro l’anno. Questa vittoria, come tutte quelle citate da Riccardo nel video, l’abbiamo raggiunta dall’opposizione. Immaginate quando saremo al governo. Avanti così!

Buon lavoro a tutti

Roberto Fico Simone Valente Da lunedì e per i prossimi tre mesi sarò il capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera. È per me un grande onore essere portavoce di un gruppo che non si arrende mai e che da quattro anni sta facendo un lavoro eccezionale in Parlamento.

E sono felice di annunciarvi che in questo periodo con me ci sarà Simone Valente, che stasera è stato scelto dall’assemblea dei deputati M5S come vicecapogruppo e, quindi, come prossimo capogruppo. Ringrazio di cuore per l’immenso lavoro portato avanti il mio collega Vincenzo Caso che ho affiancato in questi ultimi mesi.

Buon lavoro a tutti!

#Pensionecometutti, primo obiettivo raggiunto: proposta M5S calendarizzata in Ufficio di presidenza alla Camera

consegna delibera m5s su vitalizi a boldrini

Abbiamo consegnato questa mattina alla Presidente della Camera Laura Boldrini la proposta di delibera del MoVimento 5 Stelle per equiparare le pensioni dei parlamentari a quelle dei cittadini. I nostri colleghi al Senato hanno ugualmente sottoposto la questione al Presidente Pietro Grasso. Abbiamo chiesto di calendarizzare il prima possibile la discussione della delibera in modo da farla votare. A quel punto vedremo se i partiti la appoggeranno o no. La Presidente della Camera ha garantito che la proposta sarà calanderizzata la prossima settimana in Ufficio di Presidenza della Camera. Ci auguriamo che Grasso faccia altrettanto. Intanto primo obiettivo raggiunto.

Acqua pubblica e partecipata: utopia possibile. Il convegno internazionale organizzato dal M5S

convegno acqua pubblica m5s marzo 2017

Il prossimo 20 marzo, a due giorni dalla Giornata Mondiale dell’Acqua, si terrà alla Camera il Convegno internazionale sul tema della gestione pubblica dell’acqua organizzato dalla nostra Federica Daga. Dallla Germania all’Argentina, dal Ghana all’Ungheria, dalla Malesia alla Francia, passando per la Bolivia: più di 180 città, in oltre 35 Paesi in tutto il mondo, hanno ripubblicizzato il servizio idrico integrato, dimostrando come questa operazione, oltre ad essere una scelta eticamente e socialmente giusta, è anche economicamente conveniente. Se ne discuterà in questa giornata di confronto a cui prenderanno parte addetti ai lavori, professori, amministratori. In particolare, a presentare la ampia mappatura globale dei casi saranno i professori Emanuele Lobina e Satoko Kishimoto, autori di “Our public water future: the global experience with remunicipalisation” .

Dell’esperienza europea verranno, invece, prese in esame le esperienze emblematiche di Parigi, Berlino e Barcellona, che sta avviando, proprio in questi mesi, il percorso di ripubblicizzazione dell’acqua. Anne Le Strat, vicesindaco di Parigi all’epoca della ripubblicizzazione, racconterà del successo dell’iniziativa che ha portato un risparmio di 35 milioni di euro l’anno e una riduzione dell’8 per cento della bolletta dell’acqua. Interverrà inoltre Dorothea Haerlin, membro fondatore del Berliner Wassertisch-AG Remunicipalisation.

L’appuntamento è per il 20 marzo dalle 14.00 alle 20.00 presso l’Auletta dei Gruppi della Camera dei Deputati. Per poter partecipare all’evento è indispensabile accreditarsi entro il 13 marzo, inviando un’email all’indirizzo a daga_f@camera.it. L’evento potrà comunque essere seguito anche in streaming.

STOP ALLE BOLLETTE D’ORO ALLA CAMERA GRAZIE AL M5S!

“Sapete quanto spendiamo ogni anno per le bollette della Camera dei Deputati? 6 milioni di euro. 6 milioni di euro è la cifra che spende, per luce acqua e gas in un anno, una città di 200mila anime. Quindi una quantità enorme di soldi letteralmente gettata dalla finestra, di cui nessun partito in questi anni si è occupato. Solo il Movimento 5 stelle ha deciso di dare un taglio alle bollette d’oro di Montecitorio.

Abbiamo proposto e ottenuto istituzione di un gruppo di lavoro che si occupasse di risparmio energetico alla Camera. Un piano energetico che ha portato all’istituzione di una convenzione con altri enti pubblici, che hanno messo a disposizione completamente gratuitamente i loro docenti e i loro tecnici per fare che cosa? Una diagnosi energetica dei 5 palazzi della Camera, un’operazione che ci permette di capire quali interventi di riqualificazione dobbiamo fare.

Questi interventi verranno fatti e si ripagheranno con il risparmio energetico ottenuto. Un’operazione quindi totalmente a costo zero per i cittadini, che va replicata presso tutte le pubbliche amministrazioni d’Italia.
Abbiamo bisogno di un PIANO NAZIONALE PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA, un piano che porterà enormi benefici: meno bollette, quindi meno tasse, più investimenti, migliaia di posti di lavoro, una riduzione delle emissioni climalteranti e quindi meno inquinamento, una minore dipendenza energetica dai Paesi esteri.

E’ un atto concreto perché concretamente stiamo già costruendo, partendo da Montecitorio, l’Italia che vogliamo, l’Italia 5 stelle. E siamo solo all’opposizione. Pensate quando saremo al governo.”
Riccardo Fraccaro

Francesca Businarolo capogruppo M5S alla Camera

Francesca Businarolo e Giorgio Sorial, capo gruppo e vice capogruppo M5S alla Camera
Francesca Businarolo e Giorgio Sorial, capo gruppo e vice capogruppo M5S alla Camera

Da oggi Francesca Businarolo è capogruppo del M5S alla Camera. Subentra a Fabiana Dadone che ringrazio per il grandissimo lavoro svolto. Nei prossimi tre mesi Francesca sarà affiancata da Sorial Girgis Giorgio che è stato eletto vice capogruppo. Saranno settimane intense, sosteniamoli. In bocca al lupo, ragazzi!

Il parere del Comitato per la legislazione sul ddl “buona scuola”

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Il ddl sulla “buona scuola” fa acqua da tutte le parti. Più volte abbiamo denunciato che questo Governo, oltre a usurpare le prerogative del Parlamento, partorisce testi sciatti, sempre per la smania di correre. E accade anche con la riforma scolastica. Non lo diciamo noi, ma il Comitato per la legislazione, l’organo della Camera dei deputati chiamato a esprimersi proprio sulla qualità dei decreti-legge e di alcuni disegni di legge. Nel parere del Comitato dello scorso 29 aprile, il testo di riforma è letteralmente distrutto. Solo per citare alcune problematiche:

1) si riscontrano difetti di coordinamento con altre leggi e all’interno del testo;
2) le deleghe al Governo si basano su principi e criteri direttivi “vaghi e non dettagliati”, o addirittura “assenti”, in contrasto con la Costituzione;
3) alcune disposizioni non hanno “alcuna portata normativa”, cioè sono semplici dichiarazioni. Un esempio su tutti: “è rafforzata la funzione del dirigente scolastico”;
4) il testo è pieno di “espressioni imprecise”, che però rischiano di produrre disastri. Ancora un esempio: il dirigente scolastico ha “la responsabilità delle scelte didattiche”, una disposizione che sembra attribuire al dirigente una posizione gerarchica, tale da comprimere il principio della libertà di insegnamento sancito dall’art. 33 della Costituzione;
5) diverse disposizioni necessitano di essere riscritte perché non sono chiare, come quella sugli insegnanti non abilitati oppure sui limiti del dirigente scolastico nel conferimento degli incarichi ai docenti;
6) il disegno di legge rinvia ad altri provvedimenti “senza prevedere alcun termine per la loro adozione”:
7) sono impiegati espressioni e termini stranieri impropri, come ad esempio “School bonus”;
8) il disegno di legge non è accompagnato dall’analisi di impatto della regolamentazione, senza alcuna giustificazione al riguardo e in contrasto con la normativa vigente.

Altro che l’”arte di correre”: è faciloneria e superficialità allo stato puro. Questo governo, come i testi che propone, fa acqua da tutte le parti. A casa!