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Renzi e De Luca violano le regole della campagna elettorale. Presentati due esposti all’Agcom

Renzi disprezza le regole della campagna elettorale. A volte si muove sul confine, altre volte le viola apertamente, perché gli manca il senso della cosa pubblica.

Per questo oggi ho presentato due esposti all’Agcom.

Uno riguarda la sua presenza a “Che tempo che fa”, domenica scorsa. Ho chiesto all’Agcom anche di verificare se le modalità di conduzione di Fabio Fazio siano state coerenti con i principi di imparzialità e correttezza dell’informazione.

L’altro esposto riguarda la violazione di una norma molto importante in campagna elettorale: il divieto per tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, tranne quando ciò sia indispensabile e indifferibile (per esempio, in occasione di un’emergenza). Il senso del divieto è logico: non si possono usare le risorse e le istituzioni pubbliche per promuovere un’immagine positiva dell’istituzione e, in questo modo, influenzare il voto.

Renzi agisce in modo opposto.

Lo scorso fine settimana era a Napoli, insieme a De Luca, all’Assemblea sul Mezzogiorno, un evento istituzionale organizzato dal Governo e dalla Regione Campania, pagato dai cittadini campani (500 mila euro messi a disposizione).
E cosa succede all’Assemblea sul Mezzogiorno? Succede che De Luca viola la legge parlando di un grande programma di sviluppo per il sud che prevede l’assunzione di giovani, e il giorno dopo Renzi afferma che per questo progetto occorre la vittoria del Sì al referendum (i nostri portavoce regionali hanno presentato un esposto specifico nei confronti di De Luca).

Appuntamenti istituzionali, pagati dei cittadini, per fare comizi. Un comportamento che fa il paio con l’invio delle lettere firmate dal premier ai cittadini all’estero per convincerli a votare “Sì”.

Renzi e De Luca sono la stessa cosa: disprezzano le regole e non hanno rispetto delle istituzioni pubbliche, che provano a piegare ai propri interessi. La verità è che al di fuori dell’esercizio del potere per questi personaggi non c’è nulla, non c’è futuro.